L’ “Anello di Gige” e l’Orizzonte della Violenza Illimitata

di Andrea Zhok
Dopo l’aggressione a freddo di Israele all’Iran e la robusta risposta iraniana, e prima che eventi ulteriori ci travolgano, alcuni bilanci possono essere già tratti.
In particolare credo che due considerazioni possano essere fatte. La prima considerazione da fare è che il fallimento conclamato della politica di Donald Trump è l’ultima definitiva conferma che niente può modificare la rotta di collisione dell’Occidente a guida americana col resto del mondo. Trump non è mai stato un cavaliere bianco mosso da ideali di pacificazione, ma si è ritrovato a incarnare il ruolo di rappresentante di quell’America profonda che non ha interesse a proiezioni di potenza internazionale e vorrebbe mettere a posto le cose a casa propria…

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Criminalità delle Gang in Aumento

di Alessio Dell’Anna & Mert Can Yilmaz
Quali sono i Paesi europei con i quartieri più pericolosi?
La violenza delle bande è spesso legata alla droga soprattutto in Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Germania e Francia.
Un rapporto di febbraio del Servizio di ricerca del Parlamento europeo ha avvertito che la violenza delle gang è in aumento in tutta l’Ue, a causa della “crescente competizione tra gruppi criminali rivali”.
Una delle tendenze più preoccupanti è il reclutamento di minori nei gruppi della criminalità organizzata e del terrorismo, che ha recentemente spinto Paesi come la Svezia a introdurre una legislazione per intercettare le conversazioni persino di minori di 15 anni, nel tentativo di bloccare un’ondata di atti incendiari ed esplosioni…

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Rivolta Etnica a Milano. Partita in Italia l’Anarco-Tirannia delle “No-Go Zone”?

di Roberto Dal Bosco
A Milano è scoppiata una rivolta etnica, ma praticamente nessuno la vuole chiamare così. Né iniziare a pensare che il punto di non ritorno delle banlieue francesi è finalmene arrivato – e con esso, le “no-go zone” di immigrati all’interno delle nostre città.
Si tratta di un dato di rilevanza storica non solo per la “capitale morale”, ma per l’Italia tutta. Milano, si dice, anticipa ciò che succede nel resto del Paese: era l’idea dei socialisti craxiani, gruppone di intelligenze che riuscì ad espugnare Roma, per poi essere sterminato da un’operazione giudiziaria che veniva – si mormora, a bassissima voce, ancora – da un tentacolo atlantico.
E quindi: ecco che “Corvetto”, quartiere non così periferico (vi arriva la Metro a poche fermate dal Duomo, vi erano fino a qualche anno fa begli appartamenti per professionisti e famiglie) compaiono roghi e barricate, fuochi d’artificio sparati contro la polizia, autobus dell’ATM vandalizzati.
In verità, la stampa non lo può dire, almeno non nei titoli – per il solito effetto della Carta di Roma, il testo deontologico imposto ai giornalisti che prevede limiti di cronaca riguardo alle cose degli immigrati), nei primi articoli usciti bisognava leggere fra le righe: la protesta è praticamente composta da ragazzi nordafricani di secondo o financo terza generazione…

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La Notte in Balia di Violenti e “Fomo”

di Marcello Veneziani
Ho conosciuto dal vivo l’inferno notturno della movida…
Ho conosciuto dal vivo l’inferno notturno della movida. Era passata la mezzanotte, ero a Roma, in Trastevere, mi stavo ritirando e sono stato travolto da un flusso umano o forse inumano.
Poteva finire come a Seul, tragicamente, o come le sere precedenti a Trastevere, con una maxi rissa di tutti contro tutti, senza un vero motivo. Mi sono trovato altre volte in queste fiumane notturne, ma l’ultima è stata peggio delle altre.
Ti sentivi privato della tua libertà, completamente trascinato dalla marea umana, in balia delle orde, costretto in minimi varchi come rigagnoli o colate di lava. Ti sentivi esposto al pericolo, inerme, privato della tua personalità, l’incolumità minacciata non da singoli ma da flussi e maree, reazioni a catena, effetti virali…

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Con l’aumento delle temperature terrestri… sale la violenza nel mondo

Global warming

di Valentina Ierrobino
Mentre i governi di tutto il Mondo sono impegnati, chi più e chi meno, a fermare i cambiamenti climatici e il global warming, uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science’ informa che ben presto gli Stati dovranno combattere contro un altro aspetto legato all’aumento delle temperature terrestri: la violenza.
Dalla ricerca condotta da un gruppo di studiosi delle Università di Princeton e Berkley, è emerso che bastano pochi e piccoli aumenti della temperatura media, per far crescere il tasso di violenza tra le pareti di casa, fino all’aumento della violenza a livello nazionale e globale. Con il surriscaldamento globale la temperatura del Pianeta potrebbe aumentare di 2 gradi nei prossimi anni e questo, dati alla mano, potrebbe far crescere del 50% le guerre civili nel mondo…

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