La ricchezza è prima di tutto una questione interiore

di Franca Soavi

La ricchezza è prima di tutto una questione interiore, si tratta di sentirsi benedetti dal Cielo, tranquilli e sicuri che qualunque bisogno e desiderio dell’anima sarà senz’altro soddisfatto, in un modo o nell’altro.

http://s28.mindvalley.us/omnama-newblogit/media/images/abundance-ebook.jpg

Ci sono persone che non possiedono molti beni materiali o denaro, ma che emanano una sorta di tranquillità, di compostezza, di signorilità, un’eleganza e una classe indipendente dal loro status sociale o dal loro conto in banca. Queste persone sono “ricche”, si percepisce la loro generosità, la loro assenza di paura, la loro fiducia in se stesse e nella Provvidenza.

Ci sono altre persone che benché abbiano molti soldi o possedimenti materiali, si sentono per lo più in deficit, in mancanza, in carenza, vivono costantemente nella chiusura, nella paura di non avere abbastanza, di perdere ciò che hanno o di non avere abbastanza in futuro, per sé e per i propri cari. Hanno paura a donare, così come a spendere, a godere della propria ricchezza, pertanto costoro sono i veri poveri.

Libri e varie...

La ricchezza ha moltissimo a che fare con la fiducia nel Cielo, con la considerazione che abbiamo di noi stessi e con l’intensità del nostro desiderio. Non significa necessariamente avere tanti soldi, piuttosto ottenere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e che davvero è importante per noi.

Una persona, ad esempio, potrebbe desiderare di partire per un viaggio in un luogo tropicale. Di fronte al prezzo però scatta immediatamente il pensiero: “E’ troppo caro per me”. Quel pensiero blocca qualsiasi possibilità, e tiene la persona ancorata ad un’idea di carenza, di penuria, di insufficienza, di rinuncia.

https://images.lonelyplanetitalia.it/uploads/il-paradiso-cosi-come-lo-si-incontra-sulle-isole-d-353.jpg?q=80&p=slider&s=a1ef548b49a3876a100b8fae4458a3ca

Dietro quel pensiero, “È troppo caro per me”, si nascondono in realtà altre, più profonde e antiche credenze, atte a sabotare l’Io nella sua naturale emancipazione, ad esempio: “Non mi merito un simile lusso”, “Non lavoro/fatico abbastanza per potermi concedere questa spesa”, “Cosa penseranno gli altri (marito, genitori, colleghi…) di me se mi decido a farmi questo regalo?”, “Se scelgo di spendere quel denaro per quest’attività che non riguarda la mia sopravvivenza (mutuo, cure mediche, debiti…), dovrò anche rinunciare all’immagine di vittima, sfortunata, sofferente, con cui ho convissuto fino ad ora”…

Quando si desidera fortemente qualcosa, spesso non è una questione di soldi se non riusciamo a realizzarlo. È importante essere onesti e comprendere bene ciò. Potrebbe essere necessario, in alcuni casi, un preciso programma di risparmio, a breve o a lunga scadenza non importa. I soldi vengono e vanno, l’importante è che circolino, molto spesso non ci si rende neppure conto di quanti soldi sprechiamo per cose inutili o di cui potremmo tranquillamente fare a meno, e poi ci lamentiamo di non avere abbastanza per ciò che davvero vorremmo…

Pensate che solo una colazione al bar risparmiata a 2,70 euro, diciamo per tre volte a settimana, in un anno ci farebbe risparmiare oltre 380 euro. Dunque, dietro l’idea di non potersi permettere qualcosa che (crediamo) di desiderare, c’è molto più spesso una volontà debole, forse non vogliamo abbastanza fortemente ciò che diciamo di volere, forse ci sono delle resistenze interiori che non vogliono che realizziamo quell’obiettivo, e il presunto prezzo troppo alto è solo un paravento, una scusa facile, affinché desistiamo facilmente e senza approfondire dentro di noi, chiedendoci: “Cosa voglio veramente?”, “Come posso fare per realizzare ciò che voglio?”, “Quali sono gli ostacoli che si frappongono fra me e il mio desiderio e come posso fare per superarli?”

Se è troppo caro per te forse non lo vuoi veramente, forse non sei ancora pronto, altrimenti, con l’aiuto del Cielo, troveresti sicuramente il modo per ottenerlo.

Articolo di Franca Soavi

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.spazioinfinito.net/troppo-caro-per-me/

Libri e varie...
APRI LA PORTA ALL'ABBONDANZA
Metamedicina e prosperità
di Claudia Rainville

Apri la Porta all'Abbondanza

Metamedicina e prosperità

di Claudia Rainville

Il nuovo libro di Claudia Rainville, l'autrice che ha aiutato milioni di lettori con il suo bestseller "Metamedicina 2.0", descrive un'autoterapia riguardo alle difficoltà economiche e come attivare in noi quelle energie che possono favorire la Prosperità.

"Apri la Porta all'Abbondanza - Metamedicina e prosperità" non è una raccolta di ricette per attirare il denaro. Imparerai invece:

  • a liberarti di meccanismi interiori che ti impediscono di accedere alla prosperità;
  • ad attivare in te quelle energie che la possono favorire;
  • e che aspirare al benessere economico non solo è possibile, ma non è in alcun modo di ostacolo (anzi!) al benessere spirituale e interiore.

Milioni di persone vivono nell'angoscia di non riuscire a sbarcare il lunario, altre sono coscienti di essere intrappolate in meccanismi di autosabotaggio, dei quali però non sanno come liberarsi.

Alcuni non si rendono conto di stare chiudendo la porta in faccia alla ricchezza e si consolano ripetendosi che tanto non è il denaro ciò che conta nella vita.

Altri ancora sono convinti che la prosperità economica sia semplicemente qualcosa a cui non sono destinati...

"I nostri sogni sono come una vetta che desideriamo raggiungere. Se dimentichiamo di approfittare di quello che troviamo lungo il percorso e non raggiungiamo l'obiettivo, la nostra vita potrà sembrarci un fallimento.

Ma se invece avremo saputo trarre vantaggio da quello che ci offre il sentiero che conduce alla cima, anche se non arriveremo a toccarla avremo la sensazione di aver davvero vissuto la nostra vita".

 

Per chi compra il libro ci sarà un REGALO davvero speciale:

Claudia Rainville ha scritto appositamente per i clienti del Giardino dei Libri un documento dal titolo "Assumersi la responsabilità della propria vita", in cui parla della capacità di riconoscere che qualunque situazione, piacevole o spiacevole, che abbiamo vissuto:

  • l'abbiamo creata, attraverso i nostri pensieri, le nostre convinzioni, le nostre decisioni, le parole che abbiamo pronunciato o le azioni che abbiamo compiuto, oppure
  • l'abbiamo attirata, perché avevamo bisogno di vivere quell'esperienza nella nostra evoluzione.

Si tratta di un file PDF di 17 pagine in formato A4 che potrai scaricare dopo aver acquistato il nuovo libro "Apri la porta all'abbondanza" (riceverai un'email con il link da cui scaricarlo). Grazie all'Editore Amrita, abbiamo ricevuto la traduzione del documento in tempi rapidissimi :-)

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *