Verso il Mondo Post-Occidentale

di Vincenzo Costa
Molti temono, e anche io ho temuto per un lungo periodo, un conflitto globale. Ma credo adesso che questo non sia probabile, anche se ovviamente resta possibile.
La Russia non cercherà escalation, cioè non cercherà di allargare il conflitto. Risponderà colpo su colpo, ma mantenendo basso il profilo. E la Cina non forzerà sulla questione di Taiwan. Manterrà la giusta pressione, ma non procederà a operazioni militari.
Perché non lo faranno? Perché è oramai evidente che l’Occidente collettivo è entrato in una fase critica. Critica è quella fase in cui qualsiasi cosa tu faccia, ogni azione per risolvere le criticità interne produce più problemi di quelli che risolve. In maniera molto breve e poco argomentata:
1. Cina, Russia e molti altri paesi stanno oramai procedendo, coi tempi necessari, a una situazione di “disaccoppiamento”. Per i paesi dei BRICS si tratta di continuare a fare affari con gli USA e con la UE, ma senza fare dipendere le loro economie da USA e UE….

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Dai Diritti Costituzionali alla Dittatura Sanitaria

di Carlo Freccero
Sta succedendo di nuovo. Sta per passare un accordo internazionale di importanza fondamentale per negarci definitivamente ogni scelta democratica futura in tema di sanità e di libertà personale.
Non solo. Trattandosi di un trattato internazionale, una volta approvato sfuggirà ad ogni successivo tentativo di abrogazione popolare tramite Referendum.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato una bozza di accordo pandemico mondiale. Non ho avuto tempo di esaminare direttamente il trattato, ma solo una sua sintesi. Lo farò sicuramente in seguito. Ma preso atto del ruolo rivestito dall’OMS nella recente pandemia, la sola ipotesi di un potenziamento delle sue funzioni, non può che essere giudicata inopportuna ed aberrante.
Secondo l’OMS gli Stati dovrebbero rinunciare a la loro cultura, e ai diritti umani a cui hanno già a suo tempo aderito, in nome di diritti come: “equità, inclusività e coerenza”, che non significano nulla se non cieca obbedienza, agli interessi dei grandi potentati economici. Dopo avere capovolto il concetto di pandemia e di salute, l’OMS capovolge i diritti dell’uomo…

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Il Mondo è Multipolare!

di Margherita Furlan
La notizia è di quelle epocali. Yalta non esiste più!
Il mondo ora è multipolare. A riconoscerlo è persino Matteo Renzi, di colpo divenuto esperto di politica estera nel salotto televisivo, se così si può definire, di Giuseppe Brindisi.
La notizia è di quelle epocali. Yalta non esiste più. Questa volta è ufficiale e alla luce del Sole. Argentina, Egitto, Iran, Etiopia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti entreranno a far parte dei BRICS dal 1° gennaio 2024, durante la presidenza russa dell’organizzazione oramai più importante al mondo, contro cui l’ex potente Impero cerca invano, attraverso la NATO e i servizi d’intelligence, di esalare gli ultimi respiri, portando con sé, tra i rantoli, tutti i Paesi che hanno a Washington ceduto sovranità e dignità, in cambio dello snaturamento dell’essere umano.
Ad annunciarlo nei giorni scorsi al 15° summit dell’organizzazione, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, che ha aggiunto: “Apprezziamo l’interesse di altri Paesi nella costruzione di una partnership con i BRICS. Abbiamo quindi incaricato i nostri ministri degli Esteri per sviluppare ulteriormente il modello dei Paesi partners”

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41 Paesi Pronti ad Accettare la Valuta BRICS un Mese Prima del Vertice in Sud Africa

di Luca La Bella
Si allunga la lista dei paesi pronti ad aderire all’alleanza BRICS e ad accettare la nuova moneta. Da un insieme di 19 paesi ad aprile, i numeri sono saliti a 41 entro la fine di giugno.
Un totale di 22 nuovi paesi ha espresso interesse ad entrare nel blocco e abbandonare il dollaro USA in due mesi. Il prossimo vertice BRICS si terrà ad agosto in Sud Africa dove il blocco di cinque nazioni deciderà congiuntamente la formazione di una nuova moneta.
BRICS è l’acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. La decisione di espandere l’alleanza sarà presa congiuntamente nel prossimo vertice BRICS e il blocco potrebbe presto diventare BRICS+.
Il numero totale di Paesi che potrebbero sfidare il dollaro USA sulla scena globale ha raggiunto 41. Le Nazioni in via di sviluppo che vogliono accettare la valuta BRICS provengono dall’Asia, dall’Africa e dall’Europa dell’Est…

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