“La Pace Giusta”: l’Europa Sbraita Mentre USA e Russia Apparecchiano il Tavolo

L’Europa appare smarrita mentre USA e Russia si spartiscono il tavolo della pace.
Il venir meno dell’iniziativa diplomatica europea sulla guerra in Ucraina ha riportato al centro della scena i due protagonisti effettivi del conflitto: Stati Uniti e Russia. Il ritiro della delega relativa alla proposta di un piano di cessazione delle ostilità ha reso evidente ciò che molti osservatori avevano già intuito: lo spazio politico dell’Unione è limitato, spesso puramente simbolico, e non incide realmente sugli equilibri strategici che determinano la prosecuzione o l’interruzione della guerra.
La retorica delle capitali europee appare dissonante rispetto alla realtà. Da un lato, si rivendica un ruolo imprescindibile del continente nei processi di pace e di sicurezza; dall’altro, le continue oscillazioni politiche, le divisioni interne e una dipendenza strutturale dagli Stati Uniti impediscono all’Europa di configurarsi come un attore autonomo. Le reazioni scomposte di figure istituzionali e leader nazionali alla nuova fase del negoziato internazionale mettono in luce questa contraddizione…

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L’Unione Europea è un Treno in Corsa verso l’Abisso, Pilotato da Sfasciacarrozze allo Sbaraglio

di Diego Fusaro
Nel suo recente intervento al consesso di Rimini, detto meeting con la lingua dei mercati, è intervenuto anche l’immarcescibile Mario Draghi, l’impenitente eurinomane delle brume di Bruxelles, l’austerico passato da Goldman Sachs alla BCE.
L’unto dai mercati ha fatto un intervento decisamente duro nei toni contro la postura – meglio sarebbe dire l’impostura – dell’Unione Europea. Ha asserito testualmente che essa è “marginale e spettatrice”, condannata all’irrilevanza sul piano geopolitico.
In questo caso, l’euroinomane ha perfettamente ragione, anche se la questione è decisamente più grave di come egli la ha dipinta. Infatti, l’Unione Europea non è semplicemente irrilevante, marginale e spettatrice: essa si è condannata al pessimo ruolo di semplice colonia di Washington, finendo addirittura per essere più realista del re

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Ue, Altro Flop di Ursula: la Corte dei Conti Boccia il Riarmo ed è Scontro sull’Articolo 122

di Roberto Vivaldelli
La corsa al riarmo, finanziata con fondi sottratti (anche) al sociale, incontra le critiche dei giudici dell’Ue.
La Corte dei Conti europea ha infatti sollevato una serie di critiche riguardo alle modifiche proposte dalla Commissione europea al quadro della politica di coesione 2021-2027, con particolare riferimento alla riassegnazione delle risorse verso il settore della Difesa. Secondo quanto riportato da Ansa, la Corte, pur riconoscendo l’esigenza di adattarsi al mutato contesto di sicurezza, ha evidenziato rischi e ambiguità nella proposta.
“La Corte dei conti riconosce l’urgente necessità di rispondere al rapido mutamento del contesto di sicurezza. Tuttavia, segnala alcuni rischi e aspetti poco chiari della proposta che ne influenzeranno le modalità di applicazione”, si legge in una nota ufficiale. Tra i principali punti di preoccupazione figura “il modo in cui gli obblighi di trasparenza e il principio del ‘non arrecare danno significativo’ (vale a dire garantire che le iniziative dell’Ue siano in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Ue) possano applicarsi agli investimenti nella Difesa”

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Riarmo ed Euro Digitale per Saccheggiare Meglio i Risparmiatori

di Redazione OrticaWeb
La narrazione istituzionale di queste ultime settimane è stata contraddistinta da un crescendo di annunci allarmanti in stile grottesco demenziale. Ma a ben vedere una logica c’è, ed è quanto mai solida: è la logica del denaro o meglio della finanza.
Il primo: su di noi incomberebbe una minaccia, non ben specificata, che lascia intendere un pericolo di guerra nucleare e/o un’invasione di orde sanguinarie di russi. Non esiste prova, nessuna evidenza; è così e basta, un assioma, una verità che non ammette discussioni. Riposte in naftalina emergenza sanitaria e climatica, si riesuma l’antico spauracchio: i Russi. Dopo averci addestrato con guerre allegoriche contro nemici allegorici come il Virus e La Co2, ora si passa all’azione con la guerra vera contro un nemico reale, Putin il terribile…

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Dissolvere la UE, Costruire l’Europa

di Vincenzo Costa
Oramai è solo un circo. Una classe politica che non si può neanche più criticare, perché suscita solo ilarità, pietà, imbarazzo.
Ma questa banda con disturbi cognitivi può fare ancora molto molto male agli europei e agli italiani. E non è più tempo di politiche furbette.
Gli europei hanno una sola scelta: o si liberano di questo circo, coi suoi pagliacci, ballerine e nani, o vanno incontro al disastro.
L’unica proposta politica che va presa in considerazione è: uscire dalla UE per salvare l’Europa…

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UE: Prepararsi a Guerre, Pandemie e Crisi Climatica

UE: dotarsi di scorte di acqua, medicine, batterie e cibo per sopravvivere per 72 ore senza aiuti esterni.
L’Europa deve prepararsi a possibili guerre, attacchi informatici, pandemie e agli effetti devastanti della crisi climatica, avverte la Commissione europea.
In un panorama geopolitico in subbuglio e in una corsa al riarmo di fronte alla minaccia russa, al timore di rimanere senza l’ombrello di sicurezza degli Stati Uniti e al crescente numero di disastri naturali, Bruxelles chiede a tutte le famiglie europee di dotarsi di scorte di acqua, medicine, batterie e cibo per sopravvivere per 72 ore senza aiuti esterni in caso di crisi. Questa è una delle linee guida della strategia di preparazione dell’UE, che l’esecutivo dell’UE presenterà oggi…

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No, la Russia Non Vuole Invadere l’Europa

di Diego Fusaro
La Russia non vuole aggredire l’Europa. E’ piuttosto l’Europa che sta cercando in tutti i modi, peraltro assai goffamente, di provocare la Russia e di portarla a un conflitto che essa non vuole affatto.
Vi è un quesito che credo andrebbe seriamente e onestamente posto, nel tempo del cogito interrotto in cui tutti calcolano e pochissimi ancora pensano. Si tratta di un quesito fondamentale, che, da solo, fa volare in frantumi la narrazione europeisticamente corretta del riarmo necessario dell’Europa: riarmo necessario dell’Europa che, lo ricordiamo, dovrebbe costare ben 800 miliardi di euro, larga parte dei quali potrebbero essere prelevati direttamente dalle tasche dei cittadini europei…

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Prestito Forzoso per Regalare 800 Miliardi a “Ursula von Guerrain”?

di Ala.de.granha
“Guerra, sola igiene del mondo”. Ursula von Guerrain ha scoperto Marinetti e si è appassionata.
Solo ad una frase del grande futurista. Il resto era troppo difficile da comprendere. Però le era ben chiaro che guerra significasse denaro pubblico da spendere per far felici i mercanti di morte. Purché amici e riconoscenti.
D’altronde in questa Europa del denaro l’unico denaro possibile è quello della speculazione finanziaria o del mercato delle armi. Per tutto il resto esistono i vincoli di bilancio. Servono più ospedali, più medici, salari adeguati? Non si può fare, ci sono limiti da non sforare, ci sono debiti da ripagare.
Invece per racimolare 800 miliardi di euro un sistema ci sarebbe: fregare i risparmi delle famiglie europee…

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Dal Verde alle Armi!

di Weltanschauung Italia
La strada dalla produzione di veicoli elettrici alla produzione di armamenti sembra sorprendentemente breve.
Tavolo sull’auto, Urso: “incentivi per riconvertirsi alla difesa”. “Rheinmetall, carri armati negli impianti Volkswagen: il riarmo tedesco è partito”. E John Elkann prepara l’audizione in Parlamento per Stellantis.
Se ricordate parecchi mesi fa, di fronte alle manifestazioni sindacali sulla crisi del settore auto, scrivevamo amaramente che sarebbe bastato spostarsi nel settore armi, d’altronde sappiamo che aziende come Leonardo stanno gongolando da anni per via delle guerre.
Probabilmente ci hanno ascoltato, in questi giorni davvero stanno proponendo questa riconversione…

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Il Peso Morale della Storia Uccide

di Massimo Viglione
Pensate quale terribile peso morale si porta ora la Meloni dinanzi a Dio, alla storia, a ciascun italiano.
E non solo per l’adesione formale alla politica di guerra alla Russia, senza alcuna motivazione razionale e pratica, senza causa reale né prospettiva alcuna di salvezza; non solo perché questa follia serve a toglierci ogni libertà politica, come le vicende di Romania insegnano; non solo perché serve per instaurare definitivamente un regime comunista in Europa che espropria i nostri risparmi, come hanno già detto di voler fare…

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