Trust in God, Trust in Trump, Trust in the Military!

di Valdo Vaccaro
Fiducia in Dio, In Trump e nelle Forze armate che difendono la Costituzione. Per capire, senza essere colti di sorpresa, quanto non accade oggi e quanto accadrà nel mondo entro l’estate 2021, occorre scoperchiare la pentola americana.
L’Impeachment anti-Trump si dissolve come una bolla di sapone. In genere, da regolari frequentatori del Buddha, non raccomandiamo di credere a nessuno. Buddha stesso diceva “Non credete a una sola parola che vi dico, ma mettetemi piuttosto alla prova”. In questo caso, facciamo una piccola eccezione, anche perché si tratta di credere per pochi altri mesi soltanto. Fede in Dio, sempre valida ovviamente, fede in Trump e fede nei militari americani valida fino all’Estate-Autunno 2021.
Il perché lo diremo nelle righe che seguono. Intanto c’è da segnalare che il 2° tentativo di impeachment contro il Vero e Unico Presidente legittimo degli USA, si è disciolto come una bolla di sapone, con un palmo di naso e smorfie di rabbia da parte della nevrotica Nancy Pelosi e dei suoi accoliti del partito democratico, vale a dire la parte marcia dell’America (insieme comunque ai “RINO” – Republican In Name Only), vale a dire un partito che ha perso ormai ogni dignità e ogni senso di pudore…

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Il Burattino Joe Biden

di Thierry Meyssan
Lo stato di salute non consentirà al presidente Biden di governare. Già ora un gruppo di militanti predispone i suoi atti.
Ha firmato decreti emblematici lontanissimi dal programma elettorale, che lo allontanano dalla maggioranza degli americani. Ma non basta, i gruppuscoli di estrema sinistra già hanno cominciato a manifestare contro di lui. Gli Stati Uniti sprofondano nella divisione. Il discorso d’investitura del presidente Biden del 20 gennaio 2021 era zeppo di buone intenzioni, ma contraddetto tanto dai fatti che da lui stesso.
Era un’ode alla democrazia e un richiamo all’unità nazionale. Ebbene, ascoltare un uomo eletto con un voto non-democratico accusare il predecessore e i suoi elettori di essere contrari alla democrazia è stato grottesco…

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Roberto Mazzoni: “Giochi aperti: Trump è ancora in corsa, Biden non sarà Presidente”

di Libreidee
Fermi tutti: negli Usa non è ancora stato deciso niente. Lo afferma Roberto Mazzoni, giornalista italiano stanziato in Florida: da qui al 20 gennaio – unica data prevista dalla Costituzione per certificare l’elezione del nuovo presidente – potrebbe ancora accadere di tutto.
Mazzoni ricorda il caso del 1960, quando i grandi elettori che avevano incoronato Nixon furono battuti a gennaio dai grandi elettori che avevano votato separatamente per Kennedy. Alla fine prevalsero questi ultimi, grazie ad una contestazione elettorale in Michigan: proprio lo Stato che ora ha finalmente autorizzato una perizia legale sul sistema informatico Dominion, da cui risulta un tasso di errore mostruoso, del 65%.
Si ripete il copione di cinquant’anni fa? Parrebbe di sì: i grandi elettori di Trump, intanto, il 14 dicembre hanno votato per “The Donald”, tenendolo quindi in corsa. Nel frattempo, il suo staff legale ha presentato una nuova raffica di cause alla Corte Suprema, da esaminare nei prossimi giorni…

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