Parma, Allarme Sicurezza: Studenti Armati di Taser per Difendersi dalle Aggressioni

Cresce la preoccupazione tra i ragazzi e le famiglie, richiesta più presenza delle forze dell’ordine nei punti critici.

Cellulari e portafogli strappati di mano con l’aiuto di un taser sulle ginocchia. Minacce all’uscita dei cancelli delle scuole per rese dei conti, gruppi che aspettano il momento giusto tra la fermata dell’autobus e le vie laterali o i sottopassi: luoghi isolati, con pochi testimoni. Il dopo scuola movimentato degli studenti di Parma è anche questo.

E non si tratterebbe di un episodio isolato, ma una sequenza che, secondo alcuni di loro, si ripete con una certa frequenza nella zona degli istituti tecnici e professionali della città. Episodi analoghi, però, vengono segnalati anche davanti ad alcuni licei.

La risposta dei ragazzi è una difesa silenziosa e pericolosa. Perché nello zaino di alcuni sarebbe comparso un taser a bassa frequenza: “Non fa davvero male, l’ho provato su me stesso. Serve per farti sentire meno indifeso”, racconta uno studente. Altri girano con spray al peperoncino. Una prassi diffusa. E, secondo voci raccolte tra i banchi, anche qualche docente terrebbe con sé strumenti per sentirsi più sicuri, tipo spray.

Gli episodi avvengono soprattutto fuori dagli edifici scolastici, in punti considerati più vulnerabili: tra i cortili comunicanti dei plessi scolastici, alle fermate dei mezzi, ai sottopassi poco distanti e nelle aree verdi limitrofe. Dentro è tutto normale: lezioni, verifiche, interrogazioni e, a volte, qualche nota disciplinare. Ordinaria amministrazione. Ma appena suona la campanella cambia l’atmosfera, spiegano i ragazzi senza dare nell’occhio.

Mentre alla spicciolata i gruppi si compattano: l’intenzione è quella di evitare l’uscita isolata, si cammina in fretta. A preoccupare è anche il profilo degli aggressori. Non sono tutti della nostra scuola – dicono – anzi, spesso arrivano da fuori e sono più grandi. A volte sembra che vengano di proposito all’uscita per attaccare briga o dimostrare chissà che cosa. Anche le ragazze sono munite di oggetti per difendersi: non risparmiano neanche loro“.

La richiesta dei dirigenti scolastici e dei docenti è stata chiara: più controlli e più presenza nei luoghi critici, non solo nei momenti di entrata e uscita. “Passaggi veloci davanti al cancello non bastano. Servono presidi nei punti dove accadono davvero le aggressioni: parchi, sottopassi, vie laterali. I nostri genitori lo sanno, i professori e i presidi ne sono a conoscenza e siamo tutti preoccupati” – osservano i ragazzi.

Intanto, tra i corridoi, la parola che ricorre è ‘consapevolezza’. Si lotta per non abituarsi alla violenza, condannata da tutti, ma si è consapevoli che ci sia la possibilità che possa accadere a chiunque. “La domanda non è più se succederà, ma a chi toccherà”, racconta uno degli studenti mentre imbraccia il suo zaino per spingerlo sulle spalle, sotto a un cappuccio scuro perché pioviggina. C’è un cambio di prospettiva che pesa e che fa aumentare il bisogno di difendersi.

Fonte: https://www.parmatoday.it/cronaca/parma-allarme-sicurezza-studenti-armati-di-taser-per-difendersi-dalle-aggressioni.html

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