Il Fluoro, ovvero come trasformare un rifiuto tossico in un toccasana indispensabile per l’uomo

Oggi il fluoro si trova nell’acqua potabile, in quella minerale, in tutti i dentifrici più comunemente utilizzati, nelle gomme da masticare e continua ad essere raccomandato dai pediatri per la salute di ossa e denti.
Parecchi anni fa un pediatra mi allungò delle tavolette di fluoro per il “bene” di mio figlio; non soltanto erano indispensabili per prevenire la carie, disse (il fatto che non avesse ancora i denti e che avrebbe dovuto cambiare completamente i primi che sarebbero spuntati, non intaccò minimamente la sua logica), ma aggiunse che erano vitali anche per le ossa.
Lo guardai in faccia con attenzione e il suo sguardo rispose a qualsiasi tentazione potesse venirmi di intavolare una discussione. Lo ringraziai, uscii e le pasticche volarono nel primo cestino di rifiuti che mi capitò a tiro. Ero certo della sua buona fede ma lo ero altrettanto della sua ignoranza.
Oggi il fluoro è ancora considerato un importante aiuto per la salute di ossa e denti e questa leggenda metropolitana (o fake news, fate voi) persiste, nonostante non sia certo un mistero, il fatto che fin dalla sua scoperta, il fluoro è stato catalogato come: “rifiuto tossico” estremamente pericoloso…

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Ossitocina per combattere razzismo e xenofobia: l’ultima follia del Sistema

di Marcello Pamio
Si può fare in modo che le persone diventino più favorevoli all’immigrazione e all’integrazione dei migranti?
Il dottor Gilberto Corbellini – professore ordinario di storia della medicina e docente di bioetica, presso l’Università di Roma, La Sapienza – si è lanciato in accuse pesanti contro il quotidiano La Verità, reo di aver citato alcune sue parole in merito ad una ricerca eseguita all’università di Bonn nel 2017, in cui si dimostrava che somministrando dosi di ossitocina combinate con una sorta di “condizionamento sociale”, si può fare in modo che le persone diventino più favorevoli all’integrazione dei migranti. Tradotto: se assieme alla droga, le persone subiscono un’influenza dalla società, sono più propense ad accettare l’invasione di migranti!
Lo studio ufficialmente aveva avuto origine dalla crescente insofferenza del popolo tedesco per le recenti ondate migratorie che hanno interessato il paese. La responsabile del Dipartimento di psichiatria dell’Università di Bonn, Rene Hurlemann aveva concluso dicendo che “nelle giuste circostanze, l’ossitocina può aiutare a promuovere l’accettazione e l’integrazione degli immigrati nelle culture occidentali”…

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