Il contatto con la Natura riduce i rischi di depressione e obesità

di Lorenzo Brenna
Il contatto con la Natura riduce i rischi di depressione e obesità. È quanto emerso dal più completo studio mai realizzato che analizza lo stretto rapporto tra ambiente e salute psicofisica.
La vicinanza di boschi, foreste o aree verdi ha un impatto positivo sulla nostra salute psicofisica, e questo non è certo un mistero. È ovvio che una passeggiata nel bosco non può sostituire un intervento chirurgico o una seduta da uno psicoterapeuta laddove ce ne sia bisogno, ma riesce a far evaporare stress, ansia e nervosismo con una rapidità quasi miracolosa, provare per credere. L’ennesima conferma arriva da un nuovo studio, secondo cui le persone che vivono vicino ad alberi e aree verdi avrebbero meno probabilità di essere obese, inattive, o dipendenti da antidepressivi…

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Grazie a questo libro, professionisti, medici, fisioterapisti, specialisti in educazione fisica verranno introdotti a una "nuova era" di consapevolezza, comprensione, accettazione e rispetto per questo importante muscolo e la sua capacità di influire simultaneamente sulla mente, sul corpo e sullo spirito...
Conosci lo Psoas?
Questo muscolo è chiamato anche il muscolo dell'Anima perché, secondo le filosofie indiane, è il luogo fisico dove si somatizzano stress, paure ed emozioni negative.
Lo Psoas è il tuo muscolo più importante. Conoscerlo e allenarlo è indispensabile per:
- fermare il mal di schiena, i dolori ad anche e ginocchia;
- mantenere una corretta postura;
- ridurre i traumi;
- migliorare la respirazione;
- ridurre ansia e stress;
- risolvere i problemi digestivi;
- aprire i canali energetici.
In questo manuale troverai illustrazioni dettagliate, esercizi di stretching e rafforzamento e approfondimenti su yoga e pilates utilissime per ritrovare il benessere fisico, emozionale e spirituale... ›››

Fuga dalle città: la felicità è una casa nel bosco

Chi vive vicino agli alberi ha un cervello meno stressato.
Le persone che vivono in città mostrano un’amigdala più attiva di quelle che vivono nella natura. Il che significa che depressione, ansia e tensione vanno a braccetto con smog, traffico, rumore e affollamento urbano. Fuori dalle città, invece, si vive meglio e la prova si trova proprio nell’amigdala. Chi vive circondato da alberi, prati e fiori, lontano dall’inquinamento dell’aria e dai rumori del traffico, infatti, possiede un’amigdala meno attiva rispetto a chi convive con smog, frastuono, ecc…

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Ci hanno fatto credere che questo debba essere un premio per il sacrificio…

Messaggi di Risveglio

di Fabiano Rastelli
Tutti noi desidereremmo vivere in un posto così. E, invece, la massa lavora tutto l’anno per andare a rilassarsi 7 giorni in un luogo come questo.
Sapete perché? Perché noi non abbiamo bisogno di altro, a noi basta il sole, il mare, e una natura verde in cui vivere, con dei vestiti essenziali, lontano dai soliti obblighi del look, lontano dalle suonerie e dai computer.
L’essere umano ha bisogno di questo per essere felice, questo è vivere, questa è armonia.
Quello che non abbiamo capito è che l’intera vita dovrebbe essere una vacanza, vivere di quel poco che alla fine è indispensabile per la nostra felicità: il contatto con l’acqua del mare, la luce del Sole, la sabbia, insomma il massimo dell’esperienza dei sensi. Però ci hanno fatto credere che tutto questo deve essere un premio per il sacrificio, ci hanno fatto credere che l’unica realtà è il grigio dei marciapiedi, la puzza dei gas di scarico, il rumore del traffico, il rumore degli ingranaggi in fabbrica…

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Vivere… alternativo

Casa sugli alberi nel bosco

di Marco Cedolin
L’ambizione d’intraprendere un percorso di vita alternativo, sembra contagiare un numero sempre maggiore di persone.
Che si tratti di una comunità di “ardimentosi equilibristi” che hanno scelto di vivere in case sospese fra gli alberi, come accade in Piemonte ed in molti paesi del nord Europa, oppure di semplici ecovillaggi all’interno dei quali sperimentare un’esperienza comunitaria a contatto con la natura, l’ambizione d’intraprendere un percorso di vita alternativo sembra contagiare un sempre maggior numero di persone.
Da un lato la recessione economica e la conseguente progressiva incapacità di costituire un reddito necessario al sostentamento proprio e della famiglia, dall’altro le condizioni sempre più disumane in cui versano le grandi città, soffocate dall’inquinamento e dalla delinquenza, con un tessuto sociale profondamente marcescente, non possono che indurre alla ricerca di una valida alternativa al di fuori delle città…

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Asili nel bosco, per riscoprire la bellezza di crescere all’aria aperta

All'Asilo nel Bosco di Lanuvio i bambini hanno la possibilità di arrampicarsi e giocare all'aperto in sicurezza, ma liberi di sperimentare anche il rischio

di Alice Zampa 
Scuole a cielo aperto, dove vivere a contatto con la natura per imparare a conoscerla e a rispettarla: sono gli asili nel bosco, che stanno conquistando (a poco a poco) anche l’Italia.

Giocare all’aperto e osservare da vicino le stagioni che cambiano, sono attività ormai fuori moda per moltissimi bambini di oggi, che si ritrovano a trascorrere la loro infanzia chiusi tra quattro mura. A tentare di rispolverare questa sana e sbiadita abitudine, ora ci provano gli asili nel bosco, vere e proprie scuole all’aria aperta, già realtà consolidate in Paesi come la…

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