Il Tè nero accelera il metabolismo e aiuta a perdere peso

Le peculiarità dimagranti del tè nero sono da ricercare nella modifica dei batteri presenti nell’intestino, che determina un aumento del metabolismo dell’energia a livello del fegato.
Ormai da qualche anno si fa un gran parlare dei prodotti a base di tè verde, proposti ai consumatori come veri e propri elisir di bellezza, antidoti contro l’invecchiamento, per favorire la perdita di peso ecc.
I decantati effetti salutistici del tè verde sono legati, tanto per cambiare, al suo prezioso contenuto in antiossidanti, che come ormai un po’ tutti sanno, aiutano l’organismo a difendersi dai radicali liberi (molecole reattive implicate nel danno cellulare). In particolare, il potenziale antiossidante della bevanda, è associato all’elevato contenuto in catechine, che nel tè verde rappresentano circa il 20-40% del peso secco.
Anche il tè nero, come quello verde, aiuta la perdita di peso e porta anche altri benefici alla salute…

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Otto milioni di euro da Coca-Cola a organizzazioni scientifiche spagnole per produrre articoli allineati con le sue strategie di marketing

di Beniamino Bonardi
Una ricerca accusa Coca-Cola di finanziare studi che servono i suoi interessi commerciali e infatti la compagnia ha versato otto milioni di euro, tra il 2010 e il 2017, a decine di organizzazioni mediche e scientifiche spagnole.
Lo scrive il quotidiano El Pais, sulla base dei dati della stessa società, da cui risultano finanziamenti alla Fundación Iberoamericana de Nutrición (835 mila euro), alla Fundación Española Del Corazón (640 mila euro) e alla Fundación Española de Nutrición (567 mila euro). Nella lista compare anche la Fundación SHE (Scienza, Salute ed Educazione), che ha ricevuto 363 mila euro ed è presieduta da un prestigioso cardiologo, Valentín Fuster.
Intanto, una nuova ricerca appena pubblicata dalla rivista della European Public Health Association, sostiene che gli studi scientifici finanziati dalla Coca-Cola “servono i suoi interessi commerciali e, in molti casi, sono in contrasto con gli sforzi per migliorare la salute del popolazione”

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Chi sono i più grandi consumatori di formaggi? Quale incidenza su obesità e osteoporosi?

dal Blog: “Papille Vagabonde”
Esiste una relazione evidente tra un alto consumo di formaggi e problemi di salute come obesità e osteoporosi?
Ho voluto confrontare i dati di una classifica del 2014 del Wall Street Journal, relativa ai paesi con più alto consumo di formaggio, con le statistiche di alcune patologie tipo obesità e osteoporosi, che sono in qualche modo collegate, nella cultura comune, al consumo di formaggi, per vedere se a livello statistico, ci sia una relazione evidente.
Chi sono i più grandi consumatori di Formaggi nel mondo?
1. Francia: 25,9 kg per abitante nel 2013

2. Islanda: 25,2

3. Finlandia: 24,7

4. Germania: 24,3

5. Estonia: 21,7

6. Svizzera: 21,3

7. Italia: 20,7

8. Lituania: 20,1

9. Austria: 19,9

10. Svezia 19,8
Il consumo pro

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