La Riapertura del Nord Stream è di Nuovo all’Ordine del Giorno

di Umberto Pascali
Finalmente! Chi ne sta parlando? Chi la sta rendendo possibile?
– Vladimir Putin (Presidente russo). Il 4 giugno 2026, durante il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), Putin ha dichiarato pubblicamente che una delle due linee del Nord Stream 2 è rimasta intatta dopo i sabotaggi del 2022 e che la Russia è pronta a far ripartire le forniture di gas verso la Germania (fino a 28 miliardi di m³/anno) già dal giorno dopo, basta una decisione politica di Berlino.
Lo ha fatto per favorire la cooperazione energetica tra Russia e Germania, ridurre i costi per l’industria tedesca e aprire la strada a un possibile accordo di pace in Ucraina con incentivi economici. Reazioni: grande apprezzamento da parte dell’AfD e di voci imprenditoriali tedesche…

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Il “Pacchetto Dmitriev”: Maxi‑Intesa USA–Russia per la Pace, Panico a Kiev

In questi ultimi giorni si è parlato con insistenza del cosiddetto “Pacchetto Dmitriev” ed esso ha rivelato molto più delle sole cifre in gioco.
Secondo Volodymyr Zelensky, l’intelligence ucraina gli avrebbe mostrato documenti su una proposta russa di cooperazione economica con gli Stati Uniti nell’ordine di 12 trilioni di dollari (12.000 miliardi), un pacchetto strutturato di progetti economici a lungo termine tra Washington e Mosca.
Questa proposta, presentata – a quanto riferito – dall’emissario del Cremlino Kirill Dmitriev, viene oggi descritta a Kiev come una minaccia esistenziale agli interessi ucraini. Ma letta in chiave geopolitica, essa è innanzitutto il sintomo di un possibile ri-orientamento strategico degli Stati Uniti: dal paradigma della guerra per procura al paradigma dell’integrazione economica e del compromesso…

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