Arriva il Partito Islamico!

Ciò che fino a pochi anni fa sembrava solo un’ipotesi di fantasia, potrebbe diventare realtà su iniziativa di Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’Ucoii, ritenuta emanazione degli estremisti ‘Fratelli Musulmani’. In Italia gli islamici sono due milioni.

Arriva il Partito Islamico, ringraziamo i buonisti!

Il Partito Islamico Italiano sta per nascere. E punta a pescare nel bacino di due milioni di musulmani, compresi i circa 100 mila italiani convertiti. Quella che fino a pochi anni fa sembrava solo un’ipotesi di fantasia, potrebbe diventare realtà su iniziativa di Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche ritenuta emanazione dei Fratelli Musulmani, fautori di un islam tutt’altro che “moderato”, anzi radicale.

In un post sulla sua pagina Facebook del 21 gennaio scorso, Piccardo lancia il “manifesto dell’assemblea costituente islamica”, con l’obiettivo di “dare ai musulmani una rappresentanza eletta”, in relazione anche, scrive Piccardo, al “vivace tasso demografico della comunità”. Dunque un partito islamico, che magari proponga principi della sharia, potrebbe fare la sua comparsa nel panorama politico e conquistare un peso rilevante, grazie anche al pasticcio di una legge elettorale di stampo proporzionale.

Con misere percentuali di consenso, gli islamisti riuniti in un partito, potrebbero condizionare maggioranze, alleandosi con la sinistra. Maryan Ismail, antropologa somala fuoriuscita dal Pd  – per la candidatura e l’elezione al consiglio comunale di Milano di integralisti nelle fila piddine – lancia l’allarme in un’intervista al Foglio: “Il progetto è pericoloso perché punta a una polarizzazione che tende ad escludere. Non è chiaro cosa vogliono ottenere. Se vogliono la sharia, è bene che si apra un confronto”. Va ricordato che Hamas in Palestina si definisce emanazione dei Fratelli Musulmani, organizzazione dell’islam politico, accusata anche di aver perseguitato i cristiani copti in Egitto.

Piccardo, ex estremista di sinistra, in un’intervista a Repubblica del 2015, disse che “l’espansione dell’Islam nel mondo contemporaneo, tranne che in situazioni particolari, non può contemplare l’uso delle armi per raggiungere il suo scopo di conversione”. Dunque la violenza, le armi, gli assassini in nome dell’islam, sarebbero accettabili solo “in situazioni particolari”. Quali siano non è dato sapere. Come se non bastasse, il leader islamico più di recente ha affermato che “se lo sono le unioni omosessuali, anche la poligamia è un diritto civile”.

Fonte: http://www.ilpopulista.it/news/6-Marzo-2017/11347/arriva-il-partito-islamico-ringraziamo-i-buonisti.html

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