Perché è bene non fidarsi ciecamente dei medici!

Medici e informatori del farmaco

La maggior parte delle persone si fida ciecamente dei medici, perché sono professionisti: chi meglio di loro potrà dirmi cosa è meglio per me?
Qualunque farmaco consiglino loro, anche se con manifesti e accertati effetti collaterali e controindicazioni, si assume senza battere ciglio, poiché il medico ci consiglia di prenderlo. Dobbiamo metterci in testa che i medici quando ci spingono a consumare un farmaco ci guadagnano, al pari dei farmacisti, perché le case farmaceutiche li “premiano” proprio per diffondere i farmaci (se hai un certo numero di pazienti che consuma questo farmaco, ti regalo un viaggio, un computer, ecc.).
Il medico riceve puntualmente dei promotori commerciali che gli danno queste informazioni: “abbiamo fatto delle ricerche su questo farmaco, si è dimostrato che questo farmaco da noi prodotto e brevettato, ‘aiuta a ridurre i sintomi’ di questa malattia (notate: non ‘guarisce’, ma ‘aiuta a ridurre i sintomi’), ha questi effetti collaterali, ma è approvato dal Ministero della Sanità…

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La “Civiltà del Farmaco”

L'inquinamento da farmaci minaccia la salutepubblica

di Valdo Vaccaro
L’igienismo naturale è una grande risorsa. È un po’ l’altra metà del cielo per la stessa medicina, in quanto porta con sé una serie di verità fondamentali che alla medicina mancano.
Quando l’opera di integrazione sarà avvenuta, tra qualche decina di anni, vorrà dire che molte cose saranno state cambiate nel mondo medico, e che il “giuramento di Ippocrate” avrà perso finalmente quel sapore di beffa che oggettivamente ha nei nostri giorni.
È per questo che esistono le cliniche igienistiche specializzate, dove si ottengono regolari e sistematici recuperi, spettacolose guarigioni da situazioni difficili che la medicina aveva giudicato irreversibili e irrecuperabili. Ma non si tratta di cure o di prescrizioni, e nemmeno di particolari sostanze o cibi da assumere a contrasto…

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Squilibrio chimico come causa di Depressione?

Depressione

di E. Renter
Che cosa succede se confidiamo ad uno spacciatore di soffrire di depressione, e costui ci offre una sostanza che a sua detta può farci stare meglio? Cosa succede se per lo stesso motivo ci rivolgiamo ad un medico, ed il medico ci offre una sostanza che a sua detta ci farà stare meglio?
Benché le sostanze trattate dalle due figure siano diverse, in entrambe i casi qualcuno ci sta essenzialmente offrendo una soluzione “farmacologica” finalizzata a ridurre i sintomi negativi del nostro stato d’animo.
I medici, i media e la società sostengono che gli stati depressivi dipendano da uno “squilibrio chimico”, ma in realtà dietro gli stati depressivi non esiste alcuno squilibrio chimico.
La dottoressa Joanna Moncrieff, esperta di salute mentale presso il dipartimento dei servizi di salute mentale dell’University College di Londra, sta adottando un approccio ‘politicamente scorretto’ nella caratterizzazione dei farmaci anti-depressivi e di tutti gli altri psicofarmaci, sostenendo che non siano altro che una nuova forma di dipendenza…

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Curate l’ansia con la meditazione, non con gli ansiolitici!

Meditazione contro l'ansia

Anseren, Lexotan, Roipnol, Tavor, Xanax, Oxapam: sono solo alcuni dei nomi degli ansiolitici più diffusi che incrementano il “bussiness dell’ansia” con cui le case farmaceutiche fanno affari d’oro.
Sono tra i prodotti più acquistati nelle farmacie, anche perché è diventato estremamente facile ottenerne la prescrizione farmacologica direttamente dal proprio medico curante. A partire dall’ultimo rapporto Osmed, Istituto che si occupa di monitorare il consumo dei farmaci in Italia, l’inquietante annuncio: dal 2008, le sostanze psicoattive occupano il terzo posto nella classifica delle vendite, dopo i cardiovascolari e i gastrointestinali…

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“Big Pharma” sta uccidendo decine di migliaia di persone nel mondo – Daily Mail

Big-Pharma

Il britannico Daily Mail pubblica gli allarmanti commenti di alcuni esponenti di spicco della scienza medica, sull’inaffidabilità e pericolosità di molti farmaci in circolazione.
Purtroppo la grande industria farmaceutica, ovviamente guidata dal profitto e non dal bene pubblico, riesce a comprarsi la complicità dei media, delle autorità pubbliche e talvolta della stessa scienza medica, per commercializzare farmaci e procedure che portano essenzialmente danno ai pazienti.

Il risultato sono decine o centinaia di migliaia, se non perfino milioni, di morti, sofferenze e casi di…

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