di Umberto Pascali
Finalmente! Chi ne sta parlando? Chi la sta rendendo possibile?

– Vladimir Putin (Presidente russo). Il 4 giugno 2026, durante il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), Putin ha dichiarato pubblicamente che una delle due linee del Nord Stream 2 è rimasta intatta dopo i sabotaggi del 2022 e che la Russia è pronta a far ripartire le forniture di gas verso la Germania (fino a 28 miliardi di m³/anno) già dal giorno dopo, basta una decisione politica di Berlino.
Lo ha fatto per favorire la cooperazione energetica tra Russia e Germania, ridurre i costi per l’industria tedesca e aprire la strada a un possibile accordo di pace in Ucraina con incentivi economici. Reazioni: grande apprezzamento da parte dell’AfD e di voci imprenditoriali tedesche che vedono nel gas russo a basso costo un vantaggio strategico per l’economia; sostegno nei media russi e in quelli che seguono con attenzione gli interessi energetici europei; opposizione da parte del governo tedesco attuale e di alcuni partiti che preferiscono altre fonti.
Citazione: “Non sto scherzando: basta premere un pulsante e il gas inizia a fluire. Ma per questo è necessaria una decisione del governo tedesco.”
(https://www.reuters.com/business/energy/putin-urges-germany-make-decision-buying-russian-gas-again-via-nord-stream-2026-06-04/)
– AfD (Alternativa per la Germania – partito di estrema destra). Sempre il 4 giugno 2026, durante il SPIEF a San Pietroburgo, il portavoce esteri e deputato Markus Frohnmaier (insieme ad altri esponenti AfD) ha incontrato il CEO di Gazprom Alexei Miller e l’inviato di Putin Kirill Dmitriev proprio per discutere la riattivazione del Nord Stream. L’AfD da anni sostiene questa linea per garantire alla Germania gas russo economico, abbassare i costi energetici per famiglie e imprese e riportare la competitività industriale tedesca. Alice Weidel e il partito lo avevano già promesso agli elettori. Reazioni: sostegno tra gli imprenditori e gli elettori AfD che vedono nel gas russo la soluzione concreta ai problemi energetici; forti critiche dal governo federale, da CDU/SPD/Verde ma senza bloccare il dibattito; il partito guadagna consensi proprio su questi temi pratici.
Citazione: “Per questo motivo tutte le opzioni devono essere rimesse sul tavolo, inclusa la riattivazione del Nord Stream e la ripresa delle relazioni commerciali con la Russia.”
(https://www.reuters.com/business/energy/german-far-right-afd-party-official-meets-with-putin-adviser-gazprom-boss-2026-06-04/)
– Kirill Dmitriev (inviato speciale di Putin per gli investimenti e la cooperazione economica). Il 4 giugno 2026 ha ospitato personalmente Frohnmaier e la delegazione AfD a San Pietroburgo insieme al CEO Gazprom, discutendo la riattivazione del gasdotto e la ripresa delle forniture come base per una nuova fase di partnership economica Russia-Germania. Dmitriev considera l’AfD un interlocutore serio e pragmatico per superare le sanzioni e riportare benefici concreti ai due Paesi. Reazioni: post positivo sui social e apprezzamento russo per il segnale di apertura; entusiasmo da parte AfD; il governo tedesco ha espresso preoccupazione per l’incontro ma senza invalidare la legittimità del dialogo economico.
Citazione: “Non vedo l’ora di costruire un grande FUTURO insieme all’AfD, il partito più popolare della Germania.”
(https://www.reuters.com/business/energy/german-far-right-afd-party-official-meets-with-putin-adviser-gazprom-boss-2026-06-04/)
– Amministrazione Trump/negoziati USA-Russia (2025-2026). Da marzo 2025 sono in corso colloqui (anche in Svizzera) tra emissari di Trump (come Richard Grenell) e la Russia per far acquisire il Nord Stream 2 da investitori americani (Stephen Lynch e altri) come intermediari, trasformandolo in un’infrastruttura controllata in parte dagli USA.
Lavrov ha confermato che i negoziati includono la riattivazione come incentivo economico in un possibile accordo di pace in Ucraina. Perché: Per creare stabilità energetica in Europa, dare garanzie a Mosca e permettere agli USA di co-gestire (ma anche proteggere dai russofobi estremi) il flusso. Reazioni: interesse da parte di alcuni parlamentari tedeschi (CDU) e AfD; opposizione del cancelliere Merz ma con dibattito aperto; sostegno negli ambienti imprenditoriali che vedono un’opportunità di business.
Citazione (Lavrov conferma i colloqui): “C’è discussione su Nord Stream.”
(https://www.politico.eu/article/russia-united-states-nord-stream-gas-pipelines-sergey-lavrov/)
(https://novayagazeta.eu/articles/2025/03/03/secret-talks-with-russia-over-reopening-nord-stream-gas-pipelines-attended-by-trump-envoy-en-news)

– Sergey Lavrov (Ministro degli Esteri russo). Nel corso del 2025-2026 Lavrov ha più volte confermato che Mosca discute con Washington la riattivazione dei Nord Stream come parte dei colloqui bilaterali per stabilizzare le relazioni energetiche. Perché: Per ripristinare un canale commerciale collaudato e usare il gas come ponte di cooperazione. Reazioni: rilanciato positivamente nei media russi; interesse in Germania da AfD e settori industriali; dibattito in Europa su come gestire il ritorno del gas russo in modo pragmatico.
Citazione: “Si parla dei Nord Stream.”
(https://tass.ru/politika/23502367) (citato in fonti internazionali)
– Gerhard Schröder (ex Cancelliere tedesco) ex Presidente degli Azionisti, Nord Stream AG. Nell’ottobre 2025, durante l’audizione parlamentare in Mecklenburg-Vorpommern, Schröder ha difeso senza alcun pentimento o tentennamento il ruolo nei Nord Stream, definendo la decisione di costruire i gasdotti “estremamente sensata” per garantire alla Germania gas a prezzi ragionevoli e una cooperazione energetica collaudata con la Russia. Reazioni: apprezzamento da AfD e da chi vede nel gas russo un vantaggio economico; critiche da alcuni partiti ma senza invalidare la sua posizione storica di pragmatico difensore degli interessi tedeschi.
Citazione: “la Germania ha bisogno di gas naturale a prezzi ragionevoli”.
(https://www.euractiv.com/news/german-ex-leader-schroeder-says-no-regrets-over-russia-pipelines/)
– Altri voci a favore (2025-2026). Alcuni parlamentari CDU, Stephen Lynch (investitore USA vicino a Trump) e Matthias Warnig (ex AD Nord Stream 2) che da marzo 2025 spingono attivamente l’acquisizione americana del gasdotto per riattivarlo rapidamente e Michael Kretschmer (Premier della Sassonia, CDU) che ha espresso apertura alla riattivazione per ragioni economiche regionali.
La riapertura del Nord Stream è tornata concretamente sul tavolo grazie all’iniziativa russa, all’impegno dell’AfD e ai colloqui USA-Russia, con l’obiettivo di riportare gas economico e stabile in Germania e in Europa.
Articolo di Umberto Pascali
Fonte: https://umbertopascali.substack.com



































