Questioni di… Alluminio

di Gioia Locati
È partita una campagna informativa sull’uso dell’alluminio in cucina. Curata dal ministero della Salute (cliccate qui), è rivolta a tutta la popolazione. Pentole, caffettiere, imballaggi, lattine, borracce, pellicole per alimenti in alluminio, possono trasmettere particelle e ioni ai cibi che mangiamo.
Di questo metallo si sa che può interferire con il metabolismo del ferro, del magnesio e del calcio. Per descriverne gli effetti gli studiosi parlano di “inibizione dell’attività enzimatica”, di blocco “della sintesi proteica” e di modifiche alla “permeabilità della membrana cellulare”. Non solo. Si sa che provoca stress ossidativo nel tessuto cerebrale e si calcola che, nel cervello, vi persista accumulandosi per almeno sette anni (emivita. Cioè si dimezza in sette anni, diventa un quarto dopo altri sette anni e così via)…

Vai all’articolo

La capsula di allumino per caffè produce tonnellate di arsenico, titanio, cromo, piombo, vanadio, mercurio, furano

Per una tonnellata di alluminio vengono prodotte quattro tonnellate di residui sotto forma di arsenico, titanio, cromo, piombo, vanadio, mercurio. Sostanze che vanno ad inquinare l’ambiente.
“Sono una capsula di allumino con dentro 4 grammi di caffè. 4 grammi di caffè a 0,40 euro, fanno 100 euro al kg. Grazie ad una produzione di una tonnellata di caffè a settimana, sono la regina del mercato!
Il caffè che uso è quello che costa di meno. Quando le polveri tradizionali vengono torrefatte a 200/220° in 20 minuti per me la torrefazione è a 1000°C per 90 secondi. Anche questo per risparmiare

Vai all’articolo

Gli effetti delle Scie Chimiche sui prodotti ortofrutticoli biologici

Ho prelevato alcuni campioni di ortaggi dal mio orto e dal giardino di casa. Quindi, ho preso contatti con l’A.R.T.A. affinché verificasse se in essi vi fossero tracce di metalli. Sia l’Alluminio che il Bario sono risultati contaminare i prodotti.
Pubblichiamo una ricerca della gentilissima Luigina Marchese, già autrice di un dossier sulle scie chimiche, pubblicato dalla rivista X Times: i risultati delle analisi sono eloquenti. I soliti negazionisti asseriranno che non è possibile dimostrare un collegamento tra il Bario e l’Alluminio rintracciati nei prodotti biologici e le scie chimiche nei cieli. Il nesso, invece, esiste, come è stato dimostrato da Clifford Carnicom e da altri insigni scienziati.
Ecco cosa dice Luigina Marchese:…

Vai all’articolo

Dove prima c’era l’abbondanza oggi non cresce nulla! Ecco perchè

SOS alluminio nei terreni agricoli

di Marta Albè
In molti terreni agricoli dove prima cresceva tutto in abbondanza, oggi c’è il nulla. I motivi? L’inquinamento e l’alluminio che limita la crescita delle piante.
Sos alluminio: finalmente sono stati scoperti i meccanismi di tossicità di questo metallo che limita la crescita delle piante e rende i terreni improduttivi. L’alluminio costituisce un problema soprattutto per i suoli acidi, cioè circa il 40% dei terreni agricoli del mondo.
Negli ultimi 40 anni un terzo dei terreni coltivabili di tutto il mondo è andato perso perché non produceva più. Oltre all’inquinamento, uno degli elementi maggiormente responsabili del fenomeno è proprio l’alluminio…

Vai all’articolo