Torino, Maranza Sfregia l’Italia e Provoca Silvia Sardone: “Qui Noi Non Paghiamo, Comandiamo”

Ilyas Maluma: “Silvia Sardone, guarda, qui in Italia noi maranza non paghiamo il biglietto, guarda come entriamo, guarda, questo è il biglietto”.
A dirlo, mentre salta il tornello, è Ilyas Maluma, noto maranza di origine marocchina e con 29mila follower su Instagram. In uno dei suoi tanti video lo si vede eludere i controlli in una stazione metropolitana di Torino.
“Hai visto? – si rivolge ancora all’europarlamentare della Lega nota per le sue battaglie contro l’immigrazione clandestina. “I maranza comandano e nessuno parla, dove sono i controllori?”. E ancora: “Aspetta, dove sono i controllori? Non ci sono”

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Immigrazione e Stupro Sistemico: la “Guerra Contro la Donna e la Società” è Qui

di Roberto Dal Bosco
C’è questa tendenza, a non vedere la questione migratoria (e lo stupro… ) come un vero e proprio fenomeno militare, una guerra neanche più tanto occulta in pieno svolgimento in Occidente.
L’ultimo caso è quello della bella modella scampata per un pelo da una molestia del branco. “Mi hanno inseguita e hanno iniziato a toccarmi. Ho cercato in tutti i modi di oppormi, ma erano troppi” dice la vittima nei virgolettati finiti sulla stampa.
I giornali sono prodighi di dettagli, tranne uno. Cioè, ci dicono come si chiama la ragazza, da dove viene (Polonia) che lavoro fa (la modella: a quanto pare esistono ancora, ma l’IA si mangerà questa professione nel giro di pochi mesi), quanti anni ha (30), dove è accaduto il fattaccio (Milano, Porta Romana, anzi per precisione via Livenza), dove stava andando (al supermercato), dove è stata colpita (è stata picchiata “con pugni al volto e all’addome”), e ci viene raccontato anche perché come si sarebbe salvata – un giovane sconosciuto avrebbe ingaggiato una colluttazione con il gruppo di malintenzionati, mettendoli, pare di capire, in fuga…

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Parma, Allarme Sicurezza: Studenti Armati di Taser per Difendersi dalle Aggressioni

Cresce la preoccupazione tra i ragazzi e le famiglie, richiesta più presenza delle forze dell’ordine nei punti critici.
Cellulari e portafogli strappati di mano con l’aiuto di un taser sulle ginocchia. Minacce all’uscita dei cancelli delle scuole per rese dei conti, gruppi che aspettano il momento giusto tra la fermata dell’autobus e le vie laterali o i sottopassi: luoghi isolati, con pochi testimoni. Il dopo scuola movimentato degli studenti di Parma è anche questo.
E non si tratterebbe di un episodio isolato, ma una sequenza che, secondo alcuni di loro, si ripete con una certa frequenza nella zona degli istituti tecnici e professionali della città. Episodi analoghi, però, vengono segnalati anche davanti ad alcuni licei…

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Rovine

di Weltanschauung Italia
Chi non appartiene a nessun ordine simbolico, chi non si riconosce in nessuna tradizione, non ha gli strumenti per percepire l’altro come qualcuno che merita rispetto.
Fino a un po’ di anni fa, se un adulto ti fermava per strada e ti diceva che stavi sbagliando, abbassavi gli occhi, magari borbottavi qualcosa, e andavi avanti con una lezione in tasca. Riconoscevi in quell’uomo esperienza, appartenenza a un ordine delle cose che anche tu, un giorno, avresti abitato.
Oggi lo stesso adulto che prova a dire qualcosa rischia di ricevere un pugno, un coltello, la morte.
Gli episodi di cronaca hanno quasi sempre un denominatore comune che i media citano in fretta o omettono del tutto:…

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