Quando il Dissenso Diventa Colpa: il Caso Merz e la Trasformazione dell’UE
di Patrizio Ricci
Il contesto dello scontro: Budapest ha esercitato il proprio diritto di veto, previsto dai Trattati per decisioni di particolare rilevanza.
Le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivano al termine di un Consiglio Europeo segnato da uno stallo significativo. Al centro dello scontro vi è il blocco, da parte dell’Ungheria, di un pacchetto di circa 90 miliardi di euro di prestiti destinati all’Ucraina, insieme all’apertura di nuovi capitoli nei negoziati di adesione di Kiev all’Unione Europea. Budapest ha esercitato il proprio diritto di veto, previsto dai Trattati per decisioni di particolare rilevanza.
È in questo contesto che Merz ha parlato di “atto di grave slealtà”, evocando “conseguenze ben oltre questo singolo episodio” e lasciando intravedere la possibilità di rimettere in discussione il principio dell’unanimità in favore della maggioranza qualificata. Parole che non si limitano a fotografare una crisi politica contingente, ma che aprono interrogativi più profondi sulla natura stessa dell’Unione Europea…



































