100 milioni di Nativi Americani uccisi: perché nessuno ricorda la loro memoria?

Nativi americani

Lo sterminio di tutte le etnie “indie”, ovvero dei Nativi Americani, dal Nord America all’America Centrale, fino al Sud America, è il più immane e devastante olocausto di tutti i tempi, operato per mano degli Occidentali.
Il genocidio degli Indiani d’America, è conosciuto come i “500 anni di guerra” e il “Più Grande Olocausto del mondo nella storia del genere umano, come durata e perdita di vite umane”. Ecco quello che i libri di storia non dicono!
Gli Indiani d’America popolavano l’intero continente americano, dalle gelide lande dell’Alaska fino alla punta meridionale del continente, la Terra del fuoco, gelide terre in prossimità dell’Antartico. L’olocausto compiuto nei confronti di questi popoli, non fu solo lo sterminio di milioni di persone, ma fu anche qualcosa di più profondo, ovvero la totale distruzione delle loro avanzatissime culture, molto più in contatto con la natura, la conoscenza delle piante e le leggi dell’universo. Per avere un’idea della loro meravigliosa etica vedi il “Codice Etico dei Nativi Americani”…

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Leonard Peltier: da 40 anni in prigione l’indiano d’America che difendeva il suo Popolo!

Leonard Peltier

di Doriana Goracci
Dal 1492, il genocidio degli indiani d’America continua… sotto gli occhi e il silenzio di tutti!
Il 26 giugno 1975, più di 40 anni fa, avvenne nella riserva indiana di Pine Ridge, il cosiddetto “incidente a Oglala“, quando al termine di una lunga e terribile sparatoria, morirono due agenti dell’FBI e un nativo della tribù dei Lakota.
In quegli anni gli indiani dell‘American Indian Movement morivano come mosche, la tensione era altissima, soprattutto nel Sud Dakota, ma per quelle morti non vi erano né indagini né colpevoli o responsabili…

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