“BiBi Files”!

di Umberto Pascali
“Bibi Files”! “Filmati segreti degli interrogatori della polizia su Netanyahu…” L’ultimo attacco di Tucker Carlson a Netanyahu: segnale di svolta nell’opinione pubblica (e nel governo) statunitense.
L’Ultimo Affondo di Tucker Carlson Contro Netanyahu: un Campanello d’Allarme per l’America
Il 27 marzo 2026 Tucker Carlson, uno dei commentatori più seguiti e influenti degli Stati Uniti, ha dedicato un intero episodio del suo show a Benjamin Netanyahu. Il titolo è esplicito: “Leaked Police Interrogation Footage of Netanyahu, and How He Cowers Behind War to Keep Power” (“Filmati segreti degli interrogatori della polizia su Netanyahu e come si nasconde dietro la guerra per mantenere il potere”)…

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Dov’è Netanyahu?

di La Verita Rende Liberi
Nelle guerre ad alta intensità psicologica la verità raramente si offre in piena luce.
Si ricostruisce per linee indirette: traiettorie di volo, autorizzazioni diplomatiche, sequenze temporali, formule ufficiali troppo sobrie per essere innocenti. È in questa grammatica del potere che va letta la vicenda del Wing of Zion, l’aereo governativo israeliano trasferito in Germania mentre l’opinione pubblica viene rassicurata sul fatto che Benjamin Netanyahu sia ancora in Israele. Il punto non è pretendere una prova notarile in un contesto di guerra, depistaggi e saturazione mediatica. Il punto è stabilire se gli indizi, considerati nel loro insieme, consentano una conclusione probabilistica. E la risposta, per quanto scomoda, è sì: vi sono ragioni serie per ritenere che Netanyahu sia probabilmente in Germania, oppure che lì sia stato trasferito il suo perimetro reale di comando e sopravvivenza.
Il primo dato è anche il più eloquente…

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Bombe sul Paese Mediatore, Israele Senza Limiti Attacca in Qatar

di Andrea Muratore
Bombe sui nemici, bombe sui Paesi neutrali, ora perfino attacchi negli Stati mediatori.
Israele non ha limiti e ha dichiarato di aver colpito obiettivi legati ad Hamas a Doha, capitale del Qatar che da oltre un anno sta cercando di mediare la pace a Gaza. Un nome da brividi: Operazione “Giorno del Giudizio”. Una definizione che nasconde tutto lo spregiudicato millenarismo che ammanta la strategia bellica di Israele in Medio Oriente.
Ufficialmente, Tel Aviv dichiara di aver preso di mira “membri della leadership di Hamas che hanno guidato le operazioni dell’organizzazione terroristica e che sono stati direttamente responsabili del brutale massacro del 7 ottobre, e hanno orchestrato e gestito la guerra contro lo Stato di Israele”. Hamas ha dichiarato che i bersagli erano i negoziatori in città per discutere della proposta di pace. Khalil al-Hayya, capo negoziatore di Hamas, è stato dichiarato morto. Insomma, parliamo di un passaggio spericolato che apre l’ennesima ferita nella crisi mediorientale…

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“Trump Interrompe i Contatti con Netanyahu”: lo Scontro Dietro le Quinte

di Roberto Vivaldelli
Il rapporto tra i due leaders si sarebbe incrinato a tal punto che Trump avrebbe interrotto i contatti diretti con il primo ministro israeliano.
La totale mancanza di volontà, da parte del premier Benjamin Netanyahu, di voler porre fine alla crisi in Medio Oriente e nella Striscia di Gaza o comunque sedersi attorno a un tavolo per discutere una nuova tregua, avrebbe spazientito il presidente Usa, Donald Trump, che secondo quanto riportato da diverse indiscrezioni apparse sui media israeliani e statunitensi, avrebbe addirittura posto fine alle comunicazioni dirette con “Bibi”.
Un retroscena che ci racconta, ancora una volta, di quanto il rapporto tra Trump e Bibi, da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca, sia meno solido e roseo di quanto si pensi…

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