La Svezia va alla “guerra civile”: il governo si prepara a schierare l’esercito nelle “No-Go-Area”

di Carmenthesister
Il fenomeno delle gang islamiche sta cambiando il volto delle pacifiche e ordinate società del nord Europa. In particolare la Svezia, che da anni affronta un gravissimo problema di governo di alcune zone off limits nelle grandi città, dominate da gang di giovani immigrati di religione islamica.
A quanto riporta “Zero Hedge”, la situazione è così esplosiva che il governo svedese si sta organizzando già da inizio anno per dispiegare l’esercito e distribuire manuali di autodifesa ai propri cittadini.
Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Svezia si sta preparando a distribuire un opuscolo sulla difesa civile a circa 4,7 milioni di famiglie, avvertendole sul possibile insorgere di una guerra. Secondo quanto riportato dal FT, l’opuscolo servirà come un manuale di “auto-difesa” in caso di guerra e fornirà dettagli su come garantirsi i bisogni di base come acqua, cibo e riscaldamento…

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La “Teoria svedese dell’Amore”

di Maverik. b.
In Svezia, l’eccessiva ricerca di indipendenza degli individui, ha creato una triste realtà: una società cinica e insensibile.
In questo paese è molto facile ritrovarsi completamente soli e senza alcun legame affettivo o di amicizia, proprio a causa di questa estremo individualismo. C’è perfino chi viene ritrovato morto dopo anni nel proprio appartamento. Molte donne, inoltre, considerano l’uomo un peso, scegliendo così la maternità attraverso l’inseminazione artificiale.
Erik Gandini, regista nato in Italia da padre italiano e madre svedese, racconta (in italiano) una storia che inizia in Svezia e finisce a Zygmunt Bauman, passando per l’Etiopia. È noto quanto la società svedese sia perfettamente organizzata, tanto da essere spesso presa a modello e simbolo delle più alte conquiste del progresso…

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Microchip e altri esperimenti sociali… ecco cosa sta succedendo in Svezia

di Roberto Bridge
In Svezia è boom di esperimenti sociali: tra Microchip e Transgender, la Svezia è sulla via rapida per il suicidio nazionale.
Fiduciosi della convinzione di essere rappresentanti della “superpotenza morale” del mondo, gli svedesi continuano il loro pericoloso flirt con ogni nuovo esperimento culturale possibile. Questa politica è davvero ‘progressista’, oppure è la strada per la rovina nazionale?
In Svezia tutto sembra possibile tranne che esercitare il dissenso; dissenso verso l’onnipresente messaggio sociale che dice ai suoi cittadini di essere tolleranti verso ogni nuova moda culturale.
Si va dall’impiantare microchip sotto la pelle per permettere ai bambini di quattro anni di essere indottrinati in età prescolare, al nuovo concetto di transgenderismo…

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Le “No-go zone” svedesi e non solo…

Frustrazione della polizia svedese

Andiamo in Svezia nelle No-go zone, ovvero zone di Malmö precluse persino alla polizia.
Circa 200.000 immigrati sono giunti negli ultimi due anni in Svezia, tanti come in qualsiasi altro paese dell’UE. Malmö, a giudicare dal numero degli abitanti, è la città con la più alta percentuale di immigrati. Il 32% dei residenti sono nati all’estero, ma nel quartiere Rosengård sono circa il 60%. Nove su dieci sono nati da immigrati.
Ora, un rapporto della polizia svedese dice che, dal settembre 2015, in Svezia c’è stato un aumento del traffico di droga, dei reati sessuali, di furti, di atti di vandalismo e della violenza delle gang. Il quartiere Rosengård è considerato particolarmente pericoloso. Si tratta cioè (a quanto riferisce la polizia) di…

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La moderna “Inquisizione svedese”

Due pericolosi sovversivi

Quella che segue è la descrizione di una vicenda assurda, che solo pochi anni fa avremmo ritenuto impossibile potesse accadere in Europa. Eppure… Ancora una volta si parla della Svezia, di questo straordinario laboratorio a cielo aperto di ingegneria sociale, sempre più strisciante verso il totalitarismo. Quella forma particolarmente subdola che si esprime nel “politicamente corretto”.

Ce la racconta oggi sul suo blog “The Truth Barrier” Celia Farber, giornalista svedese-americana. Riassumo brevemente la storia, che avrebbe sicuramente entusiasmato Franz Kafka, e quindi vi propongo la traduzione in italiano dell’articolo, perché offre una visione straordinariamente vivida della catastrofe socialdemocratica, attraverso gli occhi e il racconto di due suoi diretti

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La “Teoria svedese della Solitudine”

Solitudine

di Assuntina Morresi
Tutti i rapporti umani autentici, si devono basare sulla sostanziale indipendenza delle persone.
“Se una donna dipende dal suo uomo, come facciamo a sapere che quelle due persone vivono volontariamente il loro rapporto? Non staranno insieme perché dipendono l’uno dall’altro o per esigenze economiche?” Questa è l’idea semplice, alla base della “Teoria svedese dell’amore”, ben illustrata nei suoi presupposti e, soprattutto, nelle sue conseguenze, dalla recente produzione Rai di Erik Gandini. 
È una descrizione non solo e non tanto del popolo svedese in sé, perché questa teoria “non è un’invenzione svedese: fa parte di un credo nella individualità che da qualche tempo domina la vita in tutto l’occidente. Ma qui in Svezia siamo stati straordinariamente efficienti a trasformare le parole in realtà

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