Il Programma “ID2020” è realtà: iniziata la Sperimentazione sulle persone

di Mario Siddi
Cos’è, chi lo finanzia, per cosa (e su chi) viene utilizzato, in quali paesi e qual’è l’obbiettivo finale…
ID2020 è il nome del programma che potrebbe portare all’identità digitale di ogni essere umano del pianeta. Si tratterebbe dell’inserimento di un microchip di piccolissime dimensioni nel corpo umano, in grado di contenere le informazioni personali del cittadino, oltre anche alla possibilità di essere usato come supporto attivo per la somministrazione di vaccini contro le cosiddette “pandemie”.
Chi lo finanzia
Dietro questo progetto, di cui il mainstream ha divulgato ben poco, tra i soci fondatori ci sono nomi di grande spessore e fama internazionale a vari livelli. Uno tra tutti Bill Gates (Microsoft), la famiglia Rockefeller, la società GAVI, l’Alleanza mondiale per le immunizzazioni, Big Pharma, ed il coinvolgimento, come si legge dal sito ufficiale di ID2020, di ONU e governi nazionali in una sorta di partnership pubblica e privata…

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“Covid-19 fatto in laboratorio e rilasciato intenzionalmente”: le mails hackerate di Wuhan e Bill Gates che nessuno vi ha raccontato

di Cesare Sacchetti
Un massiccio hackeraggio informatico sarebbe stato effettuato da parte del gruppo anonimo di attivisti informatici, USA hackers, ai danni dell’istituto di virologia di Wuhan, della fondazione di Bill Gates, la Bill and Melinda Gates Foundation, e dell’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità.
Quest’ultima attraverso il suo direttore, Bernardo Mariano, ha negato che l’intrusione nei server dell’OMS sia avvenuta recentemente, ma avrebbe imputato il rilascio delle email dei dipendenti dell’agenzia ONU a precedenti tentativi di hackeraggio. La fondazione di Bill Gates, da parte sua, dichiara di non aver rilevato finora nessuna particolare violazione dei protocolli di sicurezza informatica della società.
Ad ogni modo, una massiccia quantità di email con relativo contenuto è stata rilasciata sul sito di condivisione 4chan e gli hacker hanno pubblicato un articolo sul loro sito nel quale annunciavano le primissime conclusioni del loro esame del materiale a disposizione…

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