Sanzioni ad Israele?
di Salvatore A. Bravo
Il Parlamento europeo si appresta a votare le sanzioni ad Israele e a due ministri del governo Netanyahu che si sono connotati per il loro l’estremismo: Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich.
Estremismo definito religioso, ma in realtà di “religioso” non vi è nulla in costoro, al massimo il loro estremismo è di ordine elettivo e imperiale (La Grande Israele). Le sanzioni ipotizzate dovrebbero danneggiare l’esportazione dell’agroalimentare con i dazi. L’ipocrisia e il cinismo non conosco limiti.
Le armi con cui gli alleati dell’occidente stanno commettendo il genocidio non sono contemplate, pertanto si continuerà ad inviare armi per uccidere uomini, donne e bambini e per radere al suolo Gaza. Gli accordi e i contratti per la vendita delle armi continueranno a sussistere. L’abbattimento dei grattacieli a Gaza è la premessa per ricolonizzare Gaza e farne una riviera per ricchi con accordi transnazionali. Si continua in questa direzione: i palestinesi devono lasciare la loro terra. Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Voglio essere molto chiara: l’obiettivo non è punire Israele. L’obiettivo è migliorare la situazione umanitaria a Gaza”…

































