Hanno “normalizzato” Trump

Donald Trump

di Marcello Foa
Verrebbe da dire: c’era una volta Trump…
C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo e di un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi, esattamente l’opposto: più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto del mondo e pareva ansiosa di fare la pace con Putin.
Non fatevi ingannare dal rumore mediatico degli ultimi mesi: a disturbare l’establishment americano e quello Stato Profondo (Deep State) che in realtà governa l’America e che accomuna repubblicani e democratici, non era solo la persona di Donald Trump, quanto, soprattutto, le sue idee, quel progetto di America…

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L’Europa è già occupata… ma i russi non c’entrano!

Imperialismo americano

di Gianni Petrosillo
In questo periodo pregno di cambiamenti e quindi di rischi elevati, un passo falso o di troppo può seriamente compromettere il futuro dei prossimi trenta o quarant’anni dell’Italia e di tutti gli altri paesi del mondo.
Stanno mutando i rapporti di forza internazionali e con essi gli assetti mondiali. Chi resta imprigionato nei vecchi schemi non ha speranze di risollevarsi. La crisi economica è il segnale di questa situazione di scollamento dell’ordine politico globale, effetto e non causa delle drammatiche vicissitudini in corso.

Applaudire Obama, in questo…

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