Ursula e Merz: una Sconfitta Disastrosa!

di Luigi Tedeschi
La linea della Commissione e della Germania, che prevedeva l’utilizzo degli asset russi congelati in Europa per 210 miliardi, a sostegno dell’Ucraina, ha subito una clamorosa debacle.
È stato approvato un finanziamento di 90 miliardi costituito mediante il debito comune: la UE emette eurobond per gli armamenti, ma si è sempre rifiutata di creare un debito comune a sostegno dell’economia e del welfare dei paesi europei. A determinare la sconfitta di Merz e della Von der Leyen è plausibile che sia stato l’avvertimento dell’agenzia di rating americana Fitch, che aveva minacciato Euroclear di declassamento. La UE vuole proseguire ad libitum la guerra per interposta Ucraina. Ma sulla UE incombe lo spettro della pace, che ne provocherebbe la fine.
Il Consiglio europeo del 18 dicembre tuttavia si è concluso con una sconfitta devastante per i vertici della UE…

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Crolla il Castello di Carte dell’ “Aggressione Russa all’Ucraina”

di Manlio Dinucci
La notizia, data dal New York Times, è esplosiva: “Gli Stati Uniti si oppongono a definire la Russia aggressore nella Dichiarazione del G7 sull’invasione”.
“L’opposizione americana alla bozza di una Dichiarazione del Gruppo dei 7 nel terzo anniversario dell’attacco russo all’Ucraina arriva dopo che il Presidente Trump ha incolpato Kiev di aver iniziato la guerra. Lo spostamento di Trump verso la Russia di Putin stravolge generazioni di politica statunitense. All’apertura dei colloqui di pace in Arabia Saudita, il Presidente Trump ha chiarito che i giorni dell’isolamento della Russia sono finiti e ha suggerito che l’Ucraina è colpevole di essere stata invasa.

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