L’elite finanziaria dietro il brutale esperimento di abolire l’uso del contante in India

Abolizione del contante in India

di Norbert Haring
All’inizio di novembre 2016 senza nessun preavviso, il Governo Indiano ha dichiarato non più valide le due banconote più diffuse nel paese, abolendo la validità di oltre l’80% del denaro in circolazione.
In mezzo a tutto questo trambusto e tutta l’indignazione che questa decisione ha provocato, nessuno sembra aver preso atto del ruolo decisivo che ha giocato Washington in tutto questo. E ciò è ancora più sorprendente, per il fatto che lo “zampino made in Usa” è stato coperto solo molto superficialmente.
Il presidente USA, Barack Obama, aveva dichiarato che la partnership strategica con l’India era una priorità della sua politica estera. La Cina ha bisogno di essere frenata, quindi, nel contesto di questa collaborazione, l’Agenzia per lo sviluppo del governo americano ‘USAID’, ha negoziato alcuni accordi di cooperazione con il Ministero delle Finanze indiano. Uno di questi accordi ha come obiettivo dichiarato quello di limitare al massimo l’uso del contante e favorire i pagamenti digitali in India e nel mondo…

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Le ragioni dietro la “Guerra al Contante”

Guerra al contante

Ci sono diverse ragioni che spingono le banche e i governi a limitare e possibilmente a cercare di eliminare l’uso e la circolazione del denaro contante.
Le ragioni che spingono le banche a chiedere di eliminare il contante sono ovvie:

  • Aumento delle commissioni sulla circolazione e l’utilizzo del denaro elettronico;
  • Eliminare il rischio di un bank run domestico, attraverso la chiusura dei conti correnti e la restituzione del denaro attraverso il contante (quindi fuori dal circuito bancario).

Purtroppo esiste una ragione fondamentale, che spinge i governi dei paesi più indebitati e disperati per la loro inefficienza e bassa crescita, a favorire il processo di eliminazione del contante:…

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L’India elimina il contante… seguiranno Europa e Australia

India elimina il contante

di Daniele Chicca 
Dopo l’India anche l’Australia dovrebbe togliere dalla circolazione le banconote di grossa taglia. È l’opinione degli analisti di Ubs, promotori di una guerra ai contanti sempre più globale.
Nel paese asiatico l’abolizione delle banconote ha scatenato il caos, ma questo non ha impedito alla banca svizzera di suggerire ad altri paesi di seguire le orme del governo indiano. Corsa agli sportelli, crollo della rupia indiana, incertezza economica e proteste in strada: sono questi gli effetti che ha ottenuto il governo imponendo il divieto sulle banconote da 500 e 1000 rupie. Le banconote eliminate rappresentano ben l’80% del denaro in circolazione. Si può intuire le difficoltà recate alle banche e la confusione creata tra la popolazione…

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