Il Lusso è un oltraggio alla Dignità umana?

di Paolo Ermani

Sono uscite le classifiche dei guadagni dei magnati del lusso e ancora una volta si rimane sconvolti. Cifre al di là di ogni immaginazione intascate da persone che vendono il superfluo e lo vendono pure carissimo.

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Viene spontaeo chiedersi: non siamo forse di fronte a un oltraggio alla dignità umana? Miliardi di euro guadagnati per vendere ciò che si ostenta e che si paga profumatamente solo per un valore dato da altri, non certo per il suo valore intrinseco. Si pensi ad esempio alla moda, dove per una firma, un capo di abbigliamento realizzato spesso con il sangue di schiavi e schiave, pagati pochi euro, viene venduto per migliaia di euro.

Di fronte a questa follia, ci si chiede: ma come è possibile che in un mondo dove ci sono oltre 800 milioni di persone che fanno la fame, dove l’80% della popolazione è in condizioni difficili o disperate, fra guerre, mancanza di beni essenziali, di acqua, di libertà minime, si possa accettare che esista chi guadagna in maniera così vergognosa? Non è forse un oltraggio? Un’offesa alla dignità umana? Nel mondo alla rovescia nel quale viviamo sembrerebbe di no, tutto normale, niente da eccepire.

Libri e varie...

E in questa situazione in cui c’è chi ha tutto e chi non ha nulla, si ha pure il coraggio di dire che il problema del mondo è la sovrappopolazione, quindi, implicitamente dei paesi poveri che fanno troppi figli. Perciò oltre il danno la beffa: non solo i ricchi guadagnano in maniera scandalosa e affamano gli altri, ma la colpa dei problemi del mondo sarebbe dei poveri. Siamo proprio al ribaltamento della ragione.

Perché si accettano tranquillamente queste ingiustizie colossali, queste vergogne assolute? Perché non si mette in discussione una società che istituzionalizza l’ingiustizia e la fa sistema? E i miliardari ovviamente fanno beneficenza o tengono in piedi fondazioni per i poveri, così che la loro coscienza sia lavata elargendo qualche ininfluente briciola per poter continuare a fare tutto come prima.

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Dai boss della malavita e narco trafficanti a cui si dedicano libri e serie televisive, fino ai politici e imprenditori senza scrupoli, dai magnati del lusso, alle influencer, dai super manager agli sfruttatori di ogni sorta, fino ai padroni degli imperi informatici, se sei ricco e famoso diventi un modello di successo da seguire, non importa come hai ottenuto quella ricchezza e quel successo. Anzi, in Italia se ottieni qualcosa fregando e sfruttando il prossimo, sei pure considerato uno furbo e scaltro.

Un tempo quando ancora esistevano pensieri che rivendicavano uguaglianza o perlomeno una maggiore parità fra le persone, si facevano grandi manifestazioni, grandi lotte. Poi il potere ha capito che era meglio far credere che anche il povero, anche lo sfruttato potesse entrare nel paese dei balocchi così bene illustrato dal megafono dei ricchi, cioè la televisione. Così, attraverso il bombardamento pubblicitario, il “popolo” ha visto che era più semplice, più appetibile inseguire il soldo, il consumismo, prendendo come esempio proprio quei miliardari che venivano presentati come persone di successo. Basti pensare a personaggi come Berlusconi o Trump, miliardari che vengono votati pure dai poveracci in una evidente schizofrenia.

Ma che non sia inevitabile il peggioramento e che non tutti si debba per forza seguire modelli deleteri è dimostrato da qualcuno che, pur ricco e famoso, la pensa diversamente da chi ostenta. Il calciatore del Liverpool Sadio Manè in una recente intervista ha detto cose interessanti, nonostante non sia un intellettuale o un professore universitario (o forse proprio per quello?): “Perché dovrei volere dieci Ferrari, venti orologi con diamanti e due aerei? Cosa faranno questi oggetti per me e per il mondo? Ho avuto fame, ho lavorato nei campi, sono sopravvissuto a tempi difficili e ho giocato a piedi nudi, senza avere il privilegio di andare a scuola. Oggi, con quello che guadagno, posso aiutare le persone. Non ho bisogno di sfoggiare auto o appartamenti di lusso, viaggi o aerei. Preferisco che la mia gente riceva un po’ di quello che mi ha dato la vita”.

Più chiaro di così… un esempio da seguire!

Articolo di Paolo Ermani

Fonte: http://www.ilcambiamento.it/articoli/il-lusso-e-un-oltraggio-alla-dignita-umana

Libri e varie...
SCHIAVI SENZA CATENE
L'arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile - Il seguito di "Non prendeteci per il PIL!"
di Andrea Bizzocchi

Schiavi Senza Catene

L'arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile - Il seguito di "Non prendeteci per il PIL!"

di Andrea Bizzocchi

L'attesissimo seguito di "Non prendeteci per il PIL"

Il mondo-Matrix in cui viviamo genera perlopiù "stordimento" da un lato (vedi i divertimenti, lo shopping, ecc.) e lamentela dall'altro. Nel libro ci occuperemo dell'uno e dell'altra, ma il vero problema è che nessuno, o quasi, si assume la responsabilità della propria Vita, il che, indipendentemente dalla situazione contingente in cui ci troviamo, equivale ad essere uomini liberi. Non ci sono catene che ci tengono schiavi, ma solamente quegli schemi di pensiero a cui siamo quotidianamente condizionati sin dalla nascita.

"Schiavi senza catene" è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la totale responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. Quindi ho scritto questo libro per infonderti coraggio e fornirti strumenti per aiutarti a cambiare. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. E tu che scelta compi?

Del resto quel 90% delle persone che preferiscono lamentarsi anziché cambiare, non rappresentano altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media. In altre parole decondiziona il tuo pensiero per cominciare a pensare, agire e vivere da uomo libero.

Nota al lettore

"Schiavi senza catene! è tratto dai miei incontri e conferenze e ho preferito mantenere la struttura discorsiva originaria anziché adattarla come fosse un normale testo di lettura. Mi stai dunque leggendo in presa diretta, un po' come se mi stessi ascoltando dal vivo e la speranza è che tu possa coglierne lo spirito come se effettivamente io fossi lì con te. Questo scritto raccoglie il mio personale percorso di liberazione dalla schiavitù imposta dal mondo in cui viviamo. Con tutti i suoi limiti, perché è ovvio che ne abbia, questo libro è assolutamente autentico e "vissuto" e non frutto di teorie astratte che, alla fin fine, lasciano sempre il tempo che trovano. Fai del tuo meglio per trarne degli spunti e cambiare la tua Vita così come vuoi.

Da ultimo, tieni sempre a mente che la schiavitù è prima di tutto nella nostra testa e che in qualunque istante, indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo, possiamo sempre decidere di cambiare e vivere meglio. Anzi, è una nostra precisa responsabilità farlo. Se non lo facciamo noi, chi mai dovrebbe farlo per noi?"

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Un commento

  1. Il valore che diamo ai soldi(pezzi di carta) , allo stemma del marchio di moda sui vestiti etc …. è tutto un valore Mentale!! È questa la tristezza…poi ci si trova catapultati nella società che non ti da scampo e…anche i poveri (per chi sta bene economicamente) servono…e non scompariranno…..che Matrix. Vergognosa!

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