Roberto Mazzoni: “Giochi aperti: Trump è ancora in corsa, Biden non sarà Presidente”

di Libreidee
Fermi tutti: negli Usa non è ancora stato deciso niente. Lo afferma Roberto Mazzoni, giornalista italiano stanziato in Florida: da qui al 20 gennaio – unica data prevista dalla Costituzione per certificare l’elezione del nuovo presidente – potrebbe ancora accadere di tutto.
Mazzoni ricorda il caso del 1960, quando i grandi elettori che avevano incoronato Nixon furono battuti a gennaio dai grandi elettori che avevano votato separatamente per Kennedy. Alla fine prevalsero questi ultimi, grazie ad una contestazione elettorale in Michigan: proprio lo Stato che ora ha finalmente autorizzato una perizia legale sul sistema informatico Dominion, da cui risulta un tasso di errore mostruoso, del 65%.
Si ripete il copione di cinquant’anni fa? Parrebbe di sì: i grandi elettori di Trump, intanto, il 14 dicembre hanno votato per “The Donald”, tenendolo quindi in corsa. Nel frattempo, il suo staff legale ha presentato una nuova raffica di cause alla Corte Suprema, da esaminare nei prossimi giorni…

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Dio esiste, il miracolo Biden (una barzelletta divertente…)

di Giorgio Lunardi
Per chi non credeva in Dio, questa è la prova provata della sua esistenza.
Dio esiste, si è palesato in tutta la sua grandezza. Pur di far vincere Biden, ha fatto risorgere i morti, perché potessero votare in suo favore. Ha anche moltiplicato la popolazione, come fossero pani e pesci, creando dal nulla nuovi esseri umani, già in età elettorale, muniti di penna e scheda cinese. Infine, non contento, ha voluto strafare: ha raddoppiato l’anima dei neri affinché potessero votare due volte per il loro (futuro) benefattore.
Purtroppo però le sorti di Biden erano in bilico…

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