Dal Bangladesh alla Spagna: Ecco Tutti i Paesi che Possono Transitare da Hormuz (l’Italia Non c’è!)

di Michele Crudelini
L’invito della Commissione europea ad una vita più sobria dal punto di vista energetico è arrivato in modo del tutto impersonale… come l’annuncio delle previsioni metereologiche.
E come se l’Unione europea non solo non avesse alcuna responsabilità sull’attuale crisi energetica, ma come se non avesse nemmeno mezzi per tentare di risolverla. Come al solito tutto viene scaricato sui cittadini.
Eppure il blocco dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran non è un’imprevedibile calamità naturale, ma il risultato di una politica estera inadeguata. Quel passaggio non è infatti chiuso a tutto il mondo…

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Egitto: Scattano Misure di Coprifuoco e Lockdown

di Peppe Caridi
Tra chiusure anticipate e smart working forzato, il Cairo tenta di stabilizzare le finanze pubbliche riducendo drasticamente il consumo di petrolio e gas.
La complessa situazione geopolitica e le fluttuazioni dei mercati internazionali stanno mettendo a dura prova la tenuta economica di molte nazioni, e l’Egitto si trova oggi in prima linea in questa battaglia per la stabilità. Essendo un Paese che si basa fortemente sulla importazione di petrolio e di altre fonti energetiche per soddisfare il fabbisogno interno, il governo del Cairo ha dovuto varare con urgenza una serie di misure temporanee drastiche…

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UE ai Governi: “Prepararsi a Interruzioni Prolungate di Forniture Energetiche”

I Paesi Ue dovrebbero “prepararsi tempestivamente” a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle forniture energetiche dovuta alla crisi in Medio Oriente.
È l’avvertimento che il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, ha lanciato in una lettera ai 27 ministri dell’energia, scoraggiando l’adozione di “misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell’Ue”

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“Trump Interrompe i Contatti con Netanyahu”: lo Scontro Dietro le Quinte

di Roberto Vivaldelli
Il rapporto tra i due leaders si sarebbe incrinato a tal punto che Trump avrebbe interrotto i contatti diretti con il primo ministro israeliano.
La totale mancanza di volontà, da parte del premier Benjamin Netanyahu, di voler porre fine alla crisi in Medio Oriente e nella Striscia di Gaza o comunque sedersi attorno a un tavolo per discutere una nuova tregua, avrebbe spazientito il presidente Usa, Donald Trump, che secondo quanto riportato da diverse indiscrezioni apparse sui media israeliani e statunitensi, avrebbe addirittura posto fine alle comunicazioni dirette con “Bibi”.
Un retroscena che ci racconta, ancora una volta, di quanto il rapporto tra Trump e Bibi, da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca, sia meno solido e roseo di quanto si pensi…

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