Dal Bangladesh alla Spagna: Ecco Tutti i Paesi che Possono Transitare da Hormuz (l’Italia Non c’è!)

di Michele Crudelini

L’invito della Commissione europea ad una vita più sobria dal punto di vista energetico è arrivato in modo del tutto impersonale… come l’annuncio delle previsioni metereologiche.

E come se l’Unione europea non solo non avesse alcuna responsabilità sull’attuale crisi energetica, ma come se non avesse nemmeno mezzi per tentare di risolverla. Come al solito tutto viene scaricato sui cittadini.

Eppure il blocco dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran non è un’imprevedibile calamità naturale, ma il risultato di una politica estera inadeguata. Quel passaggio non è infatti chiuso a tutto il mondo.

Cina e India Transitano da Hormuz Senza Problemi

C’è ormai una corposa lista di Paesi che sono riusciti a chiudere accordi con l’Iran per continuare a garantirsi l’approvvigionamento energetico necessario. Da Hormuz continuano, per esempio, a passare le navi della Cina: Nelle scorse ore la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning, di Pechino, ha confermato l’avvenuto passaggio di tre navi cinesi.

Stesso discorso vale per l’India: grazie ad un accordo bilaterale Nuova Dehli è riuscita a far passare almeno 8 navi, con un carico complessivo di GPL pari a 94.000 tonnellate. Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca anche il Pakistan.

Lo scorso 28 marzo Islamabad ha concluso un negoziato con Teheran per il passaggio in sicurezza di 20 navi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Anche Bangladesh e Malesia Passano da Hormuz

Non occorre però essere grandi per farsi dare un lasciapassare dall’Iran. Anche la piccola Malesia è riuscita a strappare un accordo: “La Malesia ha ottenuto dall’Iran garanzie sul fatto che alle sue navi sarà concesso un passaggio sicuro e senza pedaggio attraverso lo Stretto di Hormuz, ha dichiarato il ministro dei trasporti del Paese”, scrive così il Wall Street Journal.

Stessa cosa anche per la Tailandia: “È stato raggiunto un accordo per consentire alle petroliere thailandesi di transitare in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz, contribuendo ad alleviare le preoccupazioni relative alla fornitura di carburante alla Thailandia”, ha dichiarato il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul in una conferenza stampa. Persino il Bangladesh è riuscito a non farsi imporre alcuna restrizione sul passaggio di navi attraverso lo stretto di Hormuz.

E gli Europei?

All’interno dell’Unione europea l’unico Paese in grado di muoversi è stata la Spagna che si è garantita un lasciapassare.

“Dobbiamo garantire la libertà di navigazione nelle acque internazionali dello stretto”, aveva recentemente dichiarato Luigi Di Maio, che ricordiamo essere l’inviato speciale dell’Unione europea nei Paesi del Golfo. Ed è proprio qui forse da cercare la risposta sul perché oggi la Commissione europea non abbia altra soluzione se non imporre lockdown energetici: l’agenda della politica estera europea è in mano a Luigi Di Maio e Kaja Kallas.

Articolo di Michele Crudelini

Fonte: https://www.byoblu.com/2026/04/01/dal-bangladesh-alla-spagna-ecco-tutti-i-paesi-che-possono-transitare-da-hormuz-litalia-non-ce/

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