La ricchezza è prima di tutto una questione interiore

di Franca Soavi
La ricchezza è prima di tutto una questione interiore, si tratta di sentirsi benedetti dal Cielo, tranquilli e sicuri che qualunque bisogno e desiderio dell’anima sarà senz’altro soddisfatto, in un modo o nell’altro.
Ci sono persone che non possiedono molti beni materiali o denaro, ma che emanano una sorta di tranquillità, di compostezza, di signorilità, un’eleganza e una classe indipendente dal loro status sociale o dal loro conto in banca. Queste persone sono “ricche”, si percepisce la loro generosità, la loro assenza di paura, la loro fiducia in se stesse e nella Provvidenza.
Ci sono altre persone che benché abbiano molti soldi o possedimenti materiali, si sentono per lo più in deficit, in mancanza, in carenza, vivono costantemente nella chiusura, nella paura di non avere abbastanza, di perdere ciò che hanno o di non avere abbastanza in futuro, per sé e per i propri cari. Hanno paura a donare, così come a spendere, a godere della propria ricchezza, pertanto costoro sono i veri poveri

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La ricchezza ti deruba ma è bella… il povero ti somiglia e fa schifo!

di Matteo Pucciarelli
Non ero mai stato a Portofino, ci sono andato ieri per lavoro. Visita istruttiva. Ci sono sostanzialmente due tipi di turisti: quelli che arrivano con gli yacht e quelli che guardano arrivare quelli con gli yacht.
I primi sono evidentemente i padroni assoluti; ogni imbarcazione ha cinque o dieci membri dell’equipaggio vestiti tutti uguali che soddisfano ogni esigenza del proprietario e famiglia, attraccano e tutto il resto.

I secondi sono più interessanti. Spesso arrivano con i battelli stracolmi da Genova, Sestri Levante eccetera. Quando scendono si crea una calca. Scatta subito il rito del selfie con i panfili alle spalle: ehi, sono a Portofino! Spesso si forma un piccolo capannello fuori dagli yacht per poter vedere coi propri occhi chi è il super…

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