Ora, Persino “Repubblica” si Accorge del “Piano AFD” per Riaprire il Nord Stream!

di Umberto Pascali
Markus Frohnmaier, vicecapogruppo dell’AfD al Bundestag, ha detto al giornale russo Izvestia che il partito è in contatto con Kirill Dmitriev, inviato speciale di Vladimir Putin.
Cosa riporta la notizia: Il partito tedesco di estrema destra AfD sta preparando un forum economico con rappresentanti di Germania, Russia e Stati Uniti nel 2027. Tra i temi previsti ci sono la possibile ripresa del gasdotto Nord Stream e il ripristino della cooperazione economica con Mosca.
Markus Frohnmaier ha anche detto al giornale russo Izvestia che i dettagli su sede e organizzazione saranno resi noti in seguito…

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Allarme Energia: Bruxelles Prepara Piano per Blackout Selettivi e Razionamento Forzato dei Consumi

di Fabio Lugano
Bruxelles prepara una riforma d’emergenza che assegna alla Commissione il potere di imporre tagli forzati ai consumi e blackout selettivi alle reti nazionali in caso di crisi energetica.
Immaginate di rientrare a casa la sera o di gestire una linea di produzione industriale e scoprire che la corrente è stata staccata per ordine diretto di Bruxelles. Non siamo davanti alla trama di un romanzo distopico, ma all’architettura normativa concreta contenuta nell’ultima bozza di regolamento della Commissione europea.
Per evitare il collasso totale delle reti in caso di crisi, l’Unione Europea si prepara ad assumere poteri straordinari: imporre tagli obbligatori ai consumi di gas ed elettricità e autorizzare veri e propri blackout selettivi…

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Sassonia Anhalt: Trionfo di AfD il Partito della Pace e dello Sviluppo Economico!

di Umberto Pascali
Sconfitta catastrofica di Macron, Burnham, Merz e von der Leyen, il partito della guerra e della miseria.
Domenica in Sassonia-Anhalt il popolo tedesco ha parlato chiaro. L’AfD ha stravinto con il 44,4-44,5% dei voti, diventando di gran lunga il primo partito e più che raddoppiando il risultato di cinque anni fa. La CDU di Friedrich Merz è crollata intorno al 18%, praticamente dimezzata, mentre SPD, Verdi e gli altri partiti della vecchia guardia sono stati umiliati.
Alice Weidel, co-leader federale dell’AfD, ha dichiarato: “Questo è un risultato storico ed è un mandato di governo chiarissimo. La CDU non vincerà più nessuna elezione se continua con questa politica del firewall.”…

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Nasce “DSRB” – Banca per la Difesa, la Sicurezza, e la Resilienza

di Gabriele Sannino
Dopo il vertice di Ankara della NATO dello scorso 7-8 luglio 2026, il Canada e altre otto nazioni hanno annunciato la nascita di una Nuova banca internazionale di investimenti nella difesa (tradotto Guerra).
Questa nuova banca (che crea sempre denaro dal NULLA, ricordiamocelo, anche se a breve non potrà più farlo visto il nuovo sistema finanziario) si chiama DSRB, ovvero “Banca per la difesa, la sicurezza, e la RESILIENZA” (odio quest’ultimo termine, ce lo mettono ovunque per giustificare qualsiasi NEFANDEZZA!).
Ebbene, i paesi fondatori di questo istituto sono Canada, Albania, Belgio, Lettonia, Lussemburgo, Romania, Turchia e Ucraina, Grecia…

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La Riapertura del Nord Stream è di Nuovo all’Ordine del Giorno

di Umberto Pascali
Finalmente! Chi ne sta parlando? Chi la sta rendendo possibile?
– Vladimir Putin (Presidente russo). Il 4 giugno 2026, durante il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), Putin ha dichiarato pubblicamente che una delle due linee del Nord Stream 2 è rimasta intatta dopo i sabotaggi del 2022 e che la Russia è pronta a far ripartire le forniture di gas verso la Germania (fino a 28 miliardi di m³/anno) già dal giorno dopo, basta una decisione politica di Berlino.
Lo ha fatto per favorire la cooperazione energetica tra Russia e Germania, ridurre i costi per l’industria tedesca e aprire la strada a un possibile accordo di pace in Ucraina con incentivi economici. Reazioni: grande apprezzamento da parte dell’AfD e di voci imprenditoriali tedesche…

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L’Inizio della Fine del Vecchio Ordine per la Sicurezza Europea

di Ricardo Martins
Dalla dinamica Washington-Mosca Nasce una Nuova Architettura Geoeconomica. Il quadro consolidato per la sicurezza in Europa sta subendo profonde tensioni, sempre più messo in ombra dagli strumenti economici che modellano l’influenza geopolitica.
Questa analisi esamina come le logiche geoeconomiche stiano rimodellando la posizione strategica dell’Europa e mettendo in discussione i fondamenti del suo tradizionale ordine per la sicurezza.
1. Lo Sgretolamento: Come l’Europa Ha Perso il Controllo della Propria Architettura di Sicurezza
La fotografia di Steve Witkoff con Vladimir Putin a Mosca non è solo un altro episodio nella lunga cronaca della diplomazia informale americana. È il simbolo di qualcosa di ben più significativo: la definitiva erosione dell’architettura per la sicurezza euro-atlantica che ha ancorato l’Europa dal 1945. L’Europa si ritrova ora spettatrice di un negoziato che riguarda direttamente il suo futuro, ma in cui non ha voce in capitolo.
Per decenni, i leader europei hanno dato per scontato che il loro ambiente di sicurezza fosse garantito da tre pilastri: la supremazia militare americana, la coesione della NATO e una Russia che potesse essere contenuta e contemporaneamente emarginata. La guerra in Ucraina ha temporaneamente alimentato questa illusione…

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I Resti della CIA, Uniti alla Rete di Intelligence Britannica, Creano Conflitti e Problemi in Tutta Europa

di Elena Panina
Centro serbo per gli studi geostrategici (CGS): l’Europa si sta trasformando in un campo di concentramento.
Sebbene gli attuali cambiamenti geopolitici abbiano già portato a una nuova realtà in cui l’Europa ha cessato di essere un fattore internazionale importante, l’establishment europeo si comporta come se nulla fosse cambiato, avverte Dragana Trifkovic, del think tank serbo Center for Geostrategic Studies (CGS).
Oltre alla crescente censura e alla crescente repressione, l’Europa si trova ad affrontare problemi profondi e complessi che mettono in discussione il futuro della sua stabilità e sicurezza. Pertanto, si può affermare che l’eccessiva sicurezza dell’establishment europeo e le politiche arroganti dell’UE sono fattori che possono causare conseguenze irreparabili per il continente europeo…

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Alla Germania Serve il Gas: Trivellerà nell’Area Marina Protetta

La ministra degli Esteri, Reiche: “Rafforziamo la sicurezza dell’approvvigionamento in tutta Europa”. Gli ecologisti protestano: “Conseguenze devastanti per la biodiversità nel Mare del Nord”.
Il governo tedesco ha approvato un controverso progetto per l’estrazione di gas naturale nel Mare del Nord, in un sito marino protetto al largo dell’isola di Borkum, una scelta che per gli ambientalisti avrà “conseguenze devastanti”. Il via libera riguarda fino a 13 miliardi di metri cubi di gas e arriva dopo l’intesa formale con i Paesi Bassi, necessaria perché la società energetica One-Dyas trivellerà orizzontalmente da una piattaforma olandese verso il territorio tedesco…

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