Dal Discorso di Trump a Davos: “Voglio che l’Europa Faccia Grandi Cose!”

Al di là dei contenuti, tutti di rilevanza assoluta, emerge l’assoluta, sfrontata libertà con cui “The Donald” accusa e canzona i buroplutocrati accorsi alla kermesse davosiana. Emerge anche la fine dell’Europa, mollata di fatto dalla Casa Bianca, e ora costretta a deambulare nel mondo tra i suoi costrutti cervellotici e liberticidi e gli impulsi guerrafondai e suicidi. Forse, è arrivata finalmente al termine l’Unione Europea e con essa, c’è da sperare, la NATO.
“Poco più di un anno fa, sotto la guida dei Democratici di sinistra radicale, eravamo un Paese morto. Ora siamo il Paese più in voga al mondo.
Infatti, l’economia degli Stati Uniti è sulla buona strada per crescere al doppio del tasso previsto dal FMI [Fondo Monetario Internazionale] lo scorso aprile. E con le mie politiche di crescita e tariffarie, dovrebbe essere molto più alta – credo davvero che potremo arrivare molto più in alto. E questa è un’ottima notizia, ed è un’ottima notizia per tutte le nazioni…

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L’Opportunità che Nessuno è in Grado di Cogliere

di Riccardo Paccosi
Si sta presentando l’opportunità storica di vedere dissolversi Unione Europea e NATO.
Comunque vada a finire la crisi translatlantica in atto, si sta presentando l’opportunità storica di vedere dissolversi o ridursi ai minimi termini tanto l’Unione Europea quanto la NATO e questo, in teoria, implicherebbe la possibilità per l’Italia di avviare un processo che restituisca al paese sovranità nazionale e popolare.
In pratica, però, le opportunità sono tali solo quando c’è qualcuno in grado di coglierle. Purtroppo, per il momento in Italia abbiamo soltanto:
1) Un centrosinistra che fa parte del medesimo blocco di cui fanno parte Merz, Macron e Starmer, ovvero quel blocco eurofederalista e globalista che sta per concludere la sua storia nel totale fallimento e nella damnatio memoriae

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La Globalizzazione è Finita, Non Andate in Pace

di Marcello Veneziani
Siamo sull’orlo di un grande precipizio, e non sappiamo se sia possibile arretrare dal baratro, o se sia destino vivere costeggiando l’abisso, o se si possa davvero precipitare dentro. Le incognite sono tante, le variabili pure…
Tre guerre mondiali spaccano e sconvolgono questo mondo di pace. In primis la guerra delle armi, delle distruzioni e dei popoli che si è concentrata in Ucraina e in Palestina ma in realtà pullula di innumerevoli focolai sparsi nel mondo; col grottesco colpo di coda europeo, che corre al riarmo per riaccendere le ostilità con la Russia. Poi la guerra dei dazi, del commercio e della finanza che sta squassando il pianeta dopo le sanzioni di Trump al mondo, in una specie di girone di ritorno dell’americanizzazione del pianeta. Infine la guerra dello spazio, dei satelliti e dell’intelligenza artificiale in cui Stati, potenze, intelligence, deep state e colossi privati si contendono il primato e l’egemonia dei mezzi di controllo, comunicazione e sviluppo tecnologico del futuro…

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Intervista ad Aleksandr Dugin: “Nuovo Mondo Multipolare” e “Quantum Financial System”

di Armando Savini
Si intravvedono già i primi segni per la costituzione della tanto temuta unione euroasiatica, una “Heartland distribuita”, dove ogni Paese, ogni polo, sarà importante e potrà esprimere il proprio essere.
Di seguito, la mia video-intervista per la rubrica Katechon, la Fine della Storia, al filosofo e politologo Aleksandr Dugin, padre de La Quarta Teoria Politica, fondatore e dirigente del Movimento Internazionale Eurasiatista.
Aleksandr Dugin, “Nuovo Mondo Multipolare” e “Quantum Financial System”: la “Politica Aeterna”
Partendo dal suo ultimo libro “Politica Aeterna” pubblicato in Italia da AGA Editrice, il nostro percorso ci conduce dalla “dimensione metafisica della Filosofia, così come essa si è dispiegata e manifestata nel corso dei secoli”, alla “dittatura del relativismo”, la dimensione post-moderna da cui partire, per progredire verso una nuova concezione dell’Uomo…

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Italia 2020: Quale Identità? Una nazione tra sovranismo, globalizzazione e Unione europea

di Roberto Bonuglia
Italia 2020. Una nazione tra sovranismo, globalizzazione e Unione europea. La nostra identità? Una Nazione ci vuole eccome checché ne dicano i globalisti. Come il Covid-19 ha rimesso in discussione gran parte delle nostre certezze.
La pandemia da Covid-19 ha rimesso “in discussione gran parte delle certezze che fino al giorno prima erano state considerate come dei veri e propri dogmi, sacri e imprescindibili”. Ciò trascende ogni ipotesi “complottistica” imponendo di spostare su un piano meta-politico l’analisi delle conseguenze del coronavirus. Poiché esse vanno approfondite per porsi nuove domande e rinvenire possibili risposte ad una crisi che – indipendentemente dal modo col quale si è originata – rimane “il fatto” che ha mutato profondamente i ménage quotidiani di tutti, rendendo necessario un ripensamento del contesto economico-politico entro il quale si svolgono le nostre esistenze in questa “fase solo apparentemente di caos a cavallo tra un mondo che muore ed un mondo nuovo che nasce”

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