Esclusivo del Generale Flynn: “Questa è la mia lettera all’America”

Stiamo assistendo a un feroce assalto da parte dei nemici di tutto ciò che è buono, e il nostro presidente deve agire in modi senza precedenti da decenni, forse secoli.

Il Generale Michael Flynn, ex direttore della Defense Intelligence Agency, ha rivelato in un'intervista TV che Obama ...

La battaglia biblica del bene contro il male non può essere scontata mentre esaminiamo ciò che sta accadendo per le strade dell’America. È il marxismo sotto forma di “Antifa” e Movimento “Black Lives Matter” contro i nostri professionisti delle forze dell’ordine, molto capaci e molto sottovalutati, la stragrande maggioranza dei quali sta combattendo per fornirci case, strade e comunità sicure e protette.

Quando è in gioco il destino degli Stati Uniti, e lo è, il futuro stesso del mondo intero è minacciato. Come cristiani, non dovremmo agire? Riconosciamo che la divina Provvidenza è il giudice ultimo del nostro destino. Realizzando il nostro destino di nazione amante della libertà, la Provvidenza ci obbliga ad agire e fare la nostra parte nelle nostre comunità.

Essa ci incoraggia in questa battaglia contro le forze del male ad affrontare le nostre paure a testa alta. Nessun nemico sulla terra è più forte delle forze unite di persone timorate di Dio e amanti della libertà.

Non possiamo più fingere che queste forze oscure se ne andranno solo con la preghiera. Le preghiere sono importanti, ma è necessaria un’azione. Questa azione è necessaria a livello locale, statale e federale. È inoltre necessaria un’azione nei regni economico, mediatico, clericale ed ecclesiastico.

Decidi come puoi agire in base alle tue capacità. Alzati e dichiara le tue convinzioni. Sii orgoglioso di chi sei e di cosa rappresenti. E affronta, frontalmente, quei “leader” della comunità che sono disposti a consentire alle forze oscure di andare oltre le pacifiche proteste e a distruggere e violare la vostra sicurezza.

Pensi che i cristiani in America debbano alzarsi e agire? Le chiese e i luoghi di culto devono tornare alla normalità. Invitiamo tutte le persone di buona volontà a non sottrarsi alle proprie responsabilità e ad agire invece in modo fraterno. Se per nessun altro motivo o senza altra capacità, agisci con spirito di carità.

Non possiamo mancare di rispetto o ignorare la legge naturale insieme alle nostre libertà e libertà religiose. Sto vedendo  anziani che perdono la connessione con tutto ciò che è buono nella loro vita: i legami con la loro fede, le loro famiglie e le loro libertà individuali, in particolare il semplice atto di andare in chiesa, qualcosa che fanno da decenni.

Non lasciamoci intimidire e non temiamo coloro che gridano che siamo in minoranza; non lo siamo. Il bene è sempre più potente e prevarrà sul male. La Bibbia non insegna la tolleranza, insegna l’amore e questo significa dire anche verità dure…

Video - San Michele Arcangelo, Padre Pio e la lotta tra il bene e il male - IoTiBenedico.info

Tuttavia, il male avrà successo per un periodo, durante il quale le persone buone saranno divise l’una dall’altra e dalle loro vite personali: bambini lontani dai loro insegnanti, predicatori dalle loro congregazioni, clienti dalle loro attività locali.

L’America non cederà mai al male. Gli americani lavorano insieme per risolvere i problemi. Non permettiamo e non dovremmo mai permettere che l’anarchia e le forze del male dietro di essa agiscano in nessuna strada della nostra nazione.

Nessuno dovrebbe temere per la propria vita, perché una forza oscura e disturbata è sfidata dall’essenza stessa di ciò che l’America rappresenta.

Siamo “una nazione sotto Dio” e sono le nostre libertà individuali che ci rendono forti, non le libertà date al nostro governo. Il nostro governo non ha libertà a meno che, e fino a quando, “noi popolo” diciamo sia così.

Dio benedica l’America, difendiamo tutto ciò che era ed è buono nelle nostre vite, nelle nostre comunità e nel nostro paese. Altrimenti, l’America come vera stella polare per l’umanità, cesserà di esistere come noi la conosciamo.

Traduzione: conoscenzealconfine.it

Fonte: https://thepatriotsreport.com/2020/08/05/exclusive-from-gen-flynn-this-is-my-letter-to-america/

I ROTHSCHILD IN ITALIA
di Pietro Ratto

I Rothschild in Italia

di Pietro Ratto

Con quali mezzi e in quale misura Casa Rothschild tenne in scacco i singoli Stati che, dal 1861, sarebbero confluiti nel Regno d’Italia? Quali rapporti si instaurarono tra i vari governanti della penisola italica e questa potente famiglia di banchieri? Come e perché l’Inghilterra coprì e finanziò la Spedizione dei Mille? Quali interessi economici avevano alcuni uomini al seguito di Garibaldi, in relazione all’annessione del Sud da parte del Regno sabaudo?

E soprattutto: com’è possibile continuare a insegnare e a studiare la Storia senza considerare l’enorme peso che le logiche finanziarie e la sete di profitto di grandi istituti bancari come quello in questione, hanno sempre esercitato sul corso degli eventi?

Ne I Rothschild in Italia, Pietro Ratto con le sue profonde capacità di ricerca, analisi e sintesi, ci rivela i fatti che hanno portato alla formazione del nostro Paese mostrandoci quello che viene normalmente ignorato dalla narrazione ufficiale della Storia e dai libri di scuola, ma che è fondamentale per comprendere non solo quegli anni, bensì anche la nostra storia presente.

Oltre alla storia italiana nel periodo fra il 1821 e il 1861, riviviamo anche gli eventi che hanno attraversato in quegli anni gli altri Paesi europei, come la Francia, la Spagna, l'Inghilterra e l'impero asburgico.

«C’è  un  fatto  però,  che  anche  da  solo  basta  per  far  capire quanto una famiglia come quella dei Rothschild abbia saputo influire sulla storia europea tramite la sua attività di credito.

Un fatto che dimostra quanto sia difficile comprendere gli eventi storici senza tener conto di  queste  dinamiche  finanziarie  che,  come  abbiamo  visto nelle pagine precedenti, per esempio spiegano le reali leve della liberazione del re di Spagna Ferdinando VII, in quel caso da individuare nella citata tangente pagata da Nathan alle Cortes.

Si tratta di un prestito che l’Austria, di nuovo in crisi economica, dovette nuovamente richiedere a Salomon Rothschild nel maggio del 1831. Come abbiamo visto, i nostri banchieri avevano tutto l’interesse a far sì che l’impero asburgico non si cacciasse in una nuova guerra, prevedibilmente nociva  per  le  loro  stesse  finanze. 

Di  conseguenza,  Salomon  Rothschild  concesse  il  prestito  richiesto,  a  condizioni  sorprendentemente  vantaggiose.  Ma  con  una clausola: tali condizioni sarebbero venute meno qualora l’Austria fosse entrata in un nuovo conflitto.

Ebbene: se si va a cercare nei libri di Storia dell’Arte ci si imbatte nella descrizione della cosiddetta fase del Biedermeier,  che  si  estende  ufficialmente  dalla  fine  del Congresso di Vienna al 1848.

Un periodo caratterizzato da un clima culturale e artistico, e da uno tipico stile nella realizzazione di mobili e arredamenti, che si sviluppa nei Paesi germanici e in Austria approfittando di un insolito e lungo intervallo di pace.

Risulta impossibile, però, spiegar le vere cause storiche di questa lunga fase di pace, senza connetterla a quell’astuto prestito tramite cui i Rothschild riuscirono così a disinnescar gli intenti bellicosi di Klemens von Metternich, salvaguardando il loro patrimonio».

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