Siria in Fiamme, come l’Occidente Ha Creato l’Ennesimo Stato Fallito

di Vincenzo Brandi
Giungono notizie di scontri interreligiosi tra milizie sunnite e druse nel Sud della Siria, di cui immediatamente profitta Israele per estendere la sua influenza nella Siria meridionale ergendosi a “protettore” dei Drusi e bombardando persino i palazzi del potere a Damasco.
Si tratta in realtà solo di un ignobile conflitto tra avvoltoi (Israele, Turchia, USA) che cercano di spartirsi le spoglie di quel martoriato paese, noto un tempo per essere la sede di una pacifica convivenza tra gruppi religiosi ed etnici (dai Sunniti ai Cristiani, dagli Alawiti ai Drusi, dagli Arabi ai Curdi e le minoranze turcomanne e assire).
La Siria era l’ultimo baluardo di quel nazionalismo arabo laico, socialista ed antimperialista, che aveva destato tante speranze tra i popoli del Medio Oriente e del Nord.-Africa, ed aveva avuto i suoi più noti rappresentanti in Nasser, Gheddafi e Assad padre. Non si trattava di regimi perfetti, ma in Siria prima del 2011 erano stati raggiunti importanti risultati nel campo economico e sociale, e dei diritti umani, soprattutto delle donne che avevano raggiunto una piena parità. La pace interetnica e interreligiosa era stata assicurata nonostante qualche tentativo fallito di colpo di stato condotto da ambienti sunniti estremisti foraggiati dall’estero…

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Siria, Fermiamo il Genocidio degli Alawiti

Dopo aver “consegnato” la Siria a bande terroristiche di Al-Qaeda, Usa, Israele, Turchia e compagnia cantante, si preoccupano di coprire le atrocità che queste bande stanno commettendo contro le minoranze siriane.
Dopo aver preso il controllo di buona parte del Paese, i terroristi filo-occidentali hanno avviato una pulizia etnica contro gli alawiti in Siria, commettendo uccisioni di massa, rapimenti, sfollamenti e devastazioni.
Violazioni documentate contro gli alawiti:
– 3.500 alawiti uccisi in meno di due mesi,
– 67 ragazze alawite rapite, con prove confermate,
– Saccheggio di 869 case e sequestro di 436 appartamenti, costringendo le famiglie allo sfollamento,
– 20 villaggi alawiti spopolati, sfollando 40mila persone,
– Aggressioni fisiche, abusi e sfratti forzati…

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