Tra scuola e natura: i consigli di Maria Montessori

di Iliana Morelli
Maria Montessori aveva colto l’importanza delle attività didattiche svolte all’aperto, al di fuori delle aule scolastiche. Perché il bambino deve vivere la natura facendone esperienza in prima persona.
Nel 1909, Maria Montessori, nel suo primo libro “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini”, dedica un intero capitolo a “La natura nell’educazione”, perché considera la natura un importante elemento da integrare nella sua visione pedagogica della realtà scolastica. Lei stessa definisce il bambino come “il più grande osservatore spontaneo della natura, il quale ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire”

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Bambini ribelli

Bambini plusdotati e ribelli

di Gianni Lannes
A scuola ci sono bimbi distratti, spesso annoiati, talvolta vivaci o iperattivi che sovente disamorano gli insegnanti o palesano uno scarso interesse ai loro insegnamenti. In gran parte dei casi si tratta di bambini plusdotati.
Questi bambini comprendono al volo dove porta un ragionamento, intuiscono velocemente la soluzione di un problema, detestano l’esercizio ripetitivo, e quindi si annoiano, e il loro comportamento diviene irrequieto. Purtroppo, la scuola pubblica tricolore, così com’è impostata nei suoi programmi istituzionali, tende a privilegiare la cosiddetta intelligenza “convergente”, ossia quell’intelligenza che trova la soluzione all’interno dell’impostazione fornita al problema. I plusdotati, invece, presentano un’intelligenza…

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Perché i bambini giapponesi non fanno i capricci?

Bambina Giapponese

Il carattere dei giapponesi viene apprezzato in tutto il mondo. Li abbiamo visti affrontare tragedie enormi con grande stoicismo. Non perdono il controllo e preservano lo spirito di gruppo in qualunque circostanza. Si contraddistinguono anche per l’enorme rispetto che nutrono verso gli altri e per il loro impegno al lavoro.
Ma non stiamo parlando solo degli adulti. Anche i bambini giapponesi sono molto diversi rispetto ai bambini occodentali. Fin da piccoli, si distinguono per i loro modi docili ed affabili. I bambini giapponesi non fanno i capricci e non perdono il controllo se non ottengono subito qualcosa…

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Il bimbo si annoia? Meglio!

Bambini annoiati

di Amedeo Formisano
Portate il bimbo al cinema e lui dice: “papà, quando comincia il film, che mi annoio!” Quante volte vi è capitato personalmente, oppure avete sentito il bimbo accanto a voi pronunciare queste parole? Penso molte. I genitori moderni sono avvezzi a questi piccoli problemi.
Il bimbo sembra esser spaventato dalla propria noia e riversa la sua frustrazione sul genitore. Allora il genitore che fa? Apre lo smartphone e carica un giochino, giusto per far passare qualche minuto in silenzio al bimbo. Eppure, quel comportamento fa aumentare il problema della noia.
Ma la noia non è un’emozione malvagia o qualcosa da eliminare. Tutte le emozioni hanno uno scopo. La noia serve a stimolare la fantasia, a portare il bimbo verso l’esplorazione del mondo…

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“Non entrerete nel Regno dei Cieli se non tornerete come bambini”

Bambini giocano felici

di Simone Boscali
È stata una piccola esperienza personale e familiare, a riconfermare ancora una volta in me che il bambino, nella sua vicinanza all’Origine, tende normalmente al Bene e che è solo l’influenza degli adulti a impiantare e alimentare in loro dei falsi ego.
Pochi giorni fa ero al lago con la famiglia e stavo vicino alla mia bambina mentre si dondolava sull’altalena senza, ovviamente, troppi pensieri se non quello di spingersi fin dove voleva e divertirsi. Poi un altro bambino che sembrava appena più grande, accompagnato dalla mamma, si è messo a giocare sull’altalena a fianco.
I due bimbi hanno iniziato a guardarsi e a sorridere e sembrava che tutto dovesse andare per il meglio, fino a che la mamma del bambino non gli ha detto…

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Homeschooling: istruire i figli a casa senza mandarli a scuola

Homeschooling

L’educazione parentale è l’istruzione dei genitori o di altre persone scelte dalla famiglia per i propri figli. Si può coinvolgere nell’educazione chiunque abbia il desiderio e la capacità di trasmettere conoscenza e abilità, andando a sfruttare tutte le fonti di conoscenza e competenza rese disponibili nell’ambiente intorno alla famiglia.
Alcune famiglie preferiscono seguire degli orari giornalieri, utilizzando i testi e i classici programmi scolastici, altre invece desiderano affidarsi ad un apprendimento più naturale e spontaneo dove si assecondano i bisogni, gli interessi e le capacità dei figli, e dove l’istruttore o i genitori restano in veste di semplici aiutanti e guide. Chi sceglie di istruire i propri figli a casa, è sottoposto solo alla Legislazione Statale: non è quindi soggetto a norme regionali e provinciali; uno studente può perciò seguire tutto il proprio percorso di studi (fino all’università) senza mai entrare in un’aula…

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Dov’è la casa del mio amico?

Iran paesaggio

“Dov’è la casa del mio amico?”
È la trama di un film del regista iraniano Abbas Kiarostami, un atto d’accusa contro l’educazione autoritaria e repressiva impartita da una società arcaica, a un’infanzia cui non è riconosciuto nemmeno il diritto di essere ascoltata.
Ahmad è un bambino che vive in uno sperduto paese dell’Iran. Il suo maestro è un inflessibile docente che mantiene la disciplina con eccessiva severità e che non ammette, soprattutto, errori e dimenticanze. Un giorno, a lezioni finite, Ahmad si accorge che il quaderno di un bambino spesso rimproverato dal maestro è…

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“Super mamme” e… il voler tenere tutto sotto controllo

Mamma tutto fare

Sono sempre di più le donne che, animate da un’eccessiva premura, intervengono troppo nella vita dei figli. Dalla scelta della scuola a quella delle amicizie, il rischio è crescere uomini e donne incapaci di affrontare da soli le difficoltà della vita.

Di solito le mamme sono donne generose, appassionate, responsabili. Ma talvolta diventano ossessive, ben oltre il patologico, ingombranti e controproducenti. Stiamo parlando delle super mamme, una categoria di donne e di madri in netta crescita, e non sempre con effetti positivi per i figli.

Gli studiosi di psicologia e di tematiche…

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“Bibliomotocarro”: maestro in pensione crea una biblioteca itinerante per ragazzi

Bibliomotocarro, maestro in pensione crea una biblioteca itinerante per ragazzi

“Pronuncia sempre con riverenza questo nome, “MAESTRO”, che dopo quello di padre è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo”.

Così scriveva de Amicis nel suo più famoso romanzo “Cuore”, riferendosi alla figura del maestro Perboni. Non c’è frase più adatta per raccontare la storia di Antonio La Cava, maestro elementare in pensione, che è riuscito a coronare il suo sogno: creare una biblioteca mobile per avvicinare i più giovani alla lettura, specialmente quelli che vivono in paesi dove queste strutture scarseggiano.

Ogni mese,…

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Asili nel bosco, per riscoprire la bellezza di crescere all’aria aperta

All'Asilo nel Bosco di Lanuvio i bambini hanno la possibilità di arrampicarsi e giocare all'aperto in sicurezza, ma liberi di sperimentare anche il rischio

di Alice Zampa 
Scuole a cielo aperto, dove vivere a contatto con la natura per imparare a conoscerla e a rispettarla: sono gli asili nel bosco, che stanno conquistando (a poco a poco) anche l’Italia.

Giocare all’aperto e osservare da vicino le stagioni che cambiano, sono attività ormai fuori moda per moltissimi bambini di oggi, che si ritrovano a trascorrere la loro infanzia chiusi tra quattro mura. A tentare di rispolverare questa sana e sbiadita abitudine, ora ci provano gli asili nel bosco, vere e proprie scuole all’aria aperta, già realtà consolidate in Paesi come la…

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La scuola resetta la mente e ti trasforma in utile idiota

La scuola resetta la mente e ti trasforma in utile idiota

di Tom Hodgkinson
Un’idea paradossale: per istruire meglio vostro figlio dovreste istruirlo il meno possibile.

Nel mondo c’è troppa istruzione organizzata, formale, un’istruzione che significa lavaggio del cervello, babysitteraggio gratuito, accademie della stupidità, scuole che t’insegnano l’idiozia.

Oggi le proteste degli insegnanti sono tendenzialmente di due tipi: in primo luogo, si lamentano a causa della burocrazia, della centralizzazione dell’istruzione e del ferreo controllo imposto dal governo; in secondo luogo, si lamentano perché devono limitarsi a…

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Il ruolo della famiglia e della società nel farsi modello di resilienza per i bambini

Bambino con spaghetti in testa

di Marcella Taricco
Anche se la società in cui viviamo si professa estremamente attenta al mondo dell’infanzia, e superbamente premurosa nella gestione del processo di crescita, di fatto notiamo in essa indicibili lacune e clamorosi errori.

Vediamone alcuni:

• Iperprotezione
• Iperstrutturazione
• Eccessiva eliminazione degli ostacoli
• Eccesso di stimolazione
• Utilizzo della tecnologia a scopo vicariante
• Proiezione dei timori all’esterno.

Tutti questi elementi concorrono a disegnare un quadro in cui, a dispetto della verità che si professa, la sostanza…

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Il “Barattolo della Calma” – Metodo Montessori

Il "Barattolo della Calma" - Metodo Montessori

Far ritornare la calma dopo un litigio, un capriccio, un momento difficile, o di frustrazione, può essere difficile.

Immaginiamo adesso di essere dei bambini, magari anche piccoli, che non sanno ancora nemmeno nominare le emozioni che sentono. Potrebbe diventare decisamente complicato per “i grandi” aiutarci a gestire al meglio una situazione di “perdita di controllo”.

In aiuto, però, esiste una strategia che si può mettere in pratica. Un metodo che non promette miracoli ma che può essere d’aiuto per “calmare gli animi”. Il suo nome è il “barattolo della calma…

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