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Vittoria! Gli Ultimi Mufloni dell’Isola del Giglio Non Saranno più Abbattuti (Almeno per Ora)

di Francesca Biagioli
Il Tribunale Amministrativo Regionale di Firenze ha sospeso l’abbattimento degli ultimi mufloni del Giglio, in risposta al ricorso delle associazioni animaliste ENPA, LNDC Animal Protection e VITADACANI. Per salvare la vita a questi animali sarà però decisiva l’udienza fissata per il 28 febbraio.
Gli ultimi mufloni dell’Isola del Giglio, almeno per il momento, sono salvi e tutti coloro che si sono battuti per evitare che la strage di questi animali fosse conclusa fino all’ultimo esemplare ottengono finalmente una prima vittoria. Il Tar di Firenze si è infatti espresso sul ricorso presentato il 1° dicembre 2023 e ha di fatto sospeso l’abbattimento dei mufloni rimasti ancora sull’isola.
Ricordiamo che, purtroppo, nei mesi scorsi sono stati uccisi molti mufloni presenti sulla piccola isola toscana mentre una parte sono stati catturati e trasferiti, dopo l’accordo fatto con LAV e WWF…

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L’Orsa JJ4 ha 3 Cuccioli: Ora che è stata Catturata la loro Mamma, che Fine faranno?

di Francesca Capozzi
Nei giorni scorsi l’orsa JJ4 è stata catturata nei boschi e trasferita al centro faunistico del Casteller in una gabbia, ma i suoi cuccioli? Che fine faranno i piccoli di Gaia?
Anche loro erano presenti al momento della cattura, come confermato durante la conferenza stampa della Provincia autonoma di Trento.
Nel cuore della notte mamma Gaia, l’orsa JJ4 responsabile dell’aggressione al runner Andrea Papi, è stata catturata con la trappola a tubo e portata al centro del Casteller, il tutto davanti ai suoi cuccioli. Sono 3 i piccoli con cui l’orsa si aggirava nel bosco nell’area del Torrente Meledrio, come confermato dalla Provincia autonoma di Trento, durante la conferenza stampa.
Allontanata dalla natura e dalla sua famiglia per finire in una gabbia in attesa di essere giustiziata. Finora non vi era stata conferma che l’orsa JJ4 si spostasse con i cuccioli a seguito, ma in tanti lo ipotizzavano. Ora non possiamo che chiederci che fine faranno i piccoli di Gaia…

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L’ecatombe degli asini: 5 milioni vengono uccisi ogni anno per la loro pelle

di Mariella Bussolati
Non sono solo gli animali selvatici a rischiare l’estinzione. L’asino infatti sta subendo un massacro. 5 milioni di capi vengono uccisi ogni anno.
La popolazione totale globale è di 50 milioni, quindi è il 10 per cento. È molto se si considera che la sua biologia è lenta. La gravidanza dura un anno e l’età adulta viene raggiunta solo dopo i 2 anni. Si tratta di un prelievo consistente, che non permette una ripresa. Se questo ritmo continuasse, più della metà degli asini presenti nel mondo verrebbero uccisi nei prossimi 5 anni.
Il valore degli asini è esponenzialmente cresciuto negli ultimi anni. In Africa, dove ha un ruolo importante in agricoltura, è passato da  15-30 dollari a 300. Ma non è per il suo lavoro che ha cambiato valutazione. Ora infatti lo si cerca morto. In particolare è molto richiesta la sua pelle. Serve infatti per produrre l’ejiao, una medicina tradizionale cinese in uso da migliaia di anni…

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I Gorilla in posa per i selfie con i Rangers anti-bracconaggio in Congo

La società moderna fa molti torti a questo pianeta, uno di questo è quello verso gli animali che, in molti casi, non sono in grado di proteggersi dalle potenti armi degli uomini e dalle loro menti crudeli.

Per fortuna, ci sono molte persone in tutto il mondo che dedicano le loro vite per salvare coloro che non sono capaci di farlo da soli… ma c’è ancora molta strada da percorrere. Non importa quante cose brutte accadano in questo mondo, ci sono ancora persone che possono ripristinare la nostra fede nell’umanità, e i rangers del Parco Nazionale di Virunga sono alcune di quelle persone.
Recentemente, il ranger Mathieu Shamavu ha condiviso un’immagine adorabile che è diventata rapidamente…

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Caccia alla volpe tutto l’anno: in Lombardia si potrà diventare cacciatori a 17 anni

di Francesca Mancuso
Una pagina molto triste quella scritta nei giorni scorsi dalla regione Lombardia che ha aumentato i giorni in cui sarà possibile uccidere legalmente le volpi… Sembra di essere tornati indietro di un secolo!
I cacciatori della Lombardia a breve avranno vita più facile. Il Consiglio Regionale infatti ha approvato la legge di semplificazione 2018, con la quale non solo è stato abolito il limite delle 55 giornate di caccia alla volpe ma è stata anche anticipata a 17 anni l’età per sostenere l’esame di abilitazione venatoria.
Una pagina molto triste quella scritta nei giorni scorsi dalla Lombardia che equiparando la volpe al cinghiale, considerato una specie dannosa, ha dato il via libera alla caccia anche dal 31 dicembre al 31 gennaio, periodo durante il quale questi animali potranno essere legalmente uccisi. La legge, che contiene modifiche a diverse leggi regionali, è stata approvata con 45 voti favorevoli e 31 contrari…

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È morto Nigel: l’uccello più triste e solo del mondo, innamorato di una femmina di cemento

di Andrea Centini
Il corpo della ‘sula’ è stato trovato accanto alla statua che ha “amato” per cinque lunghi anni. È rimasto solo per quasi tutto questo tempo; soltanto a Natale del 2017, l’isola in cui è morto è stata raggiunta da altri tre esemplari della sua specie.
Nigel, un maschio di sula australiana (Morus serrator) conosciuto come l’uccello marino “più solo al mondo”, è morto sull’isola di Mana, in Nuova Zelanda, accanto a una replica di cemento che aveva scelto come compagna.
La sua tristissima storia affonda le radici nel piano di recupero della splendida isola dove è deceduto, un paradiso che venne invaso da ratti e topi trasportati da navi europee. I roditori fecero strage di uccelli marini, mangiando le uova e i piccoli, e così, 40 anni fa, le sule decisero di abbandonare la propria casa…

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“Grindadrap”, la macabra caccia alle balene delle Isole Faroe

Whales free

Un solo grande rimpianto… pensando al fatidico giorno in cui l’ultimo essere umano sparirà per sempre dalla faccia della terra… non poter essere lí a godermi lo spettacolo.
Non voglio inserire foto o video della mattanza che accade ogni anno alle isole Faroe. Cos’è il Grindadrap? Se avete uno stomaco forte cercatelo su qualsiasi motore di ricerca. Il seguente testo è tratto da wikipedia:
La parola faroese Grindadráp viene spesso tradotta come caccia alle balene, pur trattandosi generalmente di caccia a vari generi di delfini.Questa era una delle più grandi risorse economiche del XX secolo delle isole Fær Øer, arcipelago situato nell’Oceano Atlantico appartenente alla Danimarca

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L’odiosa “caccia in scatola”

lions canned hunting

di Sara Bellini
Nei paesi africani nei quali è consentita la caccia, il turismo collegato ad essa funziona a piena velocità. Il Sudafrica offre accanto al tradizionale trofeo di caccia una variante ancora più crudele: il “canned hunting” ovvero la caccia in scatola (in pratica una caccia da dietro un recinto), in cui gli animali vengono serviti ai loro cacciatori su un piatto d’argento.
Ian Michler, è uno studioso di scienze naturali sudafricano, che vuole informare il pubblico e le autorità su una fiorente, orrenda pratica – una sottospecie della tradizionale caccia con…

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