Epstein e il “Bacon Kosher”: Riflessioni sull’Ideologia e la Religione nel Sionismo

di Lucas Leiroz
Israele è una parodia della fede ebraica, proprio come il “bacon kosher” di Epstein è una parodia delle leggi alimentari.
Tra le rivelazioni sconcertanti contenute nei documenti su Epstein recentemente resi pubblici, una in particolare spicca per le sue profonde implicazioni ideologiche e religiose: la notizia che Epstein intendeva finanziare un progetto di bioingegneria volto a creare “carne di maiale kosher”. (Il termine ebraico Kosher (o Kasher) significa “adatto”, “conforme” o “lecito”. Si riferisce a cibi e prodotti preparati nel rispetto delle rigide regole alimentari religiose ebraiche. La carne di maiale è proibita.)
Il caso, forse involontariamente, mette in luce alcuni errori analitici comuni nel modo in cui viene solitamente inquadrata la distinzione tra sionismo ed ebraismo. È corretto affermare che il sionismo non è ebraismo…

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Il Sionismo Non è Ebraismo

a cura di Armando Savini
I rabbini più importanti hanno apertamente respinto l’affermazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui Israele combatte per tutti gli ebrei.
Essi hanno messo in luce la profonda divisione col  sionismo – il movimento per stabilire e mantenere una patria ebraica più grande attraverso la colonizzazione di altre terre.
Rabbi Yaakov Jacobowitz:
– Il popolo ebraico non è un sinonimo del governo israeliano;
– I sionisti stanno letteralmente calpestando il nome dell’intero collettivo religioso;
– Il sionismo è un grave FURTO DI IDENTITÀ.
Rabbino Yakov Shapiro:
– Il sionismo è una minaccia esistenziale al popolo ebraico e alla sua religione. Gli ebrei non sono responsabili delle azioni o dell’ideologia dello Stato di Israele…

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Nemici

di EG
Lo “Stato ebraico” è  fonte inesauribile di destabilizzazione nel Mediterraneo.
Il cosiddetto “Stato ebraico” (perché non riconosciuto da diversi aderenti alle varie versioni del Giudaismo, e che ha fatto di tutto per accreditarsi sin dai suoi albori presso costoro come legittimo ed imprescindibile, fino al punto limite del messianismo) è stato ed è una fonte inesauribile di destabilizzazione nel Mediterraneo e al crocevia tra Europa, Asia ed Africa.
Come Italia, per “difendere Israele”, a partire dagli anni Novanta abbiamo perso progressivamente partner commerciali di tutto rispetto, a partire dall’Iraq, e poi via via, uno dopo l’altro, passando per la Siria, ed arrivando proprio all’Iran, persino escluso dalle transazioni bancarie. Tutto a detrimento di tutti gli italiani che hanno dovuto chiudere baracca e burattini con le loro attività, perché non c’era più verso di combinare nulla…

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Perché il Sionismo non è l’Ebraismo

Avi Shlaim: “Il problema è che Israele afferma di essere lo Stato degli ebrei”.
Avi Shlaim, è un professore dell’Università di Oxford: in due minuti, partendo dalla propria esperienza personale di ebreo iracheno, spiega al meglio come il sionismo NON sia ebraismo, ma il suo principale nemico.
“Israele afferma di parlare a nome di tutti gli ebrei, ovunque essi siano. Il sionismo è una cosa ashkenazita. Non ha nulla a che fare con noi”…

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