La fine della Realtà… verso un Mondo “Iperreale”

di Francesco Plaino
Le moderne tecnologie digitali stanno influenzando in modo diffuso la nostra percezione del mondo. Molte delle nostre esperienze della vita quotidiana sono anticipate e mediate da un gran numero di dispositivi multimediali. Così, la realtà viene letta, o meglio ri-letta, continuamente attraverso logiche digitali e mediali.
In questo modo, le nuove modalità di comunicazione non solo determinano le nostre aspettative e condizionano le nostre reazioni nei confronti della realtà, ma creano una vera e propria “Iperrealtà”. Quest’ultima, come descritta dal sociologo e filosofo francese Jean Baudrillard, è come un velo che permea la realtà, la quale finisce per perdere valore, soffocata dalla perfezione del digitale.
L’iperrealtà definisce dei modelli che esistono solo in luoghi virtuali, esistono solo in quanto simulazioni. In tal modo, la società delle immagini trova nel mondo digitale e multimediale una sorta di luogo sicuro, virtuale, dove genera una “realtà alternativa” distaccata dall’esperienza umana, senza più riferimenti a essa…

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La Realtà non è uguale per tutti: la percezione degli eventi condizionata dalla psiche

di Raffaele Avico
L’analisi dell’esperto: il problema non è cosa ci succede, ma come viviamo l’evento.
Che senso ha parlare di “misura” quando si parla di psicologia clinica? Saper prendere le giuste misure dei problemi è un’operazione complessa da farsi, infatti non è l’entità di un certo problema a spaventarci, ma la rappresentazione che ce ne facciamo. Il problema non è cosa ci succede, ma come lo viviamo. Quindi uno stesso evento, di qualsiasi tipo, viene visto in modi diversi da persone con storie diverse.
La realtà osservata con “lenti” diverse
È come se ognuno indossasse un paio di occhiali – diverso per tutti – che gli desse una certa prospettiva sulla realtà. Gli eventi che ci succedono sono, più o meno e generalizzando, gli stessi per tutti: tutti…

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I “filtri” della mente

Filtri mentali

di Anthony De Mello
Quello che sussiste nella mente, viene costantemente filtrato. Cosa sono questi filtri? Paure, desideri, relazioni, convinzioni, abitudini e condizionamenti. Essi selezionano ciò che viene percepito dai nostri sensi.
Noi non abbiamo sensazioni reali, ma reagiamo alle immagini sostanziate della nostra mente. Possiamo guardare qualcuno, scorgere in lui, ad esempio, un amico e provare un sentimento positivo; altri invece, guardando la medesima persona, potranno provare un sentimento opposto. Vediamo, dunque, un essere umano o un’immagine, quando guardiamo quell’uomo?…

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