L’Iran Chiude lo Stretto di Hormuz: Che Cosa Significa?

Teheran lancia il segnale più pericoloso degli ultimi anni: le unità del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avrebbero intimato via radio alle navi commerciali di non attraversare lo Stretto di Hormuz, uno dei corridoi energetici più vitali al mondo.
Che cosa significa? Uno SHOCK ENERGETICO POTENZIALE. Attraverso Hormuz transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 20% della domanda globale. Un blocco reale e prolungato può innescare:
– impennata immediata del Brent,
– aumento dei carburanti in Europa,
– turbolenze finanziarie globali…

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Il Destino dell’Europa è Oltre l’Occidente

di Marcello Veneziani
Non possiamo noi europei, nel nome di quel che accadde più di ottant’anni fa, lasciare ancora oggi agli Stati Uniti la direzione strategica, geopolitica, economica e culturale dell’Occidente intero. Dovremmo piuttosto accettare la realtà policentrica di un mondo nuovo multipolare e soprattutto pensare che esista, oltre l’occidente, un destino europeo.
Poi d’improvviso, come d’incanto, spariscono le rivolte e le repressioni a Caracas e a Teheran. E resta solo la scia di discussioni e di litigi nostrani, coi maestri cantori dell’Occidente “libero, moderno e democratico” che ti chiedono: ma tu andresti a vivere in Venezuela, in Iran, in Russia, dicono? No, che non ci vivrei, perché dovrei andarci? E non vivrei nemmeno in Cina, in Corea, in Nigeria, in Groenlandia. Non sono il mio mondo, la mia vita, la mia storia, la mia gente. Perché mai dovrei lasciare il mio paese, la mia civiltà?…

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“CORE 5”: Gli USA Scelgono un Mondo Multipolare e Declassano l’Europa

di Giuseppe Masala
La prestigiosa testata americana “Defense One”, specializzata in sicurezza globale e difesa nazionale, dichiara di aver preso visione di una versione “segreta e più estesa” del “Documento di Sicurezza Strategica Nazionale USA” (SSN) divulgato in questi giorni, e che già nella versione pubblica ha avuto enorme eco soprattutto in Europa.
La testata USA specializzata in sicurezza globale sostiene di aver visto una versione “non censurata” del Documento di Sicurezza Strategica USA nella quale vi sarebbe riportato che Washington sostiene la nascita di un nuovo organismo, il “Core 5”, per gestire gli affari globali e che l’Europa ne sarebbe esclusa, relegandola a area del mondo marginale.
Defence One sostiene che nella versione “allargata” (e originaria) che ha potuto leggere sono presenti due ulteriori capitoli di estrema rilevanza. Il primo si intitola eloquentemente “Make Europe Great Again”, mentre il secondo si intitola “Core 5”. Il primo, come è facile intuire delinea le strategie per far rinascere una Europa, ritenuta a Washington, in piena decadenza, mentre il secondo delinea la nascita di un nuovo organismo informale – che di fatto sostituirebbe il G7 – e che avrebbe il compito di gestire gli affari globali. “Core 5”, appunto perché sarebbe composto da cinque paesi…

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La Stampante Monetaria e le Criptovalute

di Claudio Martinotti Doria
Premesso che non sono un economista, ma forse questo è un elemento positivo, rammento che già una decina di anni fa in un mio saggio avevo riferito che chi controlla la stampante monetaria controlla l’umanità, essendo il mezzo primario per rendere schiave le persone senza che ne siano pienamente consapevoli.
Quindi è un mezzo primario di potere e controllo. Attribuire pertanto la sola motivazione della ricchezza come giustificazione delle scelte, spesso ciniche e spietate, delle élite economico finanziarie e politiche che dominano il mondo, è riduttivo e fuorviante, in quanto il denaro lo possono stampare quanto ne vogliono.
L’avidità patologica che spesso fatichiamo a comprendere, di coloro che accumulano sempre più ricchezza, è connessa più che altro a coloro che servono le élite agli alti livelli della piramide sociale, che potremmo definire servi, camerieri, maggiordomi, strateghi, portavoce, ecc., ma non a coloro che sono ai vertici della piramide stessa, che sono perlopiù ignoti nell’identità, coperti da miriadi di scatole cinesi interconnesse, da loro controllate anonimamente, tramite perlopiù corporation e società fiduciarie e patrimoniali…

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“Gli Assassini di Muammar Gheddafi vogliono insegnarci la Democrazia?”

Fred M’membe: “Il paese che ha ucciso tanti dei nostri leader in Africa e in altre parti del mondo vuole insegnarci la democrazia?”
Il leader dell’opposizione dello Zambia, Fred M’membe, durante la visita di Kamala Harris nel Paese il 31/03/’23, ha affermato: “Un paese che ha rovesciato così tanti governi in Africa, che ha condotto così tanti colpi di stato in Africa e in altre parti del mondo.
Il paese che ha ucciso tanti dei nostri leader in Africa e in altre parti del mondo. Gli assassini di Patrice Lumumba, gli assassini di Kwame Nkrumah, gli assassini di Nasser, gli assassini di Muammar Gheddafi verranno oggi a insegnarci la democrazia!?
“Un paese che ha rovesciato così tanti governi in Africa, che ha condotto così tanti colpi di stato in Africa e in altre parti del mondo.
Il paese che ha ucciso tanti dei nostri leader in Africa e in altre parti del mondo. Gli assassini di Patrice Lumumba, gli assassini di Kwame Nkrumah, gli assassini di Nasser, gli assassini di Muammar Gheddafi verranno oggi a insegnarci la democrazia!?

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“Lend-Lease Act”: il Salto di Qualità della Guerra in Ucraina è avvenuto

di Giulia Burgazzi
Giovedì 28 aprile gli Stati Uniti hanno approvato definitivamente l’uso del “Lend-Lease Act” (“Legge affitti e prestiti”) col quale finanziarono la Gran Bretagna e gli altri alleati durante la Seconda guerra mondiale. Il salto di qualità della guerra in Ucraina è dunque avvenuto.
I Governi europei, a quanto risulta, non hanno mosso un dito per proteggere i popoli europei dalle conseguenze che inevitabilmente ricadranno su di loro, se non altro per motivi geografici. Fra gli Stati Uniti e la guerra che così generosamente sponsorizzano invece c’è tutto l’oceano Atlantico!
Il Lend-Lease Act stanzia 33 miliardi di dollari. Un’enormità di soldi, una quantità immane. Non solo per l’Ucraina, ma anche a favore di Paesi, tipo Polonia ed altri in Europa orientale, eventualmente coinvolti dal conflitto con la Russia. L’estensione della guerra, magari a cominciare dalla Transnistria, è dunque messa ampiamente in conto…

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Sanzioni… non sta andando tutto secondo i Piani

di Alessia C. F. (ALKA)
La guerra in Ucraina era fortemente voluta per ragioni geopolitiche da parte degli Stati Uniti. Il grande obiettivo degli USA è quello di indebolire la Russia, che è stata dichiarata un nemico, a qualsiasi costo.
L’intervento militare russo in Ucraina è la cosa migliore che potesse capitare agli USA, perché ora finalmente hanno l’Europa pronta per le sanzioni, che distruggeranno economicamente l’UE. Ma l’UE si sta sacrificando per una buona causa?
Anche la Russia sarà certamente indebolita dalle varie sanzioni. Ma il peggio lo vedremo in Europa, gli USA hanno poco commercio con la Russia e la UE è convinta di fare a meno del gas russo, con gli Stati Uniti pronti a venderci a caro prezzo il suo gas da fracking. Quindi le cose vanno molto bene per gli Stati Uniti, perché l’UE al momento segue alla lettera la linea imposta dagli Stati Uniti. Tuttavia, il mondo non è composto solo da USA, UE e Russia…

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Gli Stati Uniti hanno sabotato l’Accordo dell’ultimo minuto tra Ucraina e Russia

L’Ucraina e la Russia stavano per raggiungere un accordo poco prima dell’inizio dell’operazione militare russa, ma gli Stati Uniti hanno sabotato quell’accordo.
Mehmet Perinçek (storico, politologo e professore) ha fornito a United World International informazioni cruciali sull’inizio dell’operazione militare. Perinçek ha spiegato che un giorno prima dell’inizio dell’operazione militare, i partecipanti al “Format Normandia”, Germania, Francia, Ucraina e Russia hanno tenuto una riunione. In questa riunione, la Russia ha chiesto all’Ucraina la neutralità nei confronti della NATO.
Perinçek ha dichiarato quanto segue: “C’è un dettaglio importante che contribuì all’inevitabilità e all’inizio di questa operazione militare. I rappresentanti dell’Ucraina e della Russia si incontrarono con gli altri partecipanti al ‘Format Normandia’ un giorno prima dell’inizio delle operazioni. Qui, la parte russa chiese all’Ucraina una dichiarazione di neutralità. L’Ucraina accettò questa richiesta. Ma appena un’ora dopo, cambiarono idea e la rifiutarono. In quell’ora contattarono i rappresentanti degli Stati Uniti, che impedirono all’Ucraina di dichiarare la neutralità”

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Donald Trump lascia la Casa Bianca con la “Valigetta Atomica”: scenario senza precedenti nel giorno di Biden

Donald Trump lascia la Casa Bianca, ma porta con sé qualcosa di potenzialmente molto pericoloso…
Il presidente uscente degli Stati Uniti, infatti, non solo non parteciperà alla cerimonia di insediamento di Joe Biden, ma addirittura non consegnerà al suo successore la valigetta atomica, detta anche “football”.
Si tratta dello strumento che consente al presidente di lanciare un attacco nucleare in qualsiasi momento. Di norma la valigetta, che segue sempre il presidente portata da un addetto militare, viene consegnata a un altro addetto militare subito dopo il giuramento e affidata così al nuovo inquilino della Casa Bianca. Questa volta la procedura è cambiata: Trump ha deciso di portarla con sé in Florida, dove andrà a vivere. Poi, alle 12 in punto, cioè all’inizio del giuramento di Biden, il militare incaricato ripartirà per la capitale e il tycoon perderà definitivamente il potere di lanciare un attacco…

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Assad: Israele con i suoi attacchi e gli USA con le sanzioni favorisco i terroristi in Siria

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha avvertito che gli Stati Uniti e Israele sostengono i terroristi per mantenerli attivi
“Gli Stati Uniti vogliono che i gruppi terroristici continuino ad operare in tutta la regione”, ha dichiarato, questo pomeriggio, il presidente siriano, prima di notare che  le sanzioni che Washington impone alla Siria sono prodotte nel quadro del suo sostegno agli estremisti che operano nel paese arabo.
Nelle dichiarazioni rese durante l’inaugurazione della terza legislatura dell’Assemblea del popolo siriano (Parlamento), Al-Assad ha criticato il nuovo lotto di sanzioni statunitensi, ai sensi del cosiddetto “Caesar Act”, che, secondo il presidente, ha inflitto gravi danni alle persone e all’economia della Siria, soprattutto nel mezzo della nuova pandemia di coronavirus…

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