Mascherine all’aperto: una nuova forma di Sindrome di Stoccolma?

di Francesco Santoianni
Ma perché tanta gente per strada ancora bardata con la mascherina?
Eppure l’ordinanza del ministro della Salute, entrata in vigore il 28 giugno, nel suo unico articolo, parla chiaro (da notare che anche prima di questa ultima ordinanza, si poteva non portare la mascherina all’aperto, a parte in caso di affollamenti, ecc. …non cambia molto quindi – ndr):  ““Fermo restando quanto previsto dall’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, che prevede, tra l’altro, l’obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a partire dal 28 giugno 2021, nelle ‘zone bianche’ cessa l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi all’aperto, fatta eccezione per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti, per gli spazi all’aperto delle strutture sanitarie, nonché in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario”

Vai all’articolo

Ragazza senza mascherina arrestata a Napoli da tutti questi agenti!

di Denise Baldi
Sta diventando virale il video di una ragazza arrestata in pieno centro a Napoli perché era senza mascherina.
In Campania dal 24 settembre è in vigore l’ordinanza regionale che obbliga all’uso della mascherina anche all’aperto. Non tutti hanno recepito il messaggio del presidente “sceriffo” di Regione De Luca, che usa tutti i fondi esistenti per fare tamponi inutili a persone perfettamente sane, costringendo però persone malate di altre patologie gravi e povere a rinunciare alle cure (guarda video di F. Amodeo in fondo all’articolo).
Ieri 6 ottobre, in Via Toledo, a Napoli, i passanti si sono trovati di fronte alla scena surreale di un arresto nei confronti di una ragazza che non portava la mascherina…

Vai all’articolo

I campani temono più di perdere il lavoro che il contagio da Covid

di Viviana Lanza
Il 62% dei cittadini in Campania vive gravi conseguenze sul piano economico e lavorativo a causa della pandemia da Covid-19. Due persone su 10 rischiano di perdere il lavoro o andare in cassa integrazione. E per 3 su 10, se questa situazione durerà ancora a lungo, si prospettano difficoltà tali da non riuscire nemmeno a far fronte alle esigenze primarie come avere di che mangiare.
Il dato emerge da uno studio condotto dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche, realizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e la Fondazione Movimento Bambino onlus.
L’osservatorio “Mutamenti sociali in atto-Covid 19” ha consentito, mediante un sondaggio diffuso su scala nazionale, di esplorare e analizzare gli effetti psico-sociali della contrazione dell’interazione umana, del distanziamento sociale e della prolungata convivenza con la cosiddetta pandemia da Covid-19.
I primi risultati dello studio, in particolare, hanno fornito informazioni sulla condizione lavorativa, abitativa e relazionale, analizzando nel dettaglio le attività quotidiane, l’uso di internet e l’iperconnessione, la violenza domestica, la fiducia sistemica e gli stati psicologici…

Vai all’articolo