Australia: Nuovo Disegno di legge per arrestare i “Teorici della Cospirazione” del Covid 19

Le manifestazioni attuali sono scoppiate in Australia, poiché gli australiani hanno sfogato le loro frustrazioni e hanno tentato di riprendere il controllo delle loro comunità dopo che un’ondata di casi di covid 19 ha spinto il governo a riattivare alcune delle misure di distanziamento sociale più draconiane del mondo.
E se c’è una cosa che terrorizza i governi sempre più tirannici, è una perdita di controllo della narrativa, motivo per cui il governo australiano sta facendo un salto nel frenare i cosiddetti “teorici della cospirazione” che osano diffondere informazioni che mettono in dubbio la paura da loro mercanteggiata, utilizzata per mantenere i cittadini australiani sotto chiave.
Si prevede che questa settimana un nuovo disegno di legge sarà discusso dal Victoria State Government nel parlamento statale. Questo darebbe alle autorità il potere di trattenere “con la forza” i “teorici della cospirazione” e le persone sospettate di diffondere probabilmente il covid, come i manifestanti anti-lockdown e i loro stretti contatti…

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Londra e Berlino: Il Risveglio Collettivo di milioni di essere umani, censurati dai Media

di Paola Pieroni
Sta diventando inarrestabile il risveglio collettivo degli esseri umani dopo le manifestazioni di milioni di persone scese in piazza, il 29 Agosto, per manifestare contro le misure anti Covid e “La dittatura del Coronavirus”, come si legge in numerosi striscioni realizzati dai manifestanti.
Dalla capitale tedesca, a quella francesce, da Londra a Zurigo e Madrid. Non una parola di più da Tg e giornaloni di regime: “Libertari, anticovid, complottisti e negazionisti”, così i media mainstream, a reti unificate, hanno liquidato l’imponente manifestazione svoltasi nelle principali capitali europee (la definizione qui sopra è stata coniata dall’inviato del TG3, Rino Pellino).
I tg parlano di poche migliaia di manifestanti. Una manifestazione vietata, poi autorizzata e infine dispersa dalla polizia. Un sabato di caos e tensione a Berlino, senza particolari violenze, soltanto strade bloccate e tentativi di dare alle fiamme dei container dei cantieri. Davanti a una folla immensa, Robert F. Kennedy  junior, il nipote del presidente americano ucciso nel ’68 e figlio del fratello Robert, che sta conducendo da tempo una battaglia a livello globale contro la campagna sui vaccini, ha tenuto un discorso…

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