L’Attentato con i Droni Contro Trump e il Coinvolgimento dell’UE: la Guerra di Bruxelles Contro Trump

di Cesare Sacchetti
L’FBI ha scoperto un massiccio piano per uccidere Trump e i presenti alla sua festa attraverso un attacco di droni e cecchini. Il piano è stato vasto, tanto da portare ad un coinvolgimento nell’operazione di governi stranieri.
Il cielo, la scorsa domenica, era terso a Washington, a differenza di quello che falsi bollettini meteorologici diramati per l’occasione dagli organi di stampa volevano far credere. C’erano quella sera gli amici più cari di Trump, la sua famiglia e i membri della sua amministrazione radunati per festeggiare l’80° compleanno del presidente degli Stati Uniti.
Trump era raggiante, sereno, il volto soddisfatto di chi aveva da poco incassato una vittoria storica.
La crisi in Iran è finita. Il presidente, alla fine, non ha eseguito nessun regime change a differenza di quello che voleva lo stato di Israele, a dir poco furioso per l’esito finale della crisi tanto da definire come “uno schiaffo in faccia” le parole di Trump.
Gli Stati Uniti consumano così quello che può essere definito come un vero e proprio divorzio dallo stato ebraico…

Vai all’articolo

Il “Giorno della Marmotta”

di Massimo Mazzucco
Se avete una strana sensazione di deja-vu, non è il vostro cervello che vi fa dei brutti scherzi: stiamo veramente entrando nel “giorno della marmotta” (*).
Cambiano gli elementi sul tavolo, ma il copione rimane lo stesso. Israele CREA un problema, coinvolge gli Stati Uniti nel tentativo di risolverlo, scatena il putiferio in Medio Oriente, e poi di fronte ai disastri che ha generato è obbligato a fermarsi, e cercare di rimettere le cose a posto. Di fronte alla pressione mondiale Israele accetta, ma solo temporaneamente, finchè non riesce a trovare una scusa per ricominciare.
Il problema si chiama sionismo. Ovvero la convinzione che una certa zona della terra debba essere assegnata agli ebrei per diritto divino, e che quindi ogni mezzo sia lecito per arrivare a ottenere questo risultato…

Vai all’articolo

Trump Mette Fine alle Guerre Senza Fine del Sikes/Picot?

di Umberto Pascali
Donald J Trump (Truthsocial): “I negoziati con la Repubblica Islamica dell’Iran stanno procedendo ottimamente! Sarà solo un Grande Accordo per tutti oppure nessun Accordo affatto”.
Trump: “I negoziati con la Repubblica Islamica dell’Iran procedono ottimamente!… Il Medio Oriente unito, potente ed economicamente forte come nessun altra area al mondo
Il Primo Ministro Iraniano: “…Siamo pronti ad assicurare al mondo che non stiamo cercando di dotarci di armi nucleari, non stiamo cercando di creare disordini nella regione. Chi cerca di creare disordini nella regione è il regime israeliano, che sta perseguendo il piano del ‘Grande Israele’.”
Ora, Londra cerca invano di contenere in pubblico la sua rabbia selvaggia. I Neocon e il Deep…

Vai all’articolo

Israele e l’Implosione da Guerra Permanente

di Lucio Caracciolo
Israele ha intrapreso un percorso di autodistruzione.
A muoverlo è il bisogno di sicurezza inteso come costante allargamento del proprio territorio. Imperativo esaltato dagli estremisti religiosi quale adempimento del mandato divino, che vorrebbe il popolo eletto titolare dello spazio tra Nilo ed Eufrate (Genesi, 15; 18-21).
Dio non essendo cartografo lascia agli ultrasionisti religiosi qualche libertà di interpretazione circa la forma della Terra di Israele. Certo non un sogno da realizzare nel tempo visibile, almeno per i sionisti che curano il senso del limite. Diversi però, non solo ebrei — per esempio l’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee — ne fanno l’ideale di riferimento…

Vai all’articolo

Il Proiettile delle Menzogne e la Vera Origine della Canzone “Bella Ciao”

di Gianmarco Landi
Il proiettile che uccise Kirk è una menzogna equipollente alle modalità di uccisione di JFK o al crollo delle Due Torri di New York l’11 settembre 2001.
I dettagli narrati dai Media durante le indagini sull’assassinio di Charlie Kirk, il grande attivista MAGA ucciso il 10 settembre 2025, sono falsi.
Sky TG24 e ANSA scrissero, ad esempio, che sui proiettili e sull’arma del delitto (un fucile) erano state incise diverse scritte dal killer, il 22enne Tyler Robinson: “Bella Ciao” incisa su un proiettile ed “Hey Fascist! Catch!” (Ehi fascista! Prendi!).
Le indagini sull’omicidio Kirk stabiliscono invece che i proiettili del mainstream non corrispondono a quelli che hanno tolto effettivamente la vita ad un giovane uomo politico colpevole di aver avversato i progetti di dominio globale della Grande Israele.
Chi ha ucciso Kirk? Non si sa ancora, ma…

Vai all’articolo

Sanzioni ad Israele?

di Salvatore A. Bravo 
Il Parlamento europeo si appresta a votare le sanzioni ad Israele e a due ministri del governo Netanyahu che si sono connotati per il loro l’estremismo: Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich.
Estremismo definito religioso, ma in realtà di “religioso” non vi è nulla in costoro, al massimo il loro estremismo è di ordine elettivo e imperiale (La Grande Israele). Le sanzioni ipotizzate dovrebbero danneggiare l’esportazione dell’agroalimentare con i dazi. L’ipocrisia e il cinismo non conosco limiti.
Le  armi con cui gli alleati dell’occidente stanno commettendo il genocidio non sono contemplate, pertanto si continuerà ad inviare armi per uccidere uomini, donne e bambini e per radere al suolo Gaza. Gli accordi e i contratti per la vendita delle armi continueranno a sussistere.  L’abbattimento dei grattacieli a Gaza è la premessa per ricolonizzare Gaza e farne una riviera per ricchi con accordi transnazionali. Si continua in questa direzione: i palestinesi devono lasciare la loro terra. Ursula von der Leyen  ha dichiarato: “Voglio essere molto chiara: l’obiettivo non è punire Israele. L’obiettivo è migliorare la situazione umanitaria a Gaza”

Vai all’articolo

La “Guerra Santa” di Netanyahu Vacilla: Sette Fronti, Zero Vittorie

di Mohamad Hasan Sweidan
La “guerra su più fronti” di Israele, che dura da due anni e guidata dall’autoproclamata “missione storica e spirituale” di Benjamin Netanyahu, sta minando il sostegno internazionale e alimentando il riconoscimento palestinese, trasformando i guadagni militari a breve termine in un’imminente sconfitta strategica.
Da quasi due anni, Israele sta conducendo quella che Netanyahu definisce una “guerra su più fronti”. Questa guerra, oltre a Gaza, include Libano, Siria, Iraq, Yemen, Cisgiordania occupata e Iran. In una delle sue interviste, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato di sentirsi impegnato in una “missione storica e spirituale” e di essere “profondamente legato” alla visione della Terra Promessa e del Grande Israele. Con queste parole, Netanyahu conferma che quella che definisce una “guerra su più fronti” è motivata da motivazioni sia religiose che politiche…

Vai all’articolo

Il Ministro degli Esteri Israeliano Sa’ar in Ucraina

di Davide Malacaria
Si sta palesando una realtà inconfessabile: il legame profondo tra il genocidio palestinese e quello realizzato da Kiev per conto dei suoi sponsor d’Occidente.
La visita del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar in Ucraina, in sé forse secondaria nel panorama degli avvenimenti recenti, ha però un alto significato simbolico, dal momento che appare un momentum di disvelamento di quanto finora relegato nell’occulto, l’appalesarsi, seppur fugace, di una realtà inconfessabile. E cioè il legame profondo tra il genocidio palestinese e quello realizzato da Kiev per conto dei suoi sponsor d’Occidente, i quali gli hanno commissionato questa guerra per procura contro la Russia fino all’ultimo ucraino.
Due guerre parallele contro lo stesso nemico, l’Oriente, nel caso ucraino la Russia e in quello mediorientale i Paesi in qualche modo influenzati dall’Iran, con il genocidio palestinese come necessario alla Grande Israele…

Vai all’articolo