Creato per sbaglio, enzima “mangia-plastica”: degrada una bottiglia in 96 ore

L’enzima mangia-plastica esiste: scoperto per sbaglio, potrebbe salvarci dall’inquinamento.
Questo enzima mangia-plastica potrebbe salvarci dall’inquinamento, distruggendo la nostra spazzatura. È in grado, infatti, di digerire alcune delle plastiche più inquinanti, rappresentando una papabile soluzione contro il problema ambientale più grave: quello appunto della plastica. La conferma arriva dalla University of Portsmouth, che sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha pubblicato i risultati di questa scoperta nello studio intitolato “Characterization and engineering of a plastic-degrading aromatic polyesterase”. Ma come è possibile? E perché l’hanno scoperto per sbaglio?…

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DEODORANTI NATURALI: SAI COME SCEGLIERLI?
Come scegliere il giusto prodotto che rispetti la pelle

Sappiamo che la pelle è l'organo più esteso che costituisce il nostro corpo e che rappresenta il filtro di scambio tra l'esterno e l'interno. Ciò che utilizziamo per la cura del corpo, viene assorbito e filtrato ed entra in contatto a livello più profondo.
Per questo, è importante utilizzare prodotti naturali, anche per quanto riguarda la scelta del deodorante.
Il deodorante viene applicato su una delle zone più delicate del corpo umano: alcuni studi scientifici mostrano i rischi correlati con l'utilizzo di prodotti chimici per la nostra salute.
I principali nemici sono i parabeni, spesso contenuti nei deodoranti tradizionali. Seguono sostanze come il triclosan e l'etanolo, anch'esse da evitare.
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In Italia l’inquinamento atmosferico causa 84.300 morti l’anno, nessuno fa peggio in Europa

di Luca Aterini
Circa il 95% degli europei sottoposti a sforamenti contemporanei nelle emissioni di PM10, NO2 e O3, vive nel nord del nostro Paese.
Un terzo dei decessi che ogni anno avvengono nel mondo per ictus, cancro ai polmoni e malattie cardiache è dovuto all’inquinamento atmosferico. In altre parole, è come se fossimo costantemente intrappolati in una sala fumatori: questi impatti sulla salute sono infatti pressoché equivalenti a quelli causati dal fumo di sigaretta, e molto più alti – ad esempio – di quelli legati a un’alimentazione troppo ricca di sale.
Eppure, nonostante le conseguenze catastrofiche, siamo ancora molto lontani da lottare adeguatamente conto l’inquinamento atmosferico:…

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Biodiversità: entro il 2020 ci sarà un’estinzione di massa

gufo triste nella distruzione del bosco

Il rapporto Living Planet 2016 del WWF lancia l’allarme: entro 4 anni le popolazioni animali diminuiranno del 67% per colpa dello sfruttamento selvaggio dell’ambiente, della caccia di frodo e dell’inquinamento.
I numeri sono quelli di un’estinzione di massa in tempi brevissimi. Tra appena 4 anni, potrebbero scomparire due terzi delle popolazioni di specie animali che oggi vivono sulla Terra, una perdita di biodiversità senza precedenti che metterà a dura prova gli ecosistemi di tutto il globo. Lo affermano il WWF e la Zoological Society di Londra in un report appena pubblicato, dove indicano lo sfruttamento selvaggio dell’ambiente, la caccia di frodo e l’inquinamento come cause principali del disastro.

“Non siamo più un piccolo mondo su un grande pianeta – scrive nella prefazione il professor Johan Rockström del Stockholm Resilience Centre – ora siamo un grande mondo su un piccolo pianeta. Abbiamo raggiunto il punto di saturazione”

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Cibi radioattivi: fate attenzione a funghi, latte e pesce

funghi radioattivi del Piemonte

Chernobyl, Fukushima… ancora oggi rischiamo di portare in tavola alimenti contaminati da particelle radioattive.

Quello che successe a Chernobyl trent’anni fa, è storia vecchia e conosciuta, ma a causa di ciò che è accaduto qualche anno fa a Fukushima, si è tornati a parlare molto del nucleare. Purtroppo, quello che non si dice, o meglio, che si dice ma chissà perché si preferisce subito dimenticare, è che ancora oggi rischiamo di portare in tavola alimenti contaminati da particelle radioattive.

E ogni tanto purtroppo questo rischio diventa realtà: uno dei casi più…

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La Cina si impegna a ridurre il consumo di carne del 50 per cento: “inquina troppo”

inquinamento sottosuolo in cina

Incredibile ma vero, la Cina, paese paradossalmente comunista ma al contempo legato alle logiche moderne del capitalismo e quindi anche del consumismo, ha intenzione di attuare un nuovo piano per ridurre il consumo di carne del paese del 50 per cento.

La motivazione principale sta nell’eccessivo inquinamento che gli allevamenti comportano. Per una nazione che consuma il 28 per cento di carne del mondo, e quasi la metà di quella di maiale consumata sul pianeta, ed è uno dei primi tre paesi più inquinati del pianeta, ridurre drasticamente il consumo di carne può essere una sfida…

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