di Umberto Pascali
Sconfitta catastrofica di Macron, Burnham, Merz e von der Leyen, il partito della guerra e della miseria.

Domenica in Sassonia-Anhalt il popolo tedesco ha parlato chiaro. L’AfD ha stravinto con il 44,4-44,5% dei voti, diventando di gran lunga il primo partito e più che raddoppiando il risultato di cinque anni fa. La CDU di Friedrich Merz è crollata intorno al 18%, praticamente dimezzata, mentre SPD, Verdi e gli altri partiti della vecchia guardia sono stati umiliati.
Alice Weidel, co-leader federale dell’AfD, ha dichiarato: “Questo è un risultato storico ed è un mandato di governo chiarissimo. La CDU non vincerà più nessuna elezione se continua con questa politica del firewall.”
Ulrich Siegmund, il giovane e carismatico candidato principale dell’AfD, ha detto con orgoglio: “Abbiamo scritto la storia in questo Land. Abbiamo esattamente ottenuto quello che volevamo ottenere. Abbiamo fatto la storia e stiamo riprendendo il nostro Paese. Tutto inizia qui in Sassonia-Anhalt.“
Tino Chrupalla co-leader nazionale ha aggiunto che Siegmund sarà il prossimo Ministerpräsident (presidente del governo regionale) della Sassonia-Anhalt.
Friedrich Merz, il cancelliere della CDU, è stato umiliato in modo devastante. Il suo partito ha perso più della metà dei voti rispetto a cinque anni fa. Merz è sparito per ore, senza dichiarazioni ufficiali, lasciando parlare altri. I sondaggi post-voto sono impietosi: l’86-88% di chi ha abbandonato la CDU lo ha fatto per la delusione verso il suo governo.
Dentro la CDU si parla già apertamente di cambio al vertice, con nomi come Hendrik Wüst del Nord Reno-Westfalia che circolano come possibili successori. Nel mondo economico tedesco la frustrazione verso Merz è forte. Soprattutto in Sassonia-Anhalt, la frustrazione verso Merz e la sua politica è palpabile.
Il più diretto è Christof Günther, amministratore delegato di InfraLeuna, che gestisce uno dei più grandi poli chimici della Germania. Ha dichiarato più volte che le sanzioni alla Russia stanno causando “danni irreparabili” all’industria tedesca e ha chiesto apertamente il ritorno al gas russo a buon mercato tramite gasdotto, perché i prezzi attuali stanno distruggendo la competitività della chimica tedesca.
Anche diversi imprenditori del Mittelstand (le piccole e medie imprese) della regione, soprattutto nel settore manifatturiero e dell’edilizia, sono stanchi delle alte bollette energetiche. Molti dicono apertamente che preferiscono l’AfD proprio perché promette di mettere fine a questa politica suicida di sanzioni e di riaprire i canali con la Russia per avere energia a prezzi accessibili.
Il nome che circola con più insistenza come possibile sostituto rimane Hendrik Wüst, il Ministerpräsident (presidente del governo regionale) del Nord Reno-Westfalia. Diversi ambienti della CDU lo indicano già come il candidato naturale per un eventuale cambio al vertice, sia come nuovo cancelliere che come nuovo presidente del partito.
Anche Markus Söder, il potente leader della CSU in Baviera, viene citato tra coloro che stanno posizionandosi per il dopo-Merz. Da tempo c’è un confronto sotterraneo tra questi due per la leadership dell’Unione.
Inoltre, Daniel Günther, Ministerpräsident dello Schleswig-Holstein, ha definito il risultato “un momento sconvolgente per il Paese” e ha chiesto correzioni profonde nella linea della CDU.
Per Merz si prepara un autunno molto caldo, bruciante: la sua leadership è seriamente in bilico, e dentro il partito cresce la convinzione che serva un cambio di rotta, sia di persone che di strategia.
Dagli USA, Donald Trump ha reagito subito: domenica sera ha pubblicato su Truth Social l’immagine della grafica con i risultati elettorali che mostrava l’AfD al 44%.
Trump ha semplicemente postato su Truth Social l’immagine della grafica con i risultati elettorali, mostrando l’AfD nettamente in testa al 44%, senza aggiungere nessun commento scritto.
È un segnale molto significativo: Trump ha voluto far vedere il trionfo dell’AfD ai suoi follower. Questo si inserisce in un rapporto che va avanti da tempo: l’amministrazione Trump ha sempre mostrato simpatia verso l’AfD, soprattutto attraverso JD Vance e altri esponenti, che hanno criticato apertamente il “firewall” contro di noi.
Il vicepresidente JD Vance aveva già attaccato il cosiddetto “firewall” (muro di fuoco per isolare totalmente un partito) contro l’AfD dicendo: “There’s no room for firewalls.” (Non c’è spazio per i firewall).
Elon Musk ha scritto più volte: “Only the AfD can save Germany” (Solo l’AfD può salvare la Germania).
A Mosca il risultato è stato accolto con soddisfazione. Kirill Dmitriev, stretto collaboratore di Putin, ha definito l’AfD “la speranza per i tedeschi”.
“Più forte diventa l’AfD nelle elezioni, più difficile sarà per i suoi avversari politici attenersi alla precedente strategia di isolamento. Proprio la Sassonia-Anhalt può mostrare che il cosiddetto firewall entra sempre più in contraddizione con la volontà della maggioranza democratica. Pertanto ritengo probabile che, parallelamente ai successi politici dell’AfD, si riattivi anche la discussione sul divieto del partito.” Queste parole sono del deputato AfD Matthias Moosdorf.
In Italia, il generale Roberto Vannacci ha commentato: “L’Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera. Nessun dorma.”
Matteo Salvini: “Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia. Un’altra Europa è possibile.“
La premier Giorgia Meloni ha scelto per ora, il silenzio.
L’unico esponente di Fratelli d’Italia che ha commentato è stato il deputato Emanuele Loperfido, che ha detto semplicemente: “La maggioranza dei residenti della Sassonia-Anhalt chiede un cambio di passo.”
Antonio Tajani (in caduta libera) ha detto che è “una pessima notizia”, perché l’AfD è antitetica ai valori liberali e occidentali di Forza Italia
Dal Partito Democratico invece le reazioni sono state prevedibilmente isteriche e compatte. Il senatore Filippo Sensi ha dichiarato: “Ha vinto la paura.” Ha aggiunto che l’affluenza record “ci interroga e prende a schiaffi”, definendo il risultato della SPD “da vergogna” e parlando di “notte fonda a Magdeburgo”. Anche Laura Boldrini ha parlato di “risultato allarmante”, mentre esponenti come Nicola Fratoianni (di Sinistra Italiana) hanno definito l’AfD un partito di “ispirazione neonazista”. (Sic!)

In Inghilterra, panico malamente velato. I giornali inglesi hanno dato grande spazio alla notizia, ma con toni preoccupati.
Andy Burnham, il Primo Ministro britannico, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sul risultato. Stesso silenzio da parte di altri leader di primo piano. In generale, l’establishment politico inglese ha reagito con allarme e sembra, disorientamento. Vedendo nella vittoria dell’AfD un segnale molto pericoloso per l’Europa di Bruxelles e un ulteriore drastico indebolimento della linea tradizionale di Merz.
Il Telegraph ha titolato: “La xenofoba AfD si avvia verso una vittoria schiacciante nell’est della Germania”. La BBC ha scritto che “dal dopoguerra nessuna forza di estrema destra aveva mai ottenuto un risultato del genere in Germania”.
In Francia reazioni di PAURA. Soprattutto a sinistra e al centro. Il governo francese ha parlato per primo: il ministro per gli Affari europei Benjamin Haddad ha detto che questa vittoria è “un momento grave per l’Europa”. Ha aggiunto: “Dobbiamo ascoltare con umiltà la rabbia, le preoccupazioni e le paure dei cittadini, ma nazionalismo e xenofobia non saranno mai una soluzione. Non dobbiamo mai dimenticare la nostra storia.”
Jean-Luc Mélenchon: “Catastrofica dimostrazione dell’accecamento delle politiche europee centriste. Questo disastro è opera loro.” Ha aggiunto che in queste condizioni il progetto tedesco di creare il primo esercito convenzionale d’Europa è inaccettabile per la Francia.
Gabriel Attal ha parlato di “vero segnale d’allarme” e ha detto che bisogna trarne insegnamenti per la Francia.
Il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella invece per il momento non hanno commentato la vittoria dell’AfD.
Questo trionfo dell’AfD, il partito della pace e dello sviluppo economico, rappresenta una sconfitta catastrofica per il fronte della guerra e della miseria rappresentato da Macron, Burnham, Merz e von der Leyen. Il popolo dell’Est ha detto basta alle sanzioni suicide, all’invio di armi e alla distruzione dell’economia tedesca. Ha scelto la pace, il buon senso e il futuro.
Il vento è cambiato. E questo è solo l’inizio.
Articolo di Umberto Pascali
Fonte: https://umbertopascali.substack.com/p/sassonia-anhalttrionfo-di-alternative







































