Transizione

Viviamo in un’epoca di transizione, chi può negarlo?
Potentissime e persistenti sono le operazioni di modellazione della biosfera in atto, in tutti i suoi aspetti. Incessante è la propaganda a favore dell’accoglienza, dell’accettazione del diverso, sia esso un essere umano di altro colore e provenienza, oppure con inclinazioni sessuali o religiose personalizzate. Inutile ricordare come questo sia vero razzismo, ma non fa nulla.
Poderose le operazioni a livello ambientale, della chimica della biosfera. Immissioni di materiale radioattivo sono da decenni una spaventosa realtà quotidiana. La farmacopea ha letteralmente ricoperto il pianeta di composti sorprendenti, mentre le scie chimiche saturano l’atmosfera di nanoparticelle di composizione ignota…

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Noi, transumani consenzienti?

La seduzione della macchina, per noi esseri umani, è molto forte. Quel nitore candidissimo, quelle superfici levigate, quell’assenza di odori o sapori ci suggerisce immediatamente uno stato metafisico, apollineo, olimpico.
La propaganda di regime ci ha abituato sin da piccoli ad associare il bello con il pulito, il simmetrico, il perfetto, il distacco, ad un’estetica post-neo-classica (Pop) adulterata ed amplificata dai potenti innesti tecnologici degli ultimi cinquant’anni.
Il progetto di un’umanità annichilita ed assoggettata al dominio siliceo quindi, invece di costituire il nostro peggiore incubo, diviene un aspetto desiderabile, una dimensione esistenziale invidiabile, simile a quella dei potenti, eguale a quella degli dei. Miracoli della manipolazione mentale. L’operazione di robotizzazione dell’essere umano, procede a gonfie vele grazie al nostro consenso indotto…

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