Lobotomia Digitale

di Weltanschauung Italia
Un sedicenne che passa ore al giorno a far scoppiare bolle virtuali non sta “rilassandosi”… sta accettando di essere consumato invece di consumare esperienza.
Adolescenti – creature che dovrebbero essere nel pieno della loro potenza vitale, della loro capacità di trasformare il mondo – ridotti a automi che inseguono palline colorate su uno schermo.
Innocui svaghi? No. Qui parliamo di ore, giorni, anni dissolti in loop dopaminici progettati a tavolino da ingegneri comportamentali pagati per trasformare il cervello umano in una slot machine.
Mentre i loro coetanei di cent’anni fa fondavano movimenti politici, scrivevano manifesti, questi ragazzi combattono contro livelli sempre più difficili di Candy Crush

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Un Paese Marcio, Sporco, Già Morto

di Danilo Quinto
I parametri per descrivere lo stato di un Paese, sono il PIL, l’entità del debito pubblico, interno ed esterno, la situazione dei servizi essenziali (la Scuola, l’Università, i Trasporti, la Sanità), il cosiddetto Sviluppo Industriale, che in Italia ha concorso a generare la distruzione del nostro benessere, fatto innanzitutto di tradizioni, di cultura, di identità.
So che gli economisti e i politici da strapazzo che sguazzano nella realtà italiana (pronti ora ad occuparsi, insieme agli altri potenti della terra, di un grande business, la ricostruzione dell’Ucraina, insieme a sanzionare nuovamente la Russia, evitando di operare per la pace) storceranno il naso – pronti come sono ad arrampicarsi sugli specchi e a nascondere la polvere sotto il tappeto – ma se dovessimo usare quei parametri renderemmo un cattivo servizio alla Verità.
Dunque, viviamo in un luogo dove, contro il dettato della Costituzione, che ripudia la guerra, vendiamo armi a mezzo mondo…

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“Trappole energetiche” in rete

di Elisa Staderini
Chi di noi non ha mai giocato ad un videogioco? Ma la differenza tra quando eravamo piccoli noi e oggi sta in questo mondo globalizzato, dove si trova di tutto e dove il tutto si mescola al resto in un gran calderone di idee ed energie.
I cosiddetti videogiochi in rete, le battaglie da fare in squadre con perfetti estranei, sono senza dubbio molto divertenti ma in realtà possono trasformarsi in “trappole energetiche” per le persone sensibili. I ragazzini molto aperti rischiano in questo modo di diventare insetti su una tela di ragno pronto a cibarsi della loro forza vitale.
Distinguiamo tra energia bassa e frequenze più elevate: l’energia bassa, che è sempre esistita, tenderà a far scendere ciò che si trova più in alto. In questo modo i ragazzi esposti al ragno di questa enorme rete virtuale possono incontrare difficoltà energetiche che vanno poi a riflettersi sul piano fisico…

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