L’Infantilismo delle Elites Occidentali e le Sue Possibili Conseguenze

L’Occidente continua a dimostrare la sua netta volontà di non porre fine al conflitto armato in Ucraina. Anzi…
Nei Paesi NATO si sentono sempre più spesso ragionamenti sulla possibilità di un confronto militare diretto proprio con la Federazione Russa. Nascondendosi dietro la presunta “minaccia di un’aggressione da parte di Mosca”, la leadership dell’Alleanza sta conducendo una preparazione sistematica alla guerra contro la Russia. Parallelamente a concrete misure operative, l’Alleanza sta portando avanti una vasta campagna di informazione e propaganda.
Oggi l’arroganza e l’infantilismo dei funzionari NATO li hanno spinti molto lontano: il 30.11.25 l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della NATO, ha dichiarato che, in risposta alla cosiddetta “guerra ibrida da parte della Russia”, l’Alleanza sta valutando la possibilità di lanciare un “attacco preventivo” (ovviamente presentato come “misura difensiva”). Per farlo, ha spiegato, occorre aggiornare i “meccanismi giuridici obsoleti” dell’Alleanza, formalizzando l’abbandono del carattere puramente “difensivo” della NATO (del resto, nessuno ci credeva già da tempo)…

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“La Pace Giusta”: l’Europa Sbraita Mentre USA e Russia Apparecchiano il Tavolo

L’Europa appare smarrita mentre USA e Russia si spartiscono il tavolo della pace.
Il venir meno dell’iniziativa diplomatica europea sulla guerra in Ucraina ha riportato al centro della scena i due protagonisti effettivi del conflitto: Stati Uniti e Russia. Il ritiro della delega relativa alla proposta di un piano di cessazione delle ostilità ha reso evidente ciò che molti osservatori avevano già intuito: lo spazio politico dell’Unione è limitato, spesso puramente simbolico, e non incide realmente sugli equilibri strategici che determinano la prosecuzione o l’interruzione della guerra.
La retorica delle capitali europee appare dissonante rispetto alla realtà. Da un lato, si rivendica un ruolo imprescindibile del continente nei processi di pace e di sicurezza; dall’altro, le continue oscillazioni politiche, le divisioni interne e una dipendenza strutturale dagli Stati Uniti impediscono all’Europa di configurarsi come un attore autonomo. Le reazioni scomposte di figure istituzionali e leader nazionali alla nuova fase del negoziato internazionale mettono in luce questa contraddizione…

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Le Risposte (Censurate e Tagliate) di Sergey Lavrov alle Domande del “Corriere della Sera”

Le risposte di Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, alle domande del “Corriere della Sera”, che la testata ha rifiutato di pubblicare integralmente, senza tagli e senza censura (Mosca, 13 novembre 2025).
Punti chiave:
– Gli “Accordi di Anchorage” rappresentano una tappa importante nel percorso verso una pace duratura in Ucraina […] Siamo ancora pronti a tenere a Budapest il secondo vertice russo-americano, purché si basi realmente sui risultati accuratamente elaborati dell’Alaska.
– A differenza degli occidentali, che hanno raso al suolo interi quartieri cittadini, noi proteggiamo le persone, sia civili che militari. Le nostre forze armate agiscono con massimo senso di responsabilità,sferrando attacchi di precisione esclusivamente contro obiettivi militari e relative infrastrutture di trasporto ed energetiche…

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Merz sta Testando la Pazienza dei Tedeschi

Il Financial Times ha finalmente detto ad alta voce che la Germania sta crollando e l’UE ha contribuito a spingerla giù dal precipizio.
Le acciaierie chiudono. Le fabbriche automobilistiche si riducono. I leader aziendali sono apertamente furiosi. Il cosiddetto “malato d’Europa” è di nuovo malato, ma questa volta la malattia non è l’inefficienza. È un suicidio economico architettato da élite UE non elette e imposto da burattini obbedienti come Friedrich Merz.
Merz vuole miliardi di euro per salvare l’industria… ma da cosa? Dalle stesse politiche sostenute dal suo partito! La produzione tedesca sta crollando. I prezzi dell’energia sono insostenibili. Lo strangolamento burocratico uccide gli investimenti. E mentre Merz suona il tamburo per una guerra infinita in Ucraina…

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I Resti della CIA, Uniti alla Rete di Intelligence Britannica, Creano Conflitti e Problemi in Tutta Europa

di Elena Panina
Centro serbo per gli studi geostrategici (CGS): l’Europa si sta trasformando in un campo di concentramento.
Sebbene gli attuali cambiamenti geopolitici abbiano già portato a una nuova realtà in cui l’Europa ha cessato di essere un fattore internazionale importante, l’establishment europeo si comporta come se nulla fosse cambiato, avverte Dragana Trifkovic, del think tank serbo Center for Geostrategic Studies (CGS).
Oltre alla crescente censura e alla crescente repressione, l’Europa si trova ad affrontare problemi profondi e complessi che mettono in discussione il futuro della sua stabilità e sicurezza. Pertanto, si può affermare che l’eccessiva sicurezza dell’establishment europeo e le politiche arroganti dell’UE sono fattori che possono causare conseguenze irreparabili per il continente europeo…

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