Autoassoluzione: la Nuova Regola di Israele

di Massimo Mazzucco
Due belle notizie da Israele, una più edificante dell’altra…
La prima è che Netanyahu ha chiesto al presidente Herzog il perdono per i reati di cui è accusato in tre processi differenti (corruzione, frode e abuso di fiducia). Lo ha fatto, naturalmente, senza ammettere la propria colpevolezza. Netanyahu ha detto: “Nonostante il mio interesse personale nel portare a termine il processo e dimostrare pienamente la mia innocenza, credo che l’interesse pubblico imponga diversamente”.
Praticamente: dopo aver fatto rimandare i suoi processi con mille scuse infinite, lui rinuncia a provare la propria innocenza, e chiede il perdono (per qualcosa che ovviamente non ha fatto), nell’interesse di tutta la popolazione. Che tenero, è quasi commovente nel suo generoso altruismo. Quando si dice avere il senso della nazione…

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“Shin Bet”: “Fondi del Qatar Autorizzati dal Premier per Finanziare Hamas”

di Redazione Ilgiornaleditalia
Qatargate in Israele, arrestati collaboratori di Netanyahu Urich e Feldstein per corruzione; Shin Bet (agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele, subordinata direttamente al Primo ministro): “Fondi da Doha (capitale del Qatar) autorizzati dal premier per finanziare Hamas”.
L’inchiesta potrebbe essere legata al licenziamento – poi sospeso – del capo di Shin Bet, Ronen Bar; il premier dello stato ebraico, chiamato a testimoniare, accusa: “Tentativo di colpo di Stato”.
Sono stati arrestati due collaboratori di Benjamin Netanyahu, Jonathan Urich ed Eli Feldstein all’interno dell’inchiesta Qatargate per sospetti di corruzione, contatto con agente straniero, abuso d’ufficio e violazioni fiscali. L’ufficio del primo ministro ha dichiarato: “Indagini inventate” e “tentativo di colpo di stato contro il governo”, mentre Netanyahu – non indagato – viene citato a testimoniare sulla vicenda…

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