TASS: Alto Diplomatico Iraniano Conferma il Raggiungimento di un Accordo con gli Stati Uniti

di Umberto Pascali
Alto diplomatico iraniano conferma il raggiungimento di un accordo con gli Stati Uniti.
Kazem Gharibabadi ha aggiunto che il blocco navale statunitense contro l’Iran sarà revocato a partire dal 15 giugno e che è stata annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su tutti i fronti.
TEHERAN, 15 giugno. /TASS/: Kazem Gharibabadi, viceministro per gli Affari legali e internazionali dell’Iran, ha confermato che è stato raggiunto l’accordo tra il suo Paese e gli Stati Uniti…

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Guerra Iran, Scatta il Blocco dello Stretto di Hormuz Deciso da Trump

Il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump è entrato in vigore.
Il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump è entrato in vigore. “Il blocco sarà applicato in modo imparziale nei confronti delle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani situati nel Golfo Arabico e nel Golfo dell’Oman”, aveva detto il Centcom.
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ammonito gli Usa a non forzare la mano: “Non mettete alla prova la determinazione dell’Iran”

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Poca Benzina e Vigile Attesa

di Saura Plesio (Nessie)
Peggio della guerra… c’è la UE.
A ben rifletterci, la UE è sempre stata in guerra contro i suoi cittadini anche quando non c’erano bombe sul Golfo Persico. Lo stato d’eccezione, per Bruxelles, è ormai diventata la regola e l’emergenza è diventata la quotidianità.
Perciò, riecco apparire i chiusuristi del confinamento coatto, delle misure restrittive in nome di qualche ignobile causa. Il nome anglo è già bell’e pronto: lockdown energetico. E c’è pure un eurokomiSSar all’energia, un socialdemocratico danese a nome Dan Jorgensen, che è stato il primo a parlare  di razionamenti, di limitare viaggi e spostamenti (tiè!), di “stare a casa”, ma con riscaldamento abbassato, magari cucinando poco, limitando l’uso dei fornelli a gas…

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Dal Bangladesh alla Spagna: Ecco Tutti i Paesi che Possono Transitare da Hormuz (l’Italia Non c’è!)

di Michele Crudelini
L’invito della Commissione europea ad una vita più sobria dal punto di vista energetico è arrivato in modo del tutto impersonale… come l’annuncio delle previsioni metereologiche.
E come se l’Unione europea non solo non avesse alcuna responsabilità sull’attuale crisi energetica, ma come se non avesse nemmeno mezzi per tentare di risolverla. Come al solito tutto viene scaricato sui cittadini.
Eppure il blocco dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran non è un’imprevedibile calamità naturale, ma il risultato di una politica estera inadeguata. Quel passaggio non è infatti chiuso a tutto il mondo…

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Putin: “La Russia è Pronta a Forniture di Nuovo Petrolio e Gas all’Europa”

In un momento cruciale per i mercati energetici globali, Vladimir Putin ha annunciato che la Russia è pronta a riprendere le forniture di petrolio e gas verso l’Europa.
Nonostante le tensioni e le sanzioni degli ultimi anni, questa proposta può essere vista come un gesto prezioso, quasi un “dono”, che apre la strada a una collaborazione stabile e vantaggiosa per entrambi.
Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a collaborare con l’Europa sulle forniture energetiche: “Se le aziende e gli acquirenti europei decidono di impegnarsi in una cooperazione stabile e duratura, senza condizionamenti politici, siamo pronti ad accogliere questa opportunità. Non abbiamo mai rifiutato e continueremo a lavorare con gli europei”

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Trump: “Gli Usa Forniranno Assicurazione alle Petroliere in transito nello Stretto di Hormuz”

Trump ordina di assicurare le navi togliendo il pane dalla bocca ai Lloyd’s di Londra che da sempre dominano le assicurazioni marittime.
Come al solito, al netto dello show messo in piedi per le masse, per comprendere realmente cosa stia davvero succedendo, bisogna vedere i movimenti economici e finanziari.
Tutto pare già scritto come in una partita di scacchi, dove l’Intelligence che c’è dietro Trump ha già ampiamente previsto le mosse dell’avversario e preparato tutte le contromosse per raggiungere l’obiettivo sperato. Ovvero: distruggere il deep state di Londra-Parigi.
Dopo gli attacchi, l’Iran ha chiuso lo stretto di Hormuz. Mossa obbligata ed aspettata con impazienza. Nel mentre arriva l’altra, anche questa forzata:…

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L’Iran Chiude lo Stretto di Hormuz: Che Cosa Significa?

Teheran lancia il segnale più pericoloso degli ultimi anni: le unità del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avrebbero intimato via radio alle navi commerciali di non attraversare lo Stretto di Hormuz, uno dei corridoi energetici più vitali al mondo.
Che cosa significa? Uno SHOCK ENERGETICO POTENZIALE. Attraverso Hormuz transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 20% della domanda globale. Un blocco reale e prolungato può innescare:
– impennata immediata del Brent,
– aumento dei carburanti in Europa,
– turbolenze finanziarie globali…

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La Banca Mondiale e lo Studio che Annuncia l’Apocalisse Energetica dell’Europa

di Alessia C. F. (ALKA)
L’offensiva israeliana a Gaza ha implicazioni non solo per il Medio Oriente, ma anche per l’Europa occidentale. Una controffensiva del mondo arabo contro Tel Aviv potrebbe far precipitare il “Vecchio Continente” in una crisi energetica.
Se ne sta discutendo negli uffici statali occidentali, dove si teme che l’UE perderà un altro fornitore di petrolio e gas, dopo che le importazioni dalla Russia saranno state vietate per volere della Casa Bianca.
Lo Stretto di Hormuz è al centro dell’attenzione globale. Qui avviene infatti gran parte del commercio mondiale di petrolio greggio.
Scenari della Banca Mondiale
In seguito alla rappresaglia di Israele del 7 ottobre per l’attacco di Hamas, la Banca Mondiale ha condotto un’analisi del rischio geopolitico per valutare l’impatto di questo conflitto armato sui prezzi globali del petrolio…

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