Allarme Energia: Bruxelles Prepara Piano per Blackout Selettivi e Razionamento Forzato dei Consumi

di Fabio Lugano
Bruxelles prepara una riforma d’emergenza che assegna alla Commissione il potere di imporre tagli forzati ai consumi e blackout selettivi alle reti nazionali in caso di crisi energetica.
Immaginate di rientrare a casa la sera o di gestire una linea di produzione industriale e scoprire che la corrente è stata staccata per ordine diretto di Bruxelles. Non siamo davanti alla trama di un romanzo distopico, ma all’architettura normativa concreta contenuta nell’ultima bozza di regolamento della Commissione europea.
Per evitare il collasso totale delle reti in caso di crisi, l’Unione Europea si prepara ad assumere poteri straordinari: imporre tagli obbligatori ai consumi di gas ed elettricità e autorizzare veri e propri blackout selettivi…

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L’Unione Europea è Già Implosa

di Gabriele Sannino
Questo per via della Distruzione della Germania… che è in atto, e che trascinerà con sé già da settembre l’intero continente.

Ricordiamoci che l’UE è sempre stata una “Germania estesa”, tant’è vero che l’attuale Euro è SOLO un Marco travestito.

Attualmente l’UE è un continente senza energia e materie prime (che prima prendeva a bassissimo prezzo dalla Russia) e senza sbocchi commerciali (la Cina non compra più, inoltre la Germania crolla nella produzione per via delle ragioni appena accennate), dunque il RIARMO, l’EURO DIGITALE e tutte le future DISTOPIE EUROPEE saranno presto un lontano ricordo. Parliamo ormai di FUFFA.

Ciò a cui stiamo assistendo con i migranti – per quanto mi riguarda – è solo un modo per far crollare il senso…

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Perché gli Stati della NATO stanno commettendo un Suicidio Energetico?

di F. William Engdahl
C’è un grande paradosso nella postura militare sempre più aggressiva degli Stati Uniti e della NATO verso la Russia e la Cina, se confrontata con le politiche economiche nazionali chiaramente suicide dell’Agenda Verde degli Stati Uniti e degli stati dell’UE e della NATO.
Una sorprendente trasformazione delle economie dei paesi industriali più avanzati del mondo è in corso e sta guadagnando slancio. Il cuore di questa trasformazione è l’energia, e l’assurda richiesta di energia a “zero carbonio” entro il 2050 o prima. Eliminare il carbonio dall’industria energetica non è possibile ora, né forse mai. Ma se viene perseguito, significherà fare a pezzi le economie più produttive del mondo. Senza una valida base energetica a livello industriale i paesi della NATO declineranno anche dal punto di vista militare. Non possiamo parlare di energia “rinnovabile” per il solare, l’eolico e l’accumulo di batterie. Dobbiamo piuttosto parlare di energia inaffidabile. Questa è una delle più colossali delusioni scientifiche della storia.
Il 31 dicembre, il nuovo governo di coalizione tedesco ha chiuso definitivamente tre delle sei centrali nucleari rimanenti. Lo hanno fatto in un momento in cui le forniture di gas naturale erano estremamente basse alla vigilia di un inverno difficile, e qualsiasi fronte freddo grave potrebbe portare a interruzioni di corrente. A causa del rifiuto della Germania di permettere l’importazione di un secondo gasdotto russo, Nord Stream 2, la Germania sta affrontando un aumento del 500% del prezzo spot dell’elettricità rispetto al gennaio 2021…

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