Mettere al bando la Russia: cosa c’è dietro la “Putin’s list”

di Fulvio Scaglione
Ma come ha fatto una grande nazione come gli Usa a ridursi così? Spiace dirlo ma una classe politica seria non si farebbe ridere dietro diffondendo questa lista di proscrizione. 
Questa lista di proscrizione diffusa dal Ministero del Tesoro americano, già ribattezzata “Putin’s List”, comprende 114 politici e 96 “ricconi”, altrimenti detti oligarchi. In pratica, tutta la Russia, o almeno tutta la “Russia che conta”. Per completare il ridicolo, nella lista, che prelude a sanzioni ad personam, ci sono sia quelli che a buon diritto possono essere definiti “uomini di Putin” come Igor Secin (anche lui ex agente dei servizi segreti e da anni capo di Rosneft, il gigante petrolifero di Stato), Aleksej Miller (presidente del consiglio d’amministrazione di Gazprom) o Dmitrij Peskov (portavoce del Presidente), ma anche imprenditori che in un modo o nell’altro sono entrati in contrasto con Putin, come Roman Abramovic (che con Putin non si è mai “preso”), i fratelli Ananiev (informatica) o Arkadyj Volozh (fondatore e amministratore delegato di Yandex, il principale motore di ricerca russo)…

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Snowden: Monsanto e Governo Usa dietro le Scie Chimiche

Secondo Snowden, le Scie Chimiche farebbero parte di una programma “benevolo” contro il Riscaldamento Globale.
Conosciamo già Snowden per aver svelato segreti compromettenti riguardanti il governo americano: il suo risalto mediatico è avvenuto quando ha rivelato a tutto il mondo come CIA e NSA sorvegliassero letteralmente tutta la popolazione americana e i governi di altre nazioni. Sembrerebbe che il giovane informatore abbia, ora, altre “bombe” mediatiche e stavolta, le sue informazioni riguarderebbero uno dei temi più caldi e discussi nel web, le scie chimiche, che servirebber, in realtà, ad arginare il problema del riscaldamento globale…

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Basi USA in Italia: storia di una sottomissione palese

di Simone Nasazzi
Da Paese uscito sconfitto dal secondo conflitto mondiale, e con una importanza geopolitica rilevante, all’Italia è stata imposta una presenza massiccia di basi militari su tutto il territorio nazionale.
Con l’adesione al Patto Atlantico di difesa miliare NATO del 4 aprile 1949, l’Italia entra e si posiziona ufficialmente all’interno del blocco occidentale contrapposto a quello sovietico e del Patto di Varsavia, diventando un’importante base logistico-militare per le truppe alleate, sopratutto per quelle americane.
Basti pensare che dal dopoguerra in poi, la presenza militare americana ha garantito a Washington un controllo capillare nel Mediterraneo, che doveva essere difeso, a detta del Pentagono, dalla minaccia sovietica…

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Hanno “normalizzato” Trump

Donald Trump

di Marcello Foa
Verrebbe da dire: c’era una volta Trump…
C’era, fino a poche settimane fa, un presidente che prometteva un’America diversa da quella di Obama ma anche di Bush, di Clinton, di Bush padre. Un’America intenzionata a rompere nettamente con la dottrina neoconservatrice, che in nome della lotta al terrorismo e di un mondo migliore ha ottenuto, dal 2001 ad oggi, esattamente l’opposto: più instabilità in tutto il Medio Oriente, più fondamentalismo islamico, la nascita dell’Isis e una serie di attentati nelle capitali europee. Quell’America si proponeva di non essere più il poliziotto del mondo e pareva ansiosa di fare la pace con Putin.
Non fatevi ingannare dal rumore mediatico degli ultimi mesi: a disturbare l’establishment americano e quello Stato Profondo (Deep State) che in realtà governa l’America e che accomuna repubblicani e democratici, non era solo la persona di Donald Trump, quanto, soprattutto, le sue idee, quel progetto di America…

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La lotta orwelliana contro la “storia”

Menzogne Usa

di G.B.
Il mondo è guidato da un paese, gli Stati Uniti, che in modo orwelliano si propone come tutore della pace globale, pur avendo dichiarato guerre su guerre costruendo casus belli in modo artefatto e chiamando invasioni coloniali col nome di “missioni di pace”. Una lotta contro la storia da portare avanti senza quartiere, dove la mistificazione e la costruzione di realtà di comodo non può fermarsi un attimo, perchè la storia incalza.

Nel 1898, gli Stati Uniti d’America avevano bisogno di un casus belli per dichiarare guerra alla Spagna e sottrarre alla corona iberica gli…

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Putin ci avvisa del pericolo imminente di Guerra!

Vladimir Vladimirovič Putin - S. Pietroburgo - Russia

di Katherine Frisk
“Vediamo anno dopo anno ciò che sta per arrivare, e «loro» sono a conoscenza che noi lo sappiamo”. Ecco la terribile frase pronunciata da Putin alla conferenza stampa del 17 giugno 2016, al Forum internazionale dell’Economia, svoltosi a San Pietroburgo.

Ed ha proseguito, rivolto ai giornalisti presenti, dicendo: “È soltanto a voi che propinano queste frottole, e voi ve le bevete e le propagate alle popolazioni nei vostri paesi. Le genti, in quanto tali, non hanno la percezione del pericolo imminente – ed ecco ciò che mi preoccupa.

Come è possibile non

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