Meluzzi: “Funivia, Vaccino, Lockdown, è tutto collegato…”

Meluzzi: “La funivia, il vaccino obbligatorio… È tutto strettamente collegato. È tutto finalizzato a colpire la libertà e la responsabilità. Se non capiamo questo non capiamo niente”.
Non si tratta di complottismi o dietrologie, secondo Alessandro Meluzzi, piuttosto di un modo di prendere coscienza della realtà per come essa si presenta ai nostri occhi. Nel suo intervento a “Un giorno speciale”, ecco cosa ha detto a Fabio Duranti e Francesco Vergovich: “L’obiettivo finale a cui si tende, è quello voluto dai padroni del vapore di questo momento della storia, che sono un gruppo di banchieri ben collegati tra di loro che governano il mondo attraverso la finanza. Il loro obiettivo è quello di realizzare Davos 2021, l’agenda 2030, cioè un mondo senza privacy, microchippato e senza proprietà privata, per cui tutto quello che va in questa direzione è utile. E tutte queste cose sono collegate tra di loro”

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Rimodellazione in corso…

Stiamo assistendo ad una delle fasi terminali di rimodellazione del substrato fisico sul quale conduciamo le nostre esistenze.
Il processo è cominciato in tempi immemori ma in questo preciso momento è ad una svolta cruciale. Nonostante le rassicurazioni degli scientisti, infatti il concetto di naturale da contrapporre all’artificiale non esiste nemmeno. Ciò nonostante, come esseri pensanti avremmo il diritto di conoscere i termini della manipolazione e esprimere o meno il nostro dissenso. Questa ennesima manipolazione avviene infatti in modo clandestino e ai nostri danni.
La consapevolezza umana su quanto stia realmente accadendo è ancora troppo bassa. Probabilmente i manipolatori riusciranno nel loro intento ferale, quello di ridurre l’uomo ad un automa…

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Noi, transumani consenzienti?

La seduzione della macchina, per noi esseri umani, è molto forte. Quel nitore candidissimo, quelle superfici levigate, quell’assenza di odori o sapori ci suggerisce immediatamente uno stato metafisico, apollineo, olimpico.
La propaganda di regime ci ha abituato sin da piccoli ad associare il bello con il pulito, il simmetrico, il perfetto, il distacco, ad un’estetica post-neo-classica (Pop) adulterata ed amplificata dai potenti innesti tecnologici degli ultimi cinquant’anni.
Il progetto di un’umanità annichilita ed assoggettata al dominio siliceo quindi, invece di costituire il nostro peggiore incubo, diviene un aspetto desiderabile, una dimensione esistenziale invidiabile, simile a quella dei potenti, eguale a quella degli dei. Miracoli della manipolazione mentale. L’operazione di robotizzazione dell’essere umano, procede a gonfie vele grazie al nostro consenso indotto…

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