Dal Discorso di Trump a Davos: “Voglio che l’Europa Faccia Grandi Cose!”

Al di là dei contenuti, tutti di rilevanza assoluta, emerge l’assoluta, sfrontata libertà con cui “The Donald” accusa e canzona i buroplutocrati accorsi alla kermesse davosiana. Emerge anche la fine dell’Europa, mollata di fatto dalla Casa Bianca, e ora costretta a deambulare nel mondo tra i suoi costrutti cervellotici e liberticidi e gli impulsi guerrafondai e suicidi. Forse, è arrivata finalmente al termine l’Unione Europea e con essa, c’è da sperare, la NATO.
“Poco più di un anno fa, sotto la guida dei Democratici di sinistra radicale, eravamo un Paese morto. Ora siamo il Paese più in voga al mondo.
Infatti, l’economia degli Stati Uniti è sulla buona strada per crescere al doppio del tasso previsto dal FMI [Fondo Monetario Internazionale] lo scorso aprile. E con le mie politiche di crescita e tariffarie, dovrebbe essere molto più alta – credo davvero che potremo arrivare molto più in alto. E questa è un’ottima notizia, ed è un’ottima notizia per tutte le nazioni…

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Ursula e Merz: una Sconfitta Disastrosa!

di Luigi Tedeschi
La linea della Commissione e della Germania, che prevedeva l’utilizzo degli asset russi congelati in Europa per 210 miliardi, a sostegno dell’Ucraina, ha subito una clamorosa debacle.
È stato approvato un finanziamento di 90 miliardi costituito mediante il debito comune: la UE emette eurobond per gli armamenti, ma si è sempre rifiutata di creare un debito comune a sostegno dell’economia e del welfare dei paesi europei. A determinare la sconfitta di Merz e della Von der Leyen è plausibile che sia stato l’avvertimento dell’agenzia di rating americana Fitch, che aveva minacciato Euroclear di declassamento. La UE vuole proseguire ad libitum la guerra per interposta Ucraina. Ma sulla UE incombe lo spettro della pace, che ne provocherebbe la fine.
Il Consiglio europeo del 18 dicembre tuttavia si è concluso con una sconfitta devastante per i vertici della UE…

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L’Unione Europea è un Treno in Corsa verso l’Abisso, Pilotato da Sfasciacarrozze allo Sbaraglio

di Diego Fusaro
Nel suo recente intervento al consesso di Rimini, detto meeting con la lingua dei mercati, è intervenuto anche l’immarcescibile Mario Draghi, l’impenitente eurinomane delle brume di Bruxelles, l’austerico passato da Goldman Sachs alla BCE.
L’unto dai mercati ha fatto un intervento decisamente duro nei toni contro la postura – meglio sarebbe dire l’impostura – dell’Unione Europea. Ha asserito testualmente che essa è “marginale e spettatrice”, condannata all’irrilevanza sul piano geopolitico.
In questo caso, l’euroinomane ha perfettamente ragione, anche se la questione è decisamente più grave di come egli la ha dipinta. Infatti, l’Unione Europea non è semplicemente irrilevante, marginale e spettatrice: essa si è condannata al pessimo ruolo di semplice colonia di Washington, finendo addirittura per essere più realista del re

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